Art. 52-septies T.U. Espropriazione – Disposizioni sulla redazione del progetto
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 110 del regio decreto-legge 11 dicembre 1933, n. 1775, convertito dalla legge 8 febbraio 1934, n. 367, qualora il numero dei soggetti interessati sia superiore a venti, per lo svolgimento delle operazioni planimetriche e delle altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione del progetto di infrastrutture lineari energetiche, i tecnici incaricati, anche privati, possono introdursi nei fondi previa pubblicazione, per venti giorni all’albo pretorio dei Comuni interessati, dell’autorizzazione rilasciata dalla Prefettura che deve contenere i nomi delle persone che possono introdursi nell’altrui proprietà. Tale pubblicazione all’albo pretorio sostituisce a tutti gli effetti le comunicazioni o notificazioni previste all’articolo 15, commi 2 e 3.
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In sintesi
L'art. 52-septies detta regole sulla redazione del progetto delle infrastrutture energetiche.
Il progetto individua il tracciato e i fondi interessati dalla servitù.
Deve tendere al minor sacrificio dei fondi attraversati.
È la base per il vincolo, la pubblica utilità e l'indennità.
Applica il principio di proporzionalità alle reti lineari.
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 52-septies detta disposizioni sulla redazione del progetto delle infrastrutture lineari energetiche, adattando i principi generali sulla progettazione (art. 15) alle peculiarità delle reti. Il progetto individua il tracciato dell'opera e i fondi da asservire, costituendo la base per il vincolo, la dichiarazione di pubblica utilità e la determinazione dell'indennità.
Le infrastrutture lineari energetiche
Per infrastrutture lineari energetiche si intendono le reti di trasporto e distribuzione dell'energia, come elettrodotti, metanodotti e altre condotte, che si sviluppano nel territorio attraversando una pluralità di fondi. La loro realizzazione richiede spesso non l'acquisizione della proprietà, ma la costituzione di servitù, e si inserisce in un quadro normativo che coordina la disciplina espropriativa con quella di settore in materia di energia.
L'individuazione del tracciato
Il progetto definisce il tracciato della rete e individua i fondi interessati dalla servitù o dall'eventuale espropriazione. La scelta del tracciato è cruciale, perché determina quali proprietà saranno incise e in quale misura: una progettazione accurata consente di contenere l'impatto complessivo dell'opera.
Il principio del minor sacrificio
Come per la generalità delle opere, la progettazione deve tendere al minor sacrificio dei fondi attraversati, scegliendo, tra le alternative tecnicamente praticabili, quella che comporta il minor pregiudizio per i privati e per il territorio. Il principio di proporzionalità trova specifica applicazione nelle reti lineari, che attraversano numerose proprietà.
Le esigenze tecniche e di sicurezza
La progettazione deve tenere conto delle esigenze tecniche e di sicurezza proprie delle infrastrutture energetiche, come le distanze di rispetto e le condizioni di esercizio della rete. Tali esigenze concorrono a definire il tracciato e le caratteristiche della servitù.
La base per gli effetti successivi
Il progetto approvato è il presupposto degli effetti che si producono sui fondi: l'apposizione del vincolo, la dichiarazione di pubblica utilità e la determinazione dell'indennità di asservimento. La sua completezza e ragionevolezza si riflettono sulla legittimità degli atti successivi.
La partecipazione dei proprietari
Anche nella fase progettuale operano le garanzie partecipative, adattate alla pluralità dei proprietari: gli interessati devono poter conoscere il tracciato e presentare osservazioni, eventualmente proponendo soluzioni meno gravose per i propri fondi.
Profili pratici e tutela
Per il proprietario, la fase di redazione del progetto è il momento in cui far valere l'esistenza di tracciati alternativi meno gravosi o di soluzioni che riducano l'impatto della servitù sul proprio fondo. Le scelte progettuali irragionevoli o sproporzionate possono fondare censure davanti al giudice amministrativo; le osservazioni tempestive consentono di anticipare tali rilievi.
Casi pratici
Caso 1: Scelta del tracciato
Il progetto della rete individua il tracciato che attraversa il fondo di Tizio, definendo l'estensione della servitù da costituire.
Caso 2: Tracciato alternativo
Caio propone, nelle osservazioni, un tracciato alternativo meno gravoso per il proprio fondo, che l'amministrazione è tenuta a valutare.
Caso 3: Distanze di sicurezza
Il progetto che interessa il terreno di Sempronio tiene conto delle distanze di rispetto e delle esigenze tecniche della rete energetica.
Domande frequenti
Cosa disciplina l'art. 52-septies?
La redazione del progetto delle infrastrutture energetiche, che individua il tracciato e i fondi interessati dalla servitù o dall'esproprio.
Il progetto deve limitare il sacrificio dei fondi?
Sì: deve tendere al minor sacrificio, scegliendo tra le alternative praticabili quella di minor pregiudizio per i privati e il territorio.
Posso proporre un tracciato alternativo?
Sì, mediante osservazioni nella fase partecipativa; l'amministrazione è tenuta a valutarle.
A cosa serve il progetto?
È la base per l'apposizione del vincolo, la dichiarazione di pubblica utilità e la determinazione dell'indennità di asservimento.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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In sintesi
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 52-septies detta disposizioni sulla redazione del progetto delle infrastrutture lineari energetiche, adattando i principi generali sulla progettazione (art. 15) alle peculiarità delle reti. Il progetto individua il tracciato dell'opera e i fondi da asservire, costituendo la base per il vincolo, la dichiarazione di pubblica utilità e la determinazione dell'indennità.
Le infrastrutture lineari energetiche
Per infrastrutture lineari energetiche si intendono le reti di trasporto e distribuzione dell'energia, come elettrodotti, metanodotti e altre condotte, che si sviluppano nel territorio attraversando una pluralità di fondi. La loro realizzazione richiede spesso non l'acquisizione della proprietà, ma la costituzione di servitù, e si inserisce in un quadro normativo che coordina la disciplina espropriativa con quella di settore in materia di energia.
L'individuazione del tracciato
Il progetto definisce il tracciato della rete e individua i fondi interessati dalla servitù o dall'eventuale espropriazione. La scelta del tracciato è cruciale, perché determina quali proprietà saranno incise e in quale misura: una progettazione accurata consente di contenere l'impatto complessivo dell'opera.
Il principio del minor sacrificio
Come per la generalità delle opere, la progettazione deve tendere al minor sacrificio dei fondi attraversati, scegliendo, tra le alternative tecnicamente praticabili, quella che comporta il minor pregiudizio per i privati e per il territorio. Il principio di proporzionalità trova specifica applicazione nelle reti lineari, che attraversano numerose proprietà.
Le esigenze tecniche e di sicurezza
La progettazione deve tenere conto delle esigenze tecniche e di sicurezza proprie delle infrastrutture energetiche, come le distanze di rispetto e le condizioni di esercizio della rete. Tali esigenze concorrono a definire il tracciato e le caratteristiche della servitù.
La base per gli effetti successivi
Il progetto approvato è il presupposto degli effetti che si producono sui fondi: l'apposizione del vincolo, la dichiarazione di pubblica utilità e la determinazione dell'indennità di asservimento. La sua completezza e ragionevolezza si riflettono sulla legittimità degli atti successivi.
La partecipazione dei proprietari
Anche nella fase progettuale operano le garanzie partecipative, adattate alla pluralità dei proprietari: gli interessati devono poter conoscere il tracciato e presentare osservazioni, eventualmente proponendo soluzioni meno gravose per i propri fondi.
Profili pratici e tutela
Per il proprietario, la fase di redazione del progetto è il momento in cui far valere l'esistenza di tracciati alternativi meno gravosi o di soluzioni che riducano l'impatto della servitù sul proprio fondo. Le scelte progettuali irragionevoli o sproporzionate possono fondare censure davanti al giudice amministrativo; le osservazioni tempestive consentono di anticipare tali rilievi.
Casi pratici
Caso 1: Scelta del tracciato
Il progetto della rete individua il tracciato che attraversa il fondo di Tizio, definendo l'estensione della servitù da costituire.
Caso 2: Tracciato alternativo
Caio propone, nelle osservazioni, un tracciato alternativo meno gravoso per il proprio fondo, che l'amministrazione è tenuta a valutare.
Caso 3: Distanze di sicurezza
Il progetto che interessa il terreno di Sempronio tiene conto delle distanze di rispetto e delle esigenze tecniche della rete energetica.
Domande frequenti
Cosa disciplina l'art. 52-septies?
La redazione del progetto delle infrastrutture energetiche, che individua il tracciato e i fondi interessati dalla servitù o dall'esproprio.
Il progetto deve limitare il sacrificio dei fondi?
Sì: deve tendere al minor sacrificio, scegliendo tra le alternative praticabili quella di minor pregiudizio per i privati e il territorio.
Posso proporre un tracciato alternativo?
Sì, mediante osservazioni nella fase partecipativa; l'amministrazione è tenuta a valutarle.
A cosa serve il progetto?
È la base per l'apposizione del vincolo, la dichiarazione di pubblica utilità e la determinazione dell'indennità di asservimento.