Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 47 Reg. (UE) 2023/1114 – Piano di rimborso

Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

1. Un emittente di un token collegato ad attività elabora e mantiene un piano operativo per favorire il rimborso ordinato di ciascun token collegato ad attività, che deve essere attuato sulla base di una decisione dell’autorità competente secondo cui l’emittente non è in grado o rischia di non essere in grado di adempiere i propri obblighi, tra l’altro in caso di insolvenza o, se applicabile, di risoluzione o in caso di revoca dell’autorizzazione dell’emittente, fatto salvo l’avvio di una misura di prevenzione della crisi o di una misura di gestione della crisi ai sensi, rispettivamente, dell’articolo 2, paragrafo 1, punti 101 e 102, della direttiva 2014/59/UE o di un’azione di risoluzione ai sensi dell’articolo 2, punto 11, del regolamento (UE) 2021/23 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 44 ) .

2. Il piano di rimborso dimostra la capacità dell’emittente del token collegato ad attività di effettuare il rimborso del token collegato ad attività in circolazione emesso senza causare un indebito danno economico ai possessori dello stesso o alla stabilità dei mercati delle attività di riserva. Il piano di rimborso comprende accordi contrattuali, procedure e sistemi, inclusa la designazione di un amministratore temporaneo in conformità del diritto applicabile, per garantire un trattamento equo di tutti i possessori di token collegati ad attività e per assicurare che i possessori di token collegati ad attività siano pagati tempestivamente con i proventi della vendita delle restanti attività di riserva. Il piano di rimborso garantisce la continuità di tutte le attività essenziali che sono necessarie per il rimborso ordinato e che sono svolte dagli emittenti o da qualsiasi soggetto terzo.

3. L’emittente del token collegato ad attività notifica il piano di rimborso all’autorità competente entro sei mesi dalla data di autorizzazione a norma dell’articolo 21 o entro sei mesi dalla data di approvazione del White Paper sulle cripto-attività a norma dell’articolo 17. L’autorità competente chiede di apportare modifiche al piano di rimborso ove necessario per garantirne la corretta attuazione e notifica all’emittente la sua decisione di chiedere tali modifiche entro 40 giorni lavorativi dalla data di notifica del piano. Tale decisione è attuata dall’emittente entro 40 giorni lavorativi dalla data di notifica della stessa. L’emittente riesamina e aggiorna periodicamente il piano di rimborso.

4. Se del caso, l’autorità competente notifica il piano di rimborso all’autorità di risoluzione e all’autorità di vigilanza prudenziale dell’emittente. L’autorità di risoluzione può esaminare il piano di rimborso al fine di individuare nello stesso eventuali azioni che potrebbero avere un impatto negativo sulla capacità di risoluzione dell’emittente e può formulare raccomandazioni al riguardo all’autorità competente.

5. L’ABE emana orientamenti in conformità dell’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1093/2010 per specificare:

a) il contenuto del piano di rimborso e la periodicità del riesame, tenendo conto delle dimensioni, della complessità e della natura del token collegato ad attività, nonché del modello di business del suo emittente; e

b) i fattori che determinano l’attuazione del piano di rimborso.

In sintesi

  • L'emittente di un ART deve elaborare e mantenere un piano operativo di rimborso che descriva come avverrà il rimborso ordinato di tutti i token in circolazione in caso di insolvenza, revoca dell'autorizzazione o incapacità di adempiere le obbligazioni.
  • Il piano deve dimostrare che il rimborso può avvenire senza causare danno economico indebito ai possessori né destabilizzare i mercati delle attività di riserva, includendo accordi contrattuali e la possibile nomina di un amministratore temporaneo.
  • Il piano va notificato all'autorità competente entro sei mesi dall'autorizzazione o dall'approvazione del White Paper; l'autorità può richiedere modifiche entro 40 giorni lavorativi.
  • L'autorità competente può condividere il piano con le autorità di risoluzione e di vigilanza prudenziale, le quali possono formulare raccomandazioni per non compromettere la capacità di risoluzione dell'emittente.
  • L'ABE emana orientamenti sul contenuto del piano e sui fattori che determinano la sua attivazione, calibrati sulle dimensioni e sulla complessità del token.
Indice dei contenuti

Finalità e contesto del piano di rimborso per gli ART

L'articolo 47 del Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCA) introduce uno degli obblighi più rilevanti e innovativi del regime degli ART: il piano di rimborso operativo. La norma si inserisce in un quadro più ampio di gestione delle crisi che MiCA costruisce per gli emittenti di token collegati ad attività, i quali - a differenza degli emittenti di utility token - detengono riserve di attività a fronte dei token emessi e hanno obbligazioni dirette verso i possessori.

La ratio della disposizione è chiara: un ART è, per definizione, un token che «promette» stabilità di valore attraverso la riserva di attività sottostante. Se l'emittente dovesse divenire insolvente, perdere l'autorizzazione o non essere in grado di onorare le proprie obbligazioni, i possessori devono essere tutelati da un meccanismo pre-pianificato che consenta il rimborso in modo ordinato, equo e tempestivo. La mancanza di un piano di rimborso adeguato può tradursi in una corsa agli sportelli analoga a quella che ha caratterizzato il collasso di alcuni stablecoin algoritmici.

Contenuto del piano di rimborso

Il paragrafo 2 dell'articolo 47 elenca i requisiti minimi del piano, lasciando all'ABE il compito di specificarli ulteriormente attraverso orientamenti. Il piano deve dimostrare almeno:

a) Capacità di rimborso senza danno indebito ai possessori: l'emittente deve essere in grado di liquidare le attività di riserva in modo ordinato, senza realizzare vendite forzate che deprezzerebbero il valore dei titoli sottostanti a danno dei possessori dei token. Questo requisito è particolarmente rilevante quando la riserva include attività illiquide o con mercati sottili.

b) Accordi contrattuali e procedure: il piano deve includere contratti con soggetti terzi (ad esempio depositari delle riserve, gestori delle attività, intermediari finanziari) che garantiscano la continuità operativa e la liquidazione ordinata in caso di crisi. Devono essere definiti in anticipo i passaggi procedurali, le tempistiche e le responsabilità.

c) Designazione di un amministratore temporaneo: il piano deve prevedere la possibile nomina di un amministratore temporaneo, in conformità con il diritto applicabile, che possa gestire il processo di rimborso qualora l'emittente non sia più in grado di farlo autonomamente.

d) Trattamento equo di tutti i possessori: il piano deve garantire parità di trattamento - pro quota sulla riserva residua - tra tutti i possessori, senza privilegi per categorie specifiche o per chi presenta prima la richiesta di rimborso. Questo requisito di equità è essenziale per evitare comportamenti speculativi.

e) Continuità delle attività essenziali: le attività necessarie per il processo di rimborso - in particolare le infrastrutture tecnologiche e i sistemi di pagamento - devono essere garantite sia dall'emittente sia da eventuali soggetti terzi, anche durante la fase di rimborso.

Procedura di notifica e approvazione dell'autorità competente

Il piano di rimborso non entra in vigore automaticamente alla sua redazione, ma deve essere notificato all'autorità competente entro un termine perentorio: sei mesi dalla data di autorizzazione ai sensi dell'articolo 21 oppure sei mesi dalla data di approvazione del White Paper ai sensi dell'articolo 17. Il doppio riferimento temporale (autorizzazione o approvazione del White Paper) tiene conto delle diverse modalità con cui gli emittenti possono avviare la propria attività.

L'autorità competente, dopo aver ricevuto il piano, ha 40 giorni lavorativi per chiedere modifiche, qualora ritenesse il piano insufficiente a garantire una corretta attuazione. La decisione dell'autorità di richiedere modifiche deve essere comunicata entro questo termine; una volta notificata, l'emittente ha ulteriori 40 giorni lavorativi per attuare le modifiche richieste. L'emittente è inoltre tenuto a riesaminare e aggiornare periodicamente il piano, anche in assenza di richieste dell'autorità, per tener conto di variazioni nella dimensione dell'emissione, nella composizione della riserva o nel contesto di mercato.

Coordinamento con le autorità di risoluzione e di vigilanza prudenziale

Il paragrafo 4 introduce un meccanismo di coordinamento inter-istituzionale: l'autorità competente che riceve il piano può trasmetterlo all'autorità di risoluzione e all'autorità di vigilanza prudenziale dell'emittente (rilevante se l'emittente è un ente creditizio). L'autorità di risoluzione può esaminare il piano al fine di individuare eventuali misure che potrebbero compromettere la capacità di risoluzione dell'emittente ai sensi della direttiva BRRD (2014/59/UE) o del regolamento sul meccanismo di risoluzione unico (UE) 2021/23, e può formulare raccomandazioni all'autorità competente.

Questo meccanismo è pensato per evitare incongruenze tra il piano di rimborso MiCA e i piani di risanamento e risoluzione previsti dalla normativa bancaria: un ente creditizio che emette ART deve avere un piano di rimborso dei token che non contraddica o complichi il piano di risanamento bancario.

Il ruolo degli orientamenti ABE

L'ABE ha il compito di specificare, attraverso orientamenti ai sensi dell'articolo 16 del regolamento ABE, due elementi fondamentali: (a) il contenuto minimo del piano e la frequenza del riesame, tenendo conto delle dimensioni, della complessità e del modello di business dell'emittente; (b) i fattori che determinano l'attivazione del piano, vale a dire le circostanze al verificarsi delle quali l'autorità competente può decidere di dar corso all'attuazione. Il rinvio agli orientamenti ABE garantisce flessibilità: un emittente di un piccolo ART a circolazione limitata non sarà soggetto agli stessi requisiti di dettaglio di un emittente di un ART «significativo» sotto la vigilanza diretta dell'ABE.

Interazione con il regime degli ART significativi

Per gli emittenti di ART classificati come «significativi» ai sensi dell'articolo 43 MiCA, il piano di rimborso assume una rilevanza ancora maggiore: questi emittenti sono soggetti alla vigilanza diretta dell'ABE (anziché dell'autorità competente nazionale) e devono rispettare requisiti prudenziali più stringenti. Il piano di rimborso di un ART significativo sarà sottoposto a un esame più rigoroso, poiché il suo default potrebbe avere ricadute sistemiche sull'integrità dei mercati delle cripto-attività o sulla stabilità finanziaria dell'Unione.

Implicazioni pratiche per l'emittente

L'obbligo dell'articolo 47 comporta un investimento significativo nella pianificazione pre-operativa. L'emittente deve, prima ancora di avviare l'offerta, negoziare accordi con depositari e gestori delle riserve che prevedano clausole di continuità operativa in caso di insolvenza, identificare un candidato per la nomina come amministratore temporaneo, e definire meccanismi tecnici per il rimborso in blockchain (ad esempio, procedure di burn dei token e rilascio proporzionale delle attività di riserva). Il piano deve essere un documento operativo reale, non una dichiarazione di principio: le autorità competenti valuteranno la sua concreta attuabilità.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Entro quando devo notificare il piano di rimborso all'autorità competente?

Entro sei mesi dalla data di autorizzazione ai sensi dell'articolo 21 o entro sei mesi dalla data di approvazione del White Paper ai sensi dell'articolo 17, a seconda di quale procedura abbia avviato l'emittente. Il termine è perentorio: la mancata notifica costituisce violazione del regolamento.

L'autorità competente può bloccare l'emissione dell'ART se il piano di rimborso è inadeguato?

L'autorità può chiedere modifiche al piano entro 40 giorni lavorativi dalla notifica. Il regolamento non prevede esplicitamente la sospensione dell'emissione per effetto di un piano inadeguato, ma l'autorità dispone di poteri generali di vigilanza - incluso l'ordine di sospensione dell'offerta - qualora l'emittente non rispetti le condizioni dell'autorizzazione, tra cui quella di avere un piano di rimborso conforme.

Il piano di rimborso deve essere reso pubblico?

MiCA non prevede un obbligo esplicito di pubblicazione del piano di rimborso (a differenza del White Paper). Tuttavia, alcune informazioni essenziali sui meccanismi di rimborso potrebbero dover essere incluse nel White Paper stesso, ai sensi dei requisiti informativi dell'Allegato I. L'ABE potrà precisare negli orientamenti se e in quale misura il piano deve essere divulgato.

Cosa si intende per 'amministratore temporaneo' nel piano di rimborso?

È un soggetto terzo (professionista, società specializzata, o altro soggetto identificato nel piano) che, in base al diritto nazionale applicabile, può essere nominato per gestire il processo di rimborso qualora l'emittente non sia più in grado di farlo autonomamente. La designazione anticipata nel piano è fondamentale per garantire rapidità di intervento in una situazione di crisi.

Devo aggiornare il piano di rimborso se cambio la composizione della riserva?

Sì. L'articolo 47 prevede che il piano sia riesaminato e aggiornato periodicamente. Una variazione significativa della composizione della riserva - che incide sulla capacità di rimborso e sulla liquidabilità delle attività - è tipicamente un evento che richiede l'aggiornamento del piano e, se del caso, una nuova notifica all'autorità competente.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.