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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 98 individua l'oggetto della tutela: le nuove varietà vegetali.
  • La tutela riguarda specie biologiche caratterizzate da requisiti specifici di novità e distinzione.
  • La privativa è autonoma rispetto al brevetto d'invenzione e segue regole proprie.
  • La materia è in linea generale armonizzata a livello internazionale (UPOV) ed europeo.
  • L'oggetto è definito dalla varietà come insieme di piante con caratteri propri.

Testo dell'articoloVigente

Art. 98 CPI — Oggetto della tutela

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Costituiscono oggetto di tutela i segreti commerciali. Per segreti commerciali si intendono le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali, soggette al legittimo controllo del detentore, ove tali informazioni: a) siano segrete, nel senso che non siano nel loro insieme o nella precisa configurazione e combinazione dei loro elementi generalmente note o facilmente accessibili agli esperti ed agli operatori del settore; b) abbiano valore economico in quanto segrete; c) siano sottoposte, da parte delle persone al cui legittimo controllo sono soggette, a misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete.

2. Costituiscono altresì oggetto di protezione i dati relativi a prove o altri dati segreti, la cui elaborazione comporti un considerevole impegno ed alla cui presentazione sia subordinata l’autorizzazione dell’immissione in commercio di prodotti chimici, farmaceutici o agricoli implicanti l’uso di nuove sostanze chimiche.

Commento

L'art. 98 apre la sezione dedicata alle nuove varietà vegetali, una privativa industriale autonoma e tecnicamente sofisticata. La tutela è costruita su misura per il mondo del miglioramento genetico vegetale, settore in cui l'investimento per sviluppare una nuova varietà richiede anni di selezione, prove agronomiche e validazione. La struttura del titolo riflette pratiche internazionali consolidate, raccordandosi con le convenzioni in materia.

Cosa si intende per varietà vegetale

Per varietà vegetale si intende un insieme di piante appartenenti a un'unica entità botanica, caratterizzate da specifici caratteri fenotipici stabili nel tempo. Non si tutelano specie o generi nella loro genericità, ma forme particolari di una specie che presentano tratti distintivi rispetto a quanto già conosciuto. È una nozione tecnica che richiede tipicamente l'intervento di esperti di botanica e agronomia per essere applicata in concreto.

Una privativa autonoma

La tutela delle varietà vegetali non coincide con il brevetto d'invenzione: il brevetto presuppone una soluzione tecnica nuova e dotata di attività inventiva, mentre la varietà vegetale è tutelata in funzione del risultato biologico ottenuto e della sua stabilità nel tempo. Le due privative possono in alcuni casi sovrapporsi — ad esempio quando il miglioramento si traduce in un procedimento brevettabile — ma seguono logiche distinte e cumulabili.

Dimensione internazionale

La materia è armonizzata a livello internazionale attraverso la Convenzione UPOV, che fissa standard comuni per la concessione e l'esercizio del diritto del costitutore. A livello europeo opera anche un sistema di privativa comunitaria che consente di ottenere una tutela uniforme in tutti gli Stati membri attraverso un unico procedimento. Per le imprese sementiere e agricole, la scelta del livello — nazionale, comunitario, internazionale — è una decisione strategica.

Esclusioni dall'ambito

Restano in linea generale escluse dalla tutela come varietà vegetali le entità che non rispondono ai requisiti tecnici previsti, le razze animali e altre categorie biologiche per le quali sono previsti regimi diversi. La definizione precisa dell'oggetto è essenziale per evitare incertezze applicative, soprattutto in un'epoca in cui le biotecnologie hanno reso più sfumati alcuni confini tradizionali.

Funzione economica della tutela

La privativa sulle nuove varietà vegetali svolge una funzione economica essenziale: incentiva l'investimento in attività di breeding, che richiede risorse significative e tempi lunghi. Senza una tutela giuridica adeguata, il costitutore sarebbe esposto al rischio che concorrenti, una volta acquisito anche un solo esemplare della varietà, possano moltiplicarla e commercializzarla a basso costo, vanificando l'investimento iniziale.

Domande frequenti

Cosa si intende per nuova varietà vegetale tutelabile?

Un insieme di piante di un'unica entità botanica con caratteri fenotipici propri, stabili nel tempo e distinguibili rispetto alle varietà già conosciute. La nozione è tecnica e richiede in linea generale la valutazione di esperti.

La privativa sulle varietà vegetali coincide con il brevetto?

No. Si tratta di una tutela autonoma e specifica, con propri requisiti e procedure. In alcuni casi può coesistere con il brevetto su procedimenti biotecnologici, ma le due privative seguono logiche diverse e cumulabili.

Esiste una tutela europea uniforme delle varietà?

Sì. A livello europeo è previsto un sistema di privativa comunitaria sulle varietà vegetali che consente di ottenere protezione uniforme in tutti gli Stati membri attraverso un'unica procedura amministrativa.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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