Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
L'accertamento della conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche, è di esclusiva spettanza degli organi dello stato predisposti alla vigilanza delle radiodiffusioni, con i poteri stabiliti dall'art. 2, capoverso della legge 14 giugno 1928-VI, n. 1352, e dell'art. 2 del R. decreto-legge 3 febbraio 1936-XIV, n. 654, convertito nella legge 4 giugno 1936, n. 1552 .
Il nome dell'autore ed il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
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In sintesi
L'accertamento della conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche spetta in via esclusiva agli organi dello Stato preposti alla vigilanza.
Il nome dell'autore e il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
Nota storica: i poteri di vigilanza sono ancorati a leggi del 1928 e 1936, da intendersi oggi adeguate all'assetto e alla legislazione di settore vigenti.
Indice dei contenuti
La conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche è accertata dagli organi di vigilanza dello Stato; il nome dell'autore e il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
La vigilanza tecnica sulle radiodiffusioni
L'art. 54 attribuisce agli organi dello Stato preposti alla vigilanza il compito di accertare la conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche. È una previsione coerente con il quadro storico della radiodiffusione come servizio pubblico (art. 51): la qualità tecnica della diffusione era oggetto di controllo statale, a garanzia del corretto funzionamento del servizio.
Una nota sui riferimenti normativi
I poteri di vigilanza sono ancorati nel testo a leggi risalenti - della fine degli anni Venti e degli anni Trenta - espressione dell'ordinamento dell'epoca. Si tratta di riferimenti storici: la disciplina della vigilanza sul settore radiotelevisivo è oggi profondamente mutata e affidata ad autorità e normative successive. Il principio di un controllo tecnico pubblico sulla diffusione resta, ma il quadro istituzionale va inteso adeguato all'assetto attuale.
L'obbligo di indicare autore e titolo
Il profilo che conserva piena attualità è il secondo: il nome dell'autore e il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera. È l'applicazione, al mezzo radiofonico, del diritto morale di paternità: chi ascolta deve poter sapere quale opera viene diffusa e chi ne è l'autore. La diffusione "anonima" di un'opera, senza indicazione dell'autore, lede questo diritto fondamentale.
Un principio che attraversa i mezzi
L'obbligo di indicare autore e titolo, affermato per la radio nel 1941, è un principio che si ritrova - declinato nelle varie forme - in tutta la disciplina del diritto d'autore: dai supporti fonografici (art. 62) ai titoli dei film (art. 48), fino alle moderne piattaforme di diffusione. L'art. 54 ne offre la versione radiofonica, testimoniando la centralità del riconoscimento dell'autore in ogni forma di comunicazione al pubblico dell'opera. Va letto nel quadro storico della radiodiffusione come servizio statale (art. 51), oggi superato dalla legislazione di settore.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - L'opera senza titolo annunciato
Un'opera viene radiodiffusa senza indicare il nome dell'autore e il titolo. È una violazione dell'art. 54, che impone di radiodiffondere autore e titolo contemporaneamente all'opera, a tutela del diritto di paternità.
Esempio 2 - La vigilanza tecnica
La conformità tecnica delle trasmissioni è oggetto di accertamento da parte degli organi pubblici di vigilanza, secondo un principio - il controllo tecnico pubblico - che permane pur nel mutato quadro normativo del settore.
Domande frequenti
Chi accerta la conformità tecnica delle radiodiffusioni?
Gli organi dello Stato preposti alla vigilanza sulle radiodiffusioni.
Vanno indicati autore e titolo dell'opera?
Sì: il nome dell'autore e il titolo devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
Perché questo obbligo?
È l'applicazione del diritto morale di paternità al mezzo radiofonico: chi ascolta deve sapere quale opera e quale autore.
I riferimenti alle leggi del 1928 e 1936 sono attuali?
No: sono storici; la vigilanza sul settore è oggi affidata ad autorità e normative successive.
Il principio dell'indicazione dell'autore vale solo per la radio?
No: ricorre in tutta la disciplina (supporti, film, piattaforme), come riconoscimento dell'autore in ogni comunicazione al pubblico.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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In sintesi
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La conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche è accertata dagli organi di vigilanza dello Stato; il nome dell'autore e il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
La vigilanza tecnica sulle radiodiffusioni
L'art. 54 attribuisce agli organi dello Stato preposti alla vigilanza il compito di accertare la conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche. È una previsione coerente con il quadro storico della radiodiffusione come servizio pubblico (art. 51): la qualità tecnica della diffusione era oggetto di controllo statale, a garanzia del corretto funzionamento del servizio.
Una nota sui riferimenti normativi
I poteri di vigilanza sono ancorati nel testo a leggi risalenti - della fine degli anni Venti e degli anni Trenta - espressione dell'ordinamento dell'epoca. Si tratta di riferimenti storici: la disciplina della vigilanza sul settore radiotelevisivo è oggi profondamente mutata e affidata ad autorità e normative successive. Il principio di un controllo tecnico pubblico sulla diffusione resta, ma il quadro istituzionale va inteso adeguato all'assetto attuale.
L'obbligo di indicare autore e titolo
Il profilo che conserva piena attualità è il secondo: il nome dell'autore e il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera. È l'applicazione, al mezzo radiofonico, del diritto morale di paternità: chi ascolta deve poter sapere quale opera viene diffusa e chi ne è l'autore. La diffusione "anonima" di un'opera, senza indicazione dell'autore, lede questo diritto fondamentale.
Un principio che attraversa i mezzi
L'obbligo di indicare autore e titolo, affermato per la radio nel 1941, è un principio che si ritrova - declinato nelle varie forme - in tutta la disciplina del diritto d'autore: dai supporti fonografici (art. 62) ai titoli dei film (art. 48), fino alle moderne piattaforme di diffusione. L'art. 54 ne offre la versione radiofonica, testimoniando la centralità del riconoscimento dell'autore in ogni forma di comunicazione al pubblico dell'opera. Va letto nel quadro storico della radiodiffusione come servizio statale (art. 51), oggi superato dalla legislazione di settore.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - L'opera senza titolo annunciato
Un'opera viene radiodiffusa senza indicare il nome dell'autore e il titolo. È una violazione dell'art. 54, che impone di radiodiffondere autore e titolo contemporaneamente all'opera, a tutela del diritto di paternità.
Esempio 2 - La vigilanza tecnica
La conformità tecnica delle trasmissioni è oggetto di accertamento da parte degli organi pubblici di vigilanza, secondo un principio - il controllo tecnico pubblico - che permane pur nel mutato quadro normativo del settore.
Domande frequenti
Chi accerta la conformità tecnica delle radiodiffusioni?
Gli organi dello Stato preposti alla vigilanza sulle radiodiffusioni.
Vanno indicati autore e titolo dell'opera?
Sì: il nome dell'autore e il titolo devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
Perché questo obbligo?
È l'applicazione del diritto morale di paternità al mezzo radiofonico: chi ascolta deve sapere quale opera e quale autore.
I riferimenti alle leggi del 1928 e 1936 sono attuali?
No: sono storici; la vigilanza sul settore è oggi affidata ad autorità e normative successive.
Il principio dell'indicazione dell'autore vale solo per la radio?
No: ricorre in tutta la disciplina (supporti, film, piattaforme), come riconoscimento dell'autore in ogni comunicazione al pubblico.