Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
Senza pregiudizio dell'applicazione della disposizione contenuta nell'art. 20, il direttore del giornale ha diritto, salvo patto contrario, di introdurre nell'articolo da riprodurre quelle modificazioni di forma che sono richieste dalla natura e dai fini del giornale.
Negli articoli da riprodursi senza indicazione del nome dell'autore, questa facoltà si estende alla soppressione o riduzione di parti di detto articolo.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
Salvo patto contrario, il direttore del giornale può introdurre nell'articolo da riprodurre le modificazioni di forma richieste dalla natura e dai fini del giornale.
Resta fermo il limite dell'art. 20 a tutela del diritto morale (no modifiche che ledano onore o reputazione dell'autore).
Per gli articoli riprodotti senza indicazione del nome dell'autore, la facoltà si estende alla soppressione o riduzione di parti.
Indice dei contenuti
Il direttore del giornale può introdurre nell'articolo le modifiche di forma richieste dalla natura della testata; per gli articoli pubblicati senza il nome dell'autore può anche sopprimere o ridurre parti.
Il potere redazionale del direttore
L'art. 41 riconosce al direttore del giornale un margine di intervento sui testi: può apportare le modificazioni di forma necessarie perché l'articolo si adatti alla natura e ai fini della testata - aggiustamenti di stile, lunghezza, registro, coerenza con la linea editoriale. È una facoltà funzionale alle esigenze pratiche del lavoro giornalistico, dove i tempi e gli spazi impongono adattamenti.
Il limite dell'art. 20
Questo potere non è illimitato: la norma esordisce facendo salva l'applicazione dell'art. 20, cardine del diritto morale d'autore. Le modifiche di forma non possono trasformarsi in deformazioni che ledano l'onore o la reputazione dell'autore, né stravolgere il contenuto del pensiero espresso. Il direttore può ritoccare la forma, non snaturare la sostanza.
Articoli anonimi: un potere più ampio
La facoltà si amplia per gli articoli destinati a essere pubblicati senza il nome dell'autore. In questo caso il direttore può anche sopprimere o ridurre parti del testo. La maggiore libertà si giustifica con l'assenza della firma: venendo meno il legame diretto e visibile tra autore e scritto, si attenua l'esigenza di preservarne l'integralità.
Forma sì, contenuto con cautela
Il filo conduttore è la distinzione tra interventi formali - ammessi in nome delle esigenze del giornale - e alterazioni del contenuto, che restano presidiate dal diritto morale. La norma bilancia la flessibilità necessaria alla produzione giornalistica con la tutela dell'autore, calibrandola sulla presenza o meno della firma.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - Il taglio di stile
Tizio firma un articolo per un quotidiano. Il direttore, per ragioni di spazio e coerenza con il taglio della testata, ne rivede la forma e accorcia alcuni passaggi senza alterare il significato. L'intervento è legittimo come modifica di forma, nei limiti dell'art. 20.
Esempio 2 - L'articolo anonimo
Caio fornisce un pezzo destinato a uscire senza firma. Il direttore può sopprimere o ridurre parti del testo, in virtù della facoltà ampliata prevista per gli articoli pubblicati senza il nome dell'autore.
Domande frequenti
Il direttore può modificare un articolo?
Sì, salvo patto contrario, può introdurre le modifiche di forma richieste dalla natura e dai fini del giornale.
Può cambiare il contenuto o il pensiero dell'autore?
No. Resta fermo l'art. 20: le modifiche non possono ledere onore e reputazione né stravolgere il contenuto.
Quando può anche tagliare o ridurre parti?
Quando l'articolo è riprodotto senza indicazione del nome dell'autore: in tal caso la facoltà si estende a soppressioni e riduzioni.
Perché gli articoli anonimi hanno meno tutela sull'integrità?
Perché manca la firma e quindi il legame visibile tra autore e testo, attenuando l'esigenza di preservarne l'integralità.
La regola è derogabile?
Sì, opera "salvo patto contrario": l'autore e la testata possono accordarsi diversamente.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
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Il direttore del giornale può introdurre nell'articolo le modifiche di forma richieste dalla natura della testata; per gli articoli pubblicati senza il nome dell'autore può anche sopprimere o ridurre parti.
Il potere redazionale del direttore
L'art. 41 riconosce al direttore del giornale un margine di intervento sui testi: può apportare le modificazioni di forma necessarie perché l'articolo si adatti alla natura e ai fini della testata - aggiustamenti di stile, lunghezza, registro, coerenza con la linea editoriale. È una facoltà funzionale alle esigenze pratiche del lavoro giornalistico, dove i tempi e gli spazi impongono adattamenti.
Il limite dell'art. 20
Questo potere non è illimitato: la norma esordisce facendo salva l'applicazione dell'art. 20, cardine del diritto morale d'autore. Le modifiche di forma non possono trasformarsi in deformazioni che ledano l'onore o la reputazione dell'autore, né stravolgere il contenuto del pensiero espresso. Il direttore può ritoccare la forma, non snaturare la sostanza.
Articoli anonimi: un potere più ampio
La facoltà si amplia per gli articoli destinati a essere pubblicati senza il nome dell'autore. In questo caso il direttore può anche sopprimere o ridurre parti del testo. La maggiore libertà si giustifica con l'assenza della firma: venendo meno il legame diretto e visibile tra autore e scritto, si attenua l'esigenza di preservarne l'integralità.
Forma sì, contenuto con cautela
Il filo conduttore è la distinzione tra interventi formali - ammessi in nome delle esigenze del giornale - e alterazioni del contenuto, che restano presidiate dal diritto morale. La norma bilancia la flessibilità necessaria alla produzione giornalistica con la tutela dell'autore, calibrandola sulla presenza o meno della firma.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - Il taglio di stile
Tizio firma un articolo per un quotidiano. Il direttore, per ragioni di spazio e coerenza con il taglio della testata, ne rivede la forma e accorcia alcuni passaggi senza alterare il significato. L'intervento è legittimo come modifica di forma, nei limiti dell'art. 20.
Esempio 2 - L'articolo anonimo
Caio fornisce un pezzo destinato a uscire senza firma. Il direttore può sopprimere o ridurre parti del testo, in virtù della facoltà ampliata prevista per gli articoli pubblicati senza il nome dell'autore.
Domande frequenti
Il direttore può modificare un articolo?
Sì, salvo patto contrario, può introdurre le modifiche di forma richieste dalla natura e dai fini del giornale.
Può cambiare il contenuto o il pensiero dell'autore?
No. Resta fermo l'art. 20: le modifiche non possono ledere onore e reputazione né stravolgere il contenuto.
Quando può anche tagliare o ridurre parti?
Quando l'articolo è riprodotto senza indicazione del nome dell'autore: in tal caso la facoltà si estende a soppressioni e riduzioni.
Perché gli articoli anonimi hanno meno tutela sull'integrità?
Perché manca la firma e quindi il legame visibile tra autore e testo, attenuando l'esigenza di preservarne l'integralità.
La regola è derogabile?
Sì, opera "salvo patto contrario": l'autore e la testata possono accordarsi diversamente.