Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 5 D.Lgs. 175/2024 – I magistrati delle corti di giustizia tributaria di primo grado

Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

1. La nomina a magistrato tributario si consegue mediante un concorso per esami bandito in relazione ai posti vacanti e a quelli che si renderanno vacanti nel quadriennio successivo, per i quali può essere attivata la procedura di reclutamento.

2. Il concorso per esami consiste in una prova scritta, effettuata con le procedure di cui all'articolo 8 del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 1860, e in una prova orale. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze possono essere disciplinate le modalità di svolgimento della prova scritta mediante strumenti informatici.

3. La prova scritta ha la prevalente funzione di verificare la capacità di inquadramento logico sistematico del candidato e consiste nello svolgimento di due elaborati teorici rispettivamente vertenti sul diritto tributario e sul diritto civile o commerciale, nonché in una prova teorico-pratica consistente nella redazione di una sentenza in materia tributaria.

4. La prova orale verte su: a) diritto tributario e diritto processuale tributario; b) diritto civile e diritto processuale civile; c) diritto penale tributario; d) diritto costituzionale e diritto amministrativo; e) diritto commerciale; f) diritto dell'Unione europea; g) contabilità aziendale e bilancio; h) elementi di informatica giuridica; i) colloquio in una lingua straniera, indicata dal candidato all'atto della domanda di partecipazione al concorso, scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo, francese e tedesco.

5. Sono ammessi alla prova orale i candidati che ottengono un punteggio non inferiore a dodici ventesimi in ciascun elaborato della prova scritta. Conseguono l'idoneità i candidati che ottengono un punteggio non inferiore a sei decimi in ciascuna delle materie della prova orale di cui al comma 4, lettere da a) a h), e un giudizio di sufficienza nel colloquio nella lingua straniera prescelta e comunque una votazione complessiva nelle due prove non inferiore a novanta punti. Non sono ammesse frazioni di punto. Agli effetti di cui all'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il giudizio in ciascuna delle prove scritte e orali è motivato con l'indicazione del solo punteggio numerico e il giudizio di insufficienza è motivato con la sola formula «non idoneo».

6. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previa deliberazione conforme del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, terminata la valutazione degli elaborati scritti, sono nominati componenti della commissione esaminatrice docenti universitari delle lingue indicate dai candidati ammessi alla prova orale. I commissari così nominati partecipano in soprannumero ai lavori della commissione, ovvero delle sottocommissioni, qualora formate, limitatamente alle prove orali relative alla lingua straniera della quale sono docenti.

7. Per la copertura dei posti di magistrato tributario nella provincia di Bolzano si applicano gli specifici requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, fermo restando, comunque, che il colloquio di cui al comma 4, lettera i), deve svolgersi in una lingua diversa rispetto a quella obbligatoria per il conseguimento dell'impiego.

In sintesi

  • La nomina a magistrato tributario avviene tramite concorso per esami bandito in relazione ai posti vacanti e a quelli che si renderanno vacanti nel quadriennio successivo.
  • Il concorso si articola in una prova scritta (due elaborati teorici su diritto tributario e diritto civile/commerciale, più redazione di una sentenza tributaria) e una prova orale su nove materie.
  • Sono ammessi alla prova orale i candidati con un punteggio non inferiore a dodici ventesimi in ciascun elaborato; conseguono l'idoneità chi ottiene almeno sei decimi in ogni materia orale e un punteggio complessivo non inferiore a novanta punti.
  • Per i posti nella provincia di Bolzano si applicano requisiti linguistici specifici del D.P.R. 752/1976.

Il concorso pubblico: la via maestra per la magistratura tributaria. L'articolo 5 del D.Lgs. 175/2024 regola in dettaglio il concorso per esami che costituisce l'unico canale di accesso alla qualifica di magistrato tributario. Si tratta di una delle novità più significative della riforma: in luogo del precedente sistema basato su incarichi extraistituzionali a professionisti, avvocati e commercialisti (previgente D.Lgs. 545/1992), il legislatore ha istituito una vera e propria magistratura professionale tributaria, selezionata mediante concorso pubblico sul modello della magistratura ordinaria.

La prova scritta ha la prevalente funzione di verificare la capacità di inquadramento logico-sistematico del candidato: consiste in due elaborati teorici (diritto tributario e diritto civile o commerciale) e nella redazione di una sentenza tributaria. La soglia di ammissione alla prova orale è fissata in dodici ventesimi per ciascun elaborato. La prova orale copre nove ambiti: diritto tributario e processuale tributario, diritto civile e processuale civile, diritto penale tributario, diritto costituzionale e amministrativo, diritto commerciale, diritto dell'Unione europea, contabilità aziendale e bilancio, elementi di informatica giuridica, e colloquio in una lingua straniera (inglese, spagnolo, francese o tedesco, a scelta del candidato).

Il superamento della prova orale richiede almeno sei decimi in ciascuna delle materie da a) a h) e un giudizio di sufficienza nel colloquio linguistico, nonché una votazione complessiva nelle due prove non inferiore a novanta punti. Il giudizio è espresso in forma di punteggio numerico; la valutazione negativa si motiva con la sola formula «non idoneo». La commissione esaminatrice e le modalità di svolgimento sono disciplinate dagli articoli 7 e 8.

Casi pratici

Caso 1: Il candidato che supera la prova scritta ma non quella orale

Tizio, laureato in giurisprudenza, partecipa al concorso per magistrato tributario. Nella prova scritta ottiene quindici ventesimi nel primo elaborato e tredici nel secondo, superando la soglia di dodici ventesimi: è ammesso alla prova orale. In sede di prova orale, ottiene tuttavia cinque decimi in diritto commerciale. Non raggiungendo il minimo di sei decimi in ciascuna materia, non consegue l'idoneità e non è dichiarato vincitore del concorso.

Domande frequenti

Come si accede alla qualifica di magistrato tributario?

Esclusivamente mediante concorso per esami, bandito in relazione ai posti vacanti e a quelli prevedibili nel quadriennio successivo, ai sensi dell'articolo 5 del D.Lgs. 175/2024.

Quali materie sono oggetto della prova orale?

Nove materie: diritto tributario e processuale tributario; diritto civile e processuale civile; diritto penale tributario; diritto costituzionale e amministrativo; diritto commerciale; diritto dell'Unione europea; contabilità aziendale e bilancio; elementi di informatica giuridica; colloquio in una lingua straniera scelta dal candidato.

Qual è il punteggio minimo per conseguire l'idoneità?

Non inferiore a sei decimi in ciascuna materia orale (lettere a-h), giudizio di sufficienza nel colloquio linguistico, e un punteggio complessivo nelle due prove non inferiore a novanta punti, senza frazioni di punto.

Esistono regole particolari per la provincia di Bolzano?

Sì: per i posti nella provincia di Bolzano si applicano i requisiti linguistici specifici del D.P.R. 26 luglio 1976, n. 752, fermo restando che il colloquio in lingua straniera deve svolgersi in una lingua diversa da quella obbligatoria per il conseguimento dell'impiego.

Ultimo aggiornamento redazionale: Testo vige
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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