- I sistemi di IA ad alto rischio e i modelli GPAI conformi alle norme armonizzate pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'UE godono della presunzione di conformità ai requisiti del Regolamento nella misura in cui tali norme li contemplano.
- La Commissione è tenuta a presentare senza indebito ritardo richieste di normazione agli organismi europei (CEN, CENELEC, ETSI) per coprire tutti i requisiti dei sistemi ad alto rischio e degli obblighi GPAI.
- Le richieste di normazione devono includere anche aspetti di efficienza energetica e riduzione delle risorse consumate dall'IA nel suo ciclo di vita.
- Il processo di normazione deve promuovere certezza del diritto, competitività del mercato UE e cooperazione internazionale, garantendo rappresentanza equilibrata di tutti i portatori di interessi.
- In attesa delle norme armonizzate, i fornitori possono utilizzare le specifiche comuni di cui all'art. 41 o dimostrare la conformità con altri mezzi adeguati.
Testo dell'articoloVigente
Art. 40 Reg. (UE) 2024/1689 — Norme armonizzate e prodotti della normazione
Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)
1. I sistemi di IA ad alto rischio o i modelli di IA per finalità generali che sono conformi alle norme armonizzate o a parti di esse i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea conformemente al regolamento (UE) n, 1025/2012 si presumono conformi ai requisiti di cui alla sezione 2 del presente capo o, se del caso, agli obblighi di cui al capo V, sezioni 2 e 3, del presente regolamento, nella misura in cui tali requisiti o obblighi sono contemplati da tali norme.
2. In conformità dell’articolo 10 del regolamento (UE) n, 1025/2012, la Commissione presenta senza indebito ritardo richieste di normazione riguardanti tutti i requisiti di cui alla sezione 2 del presente capo e, se del caso, richieste di normazione riguardanti gli obblighi di cui al capo V, sezioni 2 e 3, del presente regolamento. La richiesta di normazione chiede inoltre prodotti relativi a processi di comunicazione e documentazione intesi a migliorare le prestazioni dei sistemi di IA in termini di risorse, come la riduzione del consumo di energia e di altre risorse del sistema di IA ad alto rischio durante il suo ciclo di vita, e allo sviluppo efficiente sotto il profilo energetico dei modelli di IA per finalità generali. Nel preparare una richiesta di normazione, la Commissione consulta il consiglio per l'IA e i pertinenti portatori di interessi, compreso il forum consultivo. Nel presentare una richiesta di normazione alle organizzazioni europee di normazione, la Commissione specifica che le norme devono essere chiare, coerenti, anche con le norme elaborate nei vari settori per i prodotti disciplinati dalla vigente normativa di armonizzazione dell'Unione elencata nell'allegato I, e volte a garantire che i sistemi di IA ad alto rischio o i modelli di IA per finalità generali immessi sul mercato o messi in servizio nell'Unione soddisfino i pertinenti requisiti od obblighi di cui al presente regolamento. La Commissione chiede alle organizzazioni europee di normazione di dimostrare che si adoperano al massimo per conseguire gli obiettivi di cui al primo e al secondo comma del presente paragrafo conformemente all'articolo 24 del regolamento (UE) n, 1025/2012.
3. I partecipanti al processo di normazione cercano di promuovere gli investimenti e l'innovazione nell'IA, anche mediante una maggiore certezza del diritto, nonché la competitività e la crescita del mercato dell'Unione, di contribuire a rafforzare la cooperazione globale in materia di normazione e a tener conto delle norme internazionali esistenti nel settore dell'IA che sono coerenti con i valori, i diritti fondamentali e gli interessi dell'Unione, e di rafforzare la governance multipartecipativa garantendo una rappresentanza equilibrata degli interessi e l'effettiva partecipazione di tutti i portatori di interessi pertinenti conformemente agli articoli 5, 6 e 7 del regolamento (UE) n, 1025/2012.
Stesso numero, altri codici
- Articolo 40 L. 184/1983 — Adozione di minore italiano da parte di stranieri o ita
- Art. 40 Cod. Amb. — [Abrogato]
- Art. 40 D.Lgs. 148/2015 — Fondo territoriale intersettoriale delle Province autonome di Trento e di Bolzano e altri fondi di solidarietà
- Art. 40 D.Lgs. 159/2011 — Gestione dei beni sequestrati
- Art. 40 D.Lgs. 209/2005 — Articolo abrogato
- Art. 40 D.Lgs. 42/2004 — Interventi conservativi su beni delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali
Commento
La presunzione di conformità: cos'è e perché conta
L'articolo 40 del Regolamento (UE) 2024/1689 introduce nel sistema dell'AI Act il meccanismo della presunzione di conformità fondato sulle norme armonizzate, uno strumento classico del diritto europeo dei prodotti che qui viene adattato per la prima volta al settore dell'intelligenza artificiale.
Il principio è semplice: se un fornitore di sistemi di IA ad alto rischio (o un fornitore di modelli GPAI) dimostra che il proprio sistema è conforme alle norme armonizzate adottate dagli organismi europei di normazione — CEN, CENELEC, ETSI — i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea ai sensi del Regolamento (UE) n. 1025/2012, quel fornitore beneficia della presunzione che il sistema soddisfi i requisiti del Regolamento AI nella misura in cui tali norme li contemplano. Non si tratta di una certezza assoluta o di un'esenzione da responsabilità, ma di un'inversione dell'onere della prova: spetterà all'autorità di vigilanza dimostrare che, nonostante la conformità alle norme, il sistema non rispetta i requisiti sostanziali.
Il processo di normazione europeo e il ruolo della Commissione
Il paragrafo 2 dell'art. 40 impone alla Commissione europea un obbligo di attivazione «senza indebito ritardo»: deve presentare richieste di normazione agli organismi europei (CEN, CENELEC, ETSI) per tutti i requisiti della sezione 2 del Capo III relativa ai sistemi ad alto rischio — robustezza, accuratezza, sicurezza informatica, trasparenza, supervisione umana, governance dei dati — nonché per gli obblighi dei fornitori di modelli GPAI di cui al Capo V.
Le richieste devono soddisfare criteri precisi: le norme devono essere chiare, coerenti fra loro e con le norme già esistenti per i prodotti disciplinati dalla normativa di armonizzazione dell'Unione (macchinari, dispositivi medici, ecc.), e devono essere volte a garantire che i sistemi immessi sul mercato UE rispettino i requisiti del Regolamento. La Commissione, prima di presentare la richiesta, è tenuta a consultare il Consiglio per l'IA e i pertinenti portatori di interessi, compreso il forum consultivo previsto dall'art. 67 del Regolamento.
Un elemento innovativo delle richieste di normazione riguarda l'efficienza delle risorse: le norme devono anche coprire la riduzione del consumo energetico e di altre risorse nell'intero ciclo di vita dei sistemi di IA e lo sviluppo efficiente sotto il profilo energetico dei modelli GPAI. Questo segnala l'intenzione del legislatore di integrare nella normazione tecnica i profili di sostenibilità ambientale dell'IA, tema sempre più rilevante considerato il significativo impatto energetico dei grandi modelli linguistici.
Governance multipartecipativa della normazione
Il paragrafo 3 introduce principi di governance del processo di normazione che meritano attenzione. I partecipanti al processo — che includono le imprese del settore, i ricercatori, i rappresentanti della società civile e i governi — devono perseguire una pluralità di obiettivi spesso in tensione tra loro: investimenti e innovazione nell'IA, competitività del mercato UE, cooperazione internazionale, coerenza con le norme internazionali esistenti purché compatibili con i valori dell'Unione, e governance multipartecipativa con rappresentanza equilibrata degli interessi.
Quest'ultimo requisito è ispirato alle discussioni che hanno accompagnato la normazione in altri settori digitali, dove le grandi imprese tecnologiche hanno storicamente dominato i processi di elaborazione degli standard. Il Regolamento espressamente richiama gli artt. 5, 6 e 7 del Regolamento (UE) n. 1025/2012 in materia di partecipazione, per garantire che le PMI, le organizzazioni dei consumatori e le autorità pubbliche abbiano voce nel processo.
La lacuna temporale: cosa fare in attesa delle norme armonizzate
Il principale limite pratico dell'art. 40 è che la normazione tecnica richiede tempo: le norme armonizzate non erano ancora disponibili al momento dell'entrata in vigore del Regolamento (1° agosto 2024) né, con ogni probabilità, lo saranno nella loro completezza entro il 2 agosto 2026, quando la maggior parte degli obblighi per i sistemi ad alto rischio diventeranno applicabili. Il Regolamento prevede due soluzioni transitorie:
Per i sistemi ad alto rischio che richiedono una valutazione della conformità con coinvolgimento di un organismo notificato (procedura di cui all'art. 43), la questione è particolarmente delicata: l'organismo notificato dovrà valutare la conformità ai requisiti sostanziali del Regolamento anche in assenza di norme armonizzate di riferimento, con margini di discrezionalità tecnica potenzialmente ampi.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Cosa significa che un sistema di IA 'si presume conforme' al Regolamento AI?
Significa che se il sistema rispetta le norme armonizzate pubblicate in Gazzetta Ufficiale UE, il fornitore beneficia di un'inversione dell'onere della prova: è l'autorità di vigilanza a dover dimostrare l'eventuale non conformità, non il fornitore a dover provare la conformità per ogni requisito.
Esistono già norme armonizzate per l'AI Act?
Al momento dell'entrata in vigore del Regolamento (agosto 2024) le norme armonizzate specifiche per l'AI Act non erano ancora disponibili. La Commissione è obbligata a presentare richieste di normazione senza indebito ritardo; in attesa, i fornitori possono ricorrere alle specifiche comuni ex art. 41 o dimostrare la conformità con mezzi alternativi.
Cosa sono le 'specifiche comuni' e quando si applicano?
Le specifiche comuni sono atti di esecuzione adottati dalla Commissione che fungono da standard tecnici provvisori quando le norme armonizzate non esistono o risultano inadeguate a coprire alcuni requisiti del Regolamento. Se disponibili, la conformità ad esse conferisce anch'essa una presunzione di conformità ai requisiti da esse contemplati.
Le norme armonizzate coprono anche l'efficienza energetica dei sistemi di IA?
Sì, l'art. 40, par. 2 richiede esplicitamente che le richieste di normazione includano anche la riduzione del consumo energetico e delle risorse nel ciclo di vita dei sistemi di IA ad alto rischio e lo sviluppo efficiente dei modelli GPAI, integrando quindi aspetti di sostenibilità nella normazione tecnica.
Un fornitore può ignorare le norme armonizzate e dimostrare la conformità in altro modo?
Sì, le norme armonizzate non sono obbligatorie. Il fornitore può scegliere di non seguirle e dimostrare la conformità ai requisiti sostanziali del Regolamento con altri mezzi adeguati. In questo caso, però, non beneficia della presunzione di conformità e dovrà fornire prove dirette e documentate del rispetto di ciascun requisito.
Vedi anche