- L'art. 52-octies disciplina il decreto di imposizione di servitù per le reti energetiche.
- È l'atto che costituisce coattivamente la servitù sul fondo.
- Indica il fondo, il contenuto della servitù e l'indennità.
- È eseguito con l'immissione e la posa della rete.
- È impugnabile davanti al giudice amministrativo.
Testo dell'articoloVigente
Art. 52-octies T.U. Espropriazione — Decreto di imposizione di servitù
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Il decreto di imposizione di servitù relativo alle infrastrutture lineari energetiche, oltre ai contenuti previsti dall’articolo 23, dispone l’occupazione temporanea delle aree necessarie alla realizzazione delle opere e la costituzione del diritto di servitù, indica l’ammontare delle relative indennità, e ha esecuzione secondo le disposizioni dell’articolo 24.
Art. 52-nonies. Determinazione dell’indennità di espropriazione
1. Per le infrastrutture lineari energetiche, l’autorità espropriante per la determinazione dell’indennità provvisoria o definitiva di cui agli articoli 20 e 21, può avvalersi dei soggetti di cui all’articolo 20, comma 3, ovvero di propri uffici tecnici.
Commento
Oggetto e ratio
L'art. 52-octies disciplina il decreto di imposizione di servitù, atto con cui si costituisce coattivamente la servitù necessaria per l'infrastruttura lineare energetica. È l'equivalente, per l'asservimento, del decreto di esproprio: l'atto che attua il sacrificio del fondo, costituendo il diritto reale a favore della rete.
Le infrastrutture lineari energetiche
Per infrastrutture lineari energetiche si intendono le reti di trasporto e distribuzione dell'energia, come elettrodotti, metanodotti e altre condotte, che si sviluppano nel territorio attraversando una pluralità di fondi. La loro realizzazione richiede spesso non l'acquisizione della proprietà, ma la costituzione di servitù, e si inserisce in un quadro normativo che coordina la disciplina espropriativa con quella di settore in materia di energia.
La costituzione coattiva della servitù
Il decreto costituisce la servitù sul fondo, indipendentemente dal consenso del proprietario, in attuazione della dichiarazione di pubblica utilità. Il proprietario conserva la proprietà del bene, ma questo resta gravato dal peso della servitù a favore dell'infrastruttura.
Il contenuto del decreto
Il decreto deve individuare il fondo interessato, il contenuto e l'estensione della servitù, le facoltà del gestore e le limitazioni per il proprietario, nonché l'indennità determinata o offerta. La completezza di tali elementi è condizione di legittimità dell'atto.
L'esecuzione
Il decreto è eseguito mediante l'immissione e la posa della rete, con redazione del verbale dello stato di consistenza dei luoghi. Come per il decreto di esproprio, la corretta verbalizzazione è essenziale per la quantificazione dell'indennità e degli eventuali danni.
L'indennità di asservimento
Al proprietario spetta l'indennità per l'imposizione della servitù, commisurata alla diminuzione di valore del fondo e alle limitazioni imposte (art. 44). L'indennità è il corrispettivo del sacrificio subito, secondo la garanzia dell'art. 42 della Costituzione.
Il rapporto con il decreto di esproprio
Il decreto di imposizione di servitù si distingue dal decreto di esproprio perché non trasferisce la proprietà, ma costituisce un diritto reale parziale. Quando l'opera richiede l'acquisizione della piena proprietà, si ricorre invece all'esproprio; la servitù è la soluzione di minor impatto, privilegiata per le reti lineari.
Profili pratici e tutela
Per il proprietario è importante verificare il contenuto del decreto, in particolare l'estensione della servitù e le limitazioni imposte, e la congruità dell'indennità. Il decreto di imposizione di servitù è impugnabile davanti al giudice amministrativo per i vizi di legittimità; la contestazione sull'ammontare dell'indennità segue la via dell'opposizione alla stima davanti alla Corte d'appello.
Casi pratici
Caso 1: Servitù costituita
Con il decreto di imposizione di servitù, sul fondo di Tizio è costituito coattivamente il diritto di passaggio della rete energetica, con relativa indennità.
Caso 2: Esecuzione con posa
Il decreto sul terreno di Caio è eseguito con l'immissione e la posa della condotta, previa redazione del verbale di consistenza.
Caso 3: Impugnazione del decreto
Sempronio impugna davanti al TAR il decreto di imposizione di servitù, contestandone l'estensione e le limitazioni imposte al fondo.
Domande frequenti
Cos'è il decreto di imposizione di servitù?
L'atto che costituisce coattivamente la servitù necessaria per l'infrastruttura energetica, equivalente del decreto di esproprio per l'asservimento.
Perdo la proprietà del fondo?
No: conservi la proprietà, ma il fondo resta gravato dalla servitù a favore della rete, con diritto a un'indennità.
Cosa deve contenere il decreto?
Il fondo interessato, il contenuto ed estensione della servitù, le facoltà del gestore, le limitazioni e l'indennità determinata o offerta.
Come si contesta?
Davanti al giudice amministrativo per i vizi di legittimità; per l'indennità con l'opposizione alla stima davanti alla Corte d'appello.
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