- In ogni amministrazione il responsabile per la prevenzione della corruzione svolge, di norma, anche le funzioni di Responsabile per la trasparenza.
- Il nominativo del Responsabile è indicato nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione.
- Il Responsabile controlla la completezza, chiarezza e aggiornamento delle informazioni pubblicate.
- I dirigenti garantiscono il regolare flusso delle informazioni da pubblicare nei termini previsti.
- Il Responsabile segnala inadempimenti all'organo di indirizzo politico, all'OIV, all'ANAC e all'ufficio disciplina.
Testo dell'articoloVigente
Art. 43 D.Lgs. 33/2013 — Responsabile per la trasparenza
D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 — testo aggiornato
1. All’interno di ogni amministrazione il responsabile per la prevenzione della corruzione, di cui all’ articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190 , svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza, di seguito «Responsabile», e il suo nominativo è indicato nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione . Il responsabile svolge stabilmente un’attività di controllo sull’adempimento da parte dell’amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l’aggiornamento delle informazioni pubblicate, nonché segnalando all’organo di indirizzo politico, all’Organismo indipendente di valutazione (OIV), all’Autorità nazionale anticorruzione e, nei casi più gravi, all’ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione.
2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2016, N. 97 .
3. I dirigenti responsabili degli uffici dell’amministrazione garantiscono il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge.
4. I dirigenti responsabili dell’amministrazione e il responsabile per la trasparenza controllano e assicurano la regolare attuazione dell’accesso civico sulla base di quanto stabilito dal presente decreto.
5. In relazione alla loro gravità, il responsabile segnala i casi di inadempimento o di adempimento parziale degli obblighi in materia di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, all’ufficio di disciplina, ai fini dell’eventuale attivazione del procedimento disciplinare. Il responsabile segnala altresì gli inadempimenti al vertice politico dell’amministrazione, all’OIV ai fini dell’attivazione delle altre forme di responsabilità.
Stesso numero, altri codici
- Art. 43 D.Lgs. 504/1995 — Sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa sull'alcole e sulle bevande alcoliche
- Articolo 43 L. 184/1983: Cittadini italiani all'estero e minori in stato di abbandono
- Art. 43 Reg. (UE) 2024/1689 — Valutazione della conformità
- Art. 43 Cod. Amb. — [Abrogato]
- Art. 43 D.Lgs. 148/2015 — Disposizioni finanziarie
- Art. 43 D.Lgs. 159/2011 — Rendiconto di gestione
Commento
L'art. 43 è una norma di architettura organizzativa: individua il soggetto responsabile, all'interno di ciascuna amministrazione, dell'effettività degli obblighi di trasparenza. La scelta del legislatore è di fondere, in linea generale, il ruolo di Responsabile per la trasparenza con quello di Responsabile per la prevenzione della corruzione (RPCT), in coerenza con la stretta interconnessione fra le due materie.
RPCT: un unico presidio integrato
Il comma 1 prevede che le funzioni di Responsabile per la trasparenza siano svolte, di norma, dal responsabile per la prevenzione della corruzione di cui all'art. 1, comma 7, della L. 190/2012. La soluzione organizzativa nasce dall'idea che trasparenza e anticorruzione siano due facce della stessa funzione: la pubblicità delle scelte amministrative è uno dei principali strumenti di prevenzione, mentre l'anticorruzione richiede una vigilanza sui flussi informativi. Il nominativo del Responsabile è indicato nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione, che è il documento di programmazione integrata delle misure di compliance.
I compiti di controllo e segnalazione
Il Responsabile svolge stabilmente un'attività di controllo sull'adempimento degli obblighi di pubblicazione. Non si limita a verificare che i dati siano pubblicati, ma valuta completezza, chiarezza e aggiornamento delle informazioni: è una vigilanza sulla qualità del dato pubblicato, non sulla mera presenza. Quando rileva carenze, il Responsabile segnala all'organo di indirizzo politico, all'Organismo indipendente di valutazione (OIV) e all'ANAC; nei casi più gravi, segnala anche all'ufficio di disciplina ai fini del procedimento disciplinare.
Flusso dei dati e responsabilità dei dirigenti
Il comma 3 ricorda che i dirigenti responsabili degli uffici devono garantire il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare. La trasparenza non è un compito che ricade sul solo Responsabile: è un'attività diffusa, in cui ciascun dirigente è responsabile per i dati di propria competenza. Il Responsabile coordina e vigila, ma non sostituisce i dirigenti nella produzione dei dati.
Accesso civico e vigilanza interna
Il comma 4 attribuisce ai dirigenti e al Responsabile il compito di controllare e assicurare la regolare attuazione dell'accesso civico, semplice e generalizzato. È un ruolo decisivo, perché l'accesso civico è lo strumento attraverso cui il cittadino reagisce alle omissioni informative: garantire la sua corretta gestione significa rendere effettiva la trasparenza anche oltre la pubblicazione obbligatoria.
Funzione di accountability
Il comma 5 chiude il quadro con la disciplina della responsabilità. Il Responsabile segnala i casi di inadempimento all'ufficio di disciplina, al vertice politico e all'OIV. La segnalazione non è una scelta discrezionale ma un dovere funzionale, e il Responsabile risponde delle proprie omissioni in termini di responsabilità dirigenziale. La figura del RPCT trasparenza è quindi un nodo cruciale del sistema: snodo organizzativo, presidio di vigilanza e leva di accountability verso ANAC, vertice politico e cittadinanza.
Domande frequenti
Chi è il Responsabile per la trasparenza?
Di norma è il responsabile per la prevenzione della corruzione (RPCT) della stessa amministrazione, indicato nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione.
Cosa controlla il Responsabile?
Vigila sull'adempimento degli obblighi di pubblicazione e valuta completezza, chiarezza e aggiornamento delle informazioni; controlla anche la corretta gestione dell'accesso civico.
A chi segnala le inadempienze?
All'organo di indirizzo politico, all'OIV e all'ANAC; nei casi più gravi anche all'ufficio di disciplina per l'attivazione del procedimento disciplinare.
Vedi anche