Testo dell'articoloAbrogato
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 4 DPR 602/1973 — Acconti d’imposta (abrogato)
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 — Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito
[Articolo abrogato dalla Legge del 02/12/1975 n. 576, art. 16]
Stesso numero, altri codici
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
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Commento
Ratio della norma
Il meccanismo degli acconti d'imposta risponde all'esigenza di anticipare la riscossione del gettito fiscale rispetto alla liquidazione definitiva dell'imposta, che avviene solo con la dichiarazione annuale. Il prelievo anticipato garantisce all'Erario un flusso di cassa costante durante l'anno fiscale, evitando la concentrazione di tutto il gettito al momento della dichiarazione. L'art. 4, nella sua formulazione originaria del 1973, rispecchiava il sistema degli acconti vigente in quel periodo storico, caratterizzato da meccanismi di calcolo diversi da quelli attuali.
Analisi e struttura
L'art. 4 è stato abrogato dalla L. 576 del 2 dicembre 1975, a soli due anni dall'entrata in vigore del DPR 602/1973. La riforma del 1975 ridisegnò il sistema degli acconti d'imposta, che nel tempo si è evoluto verso la struttura attuale: acconto IRPEF in due rate (prima rata a giugno, seconda a novembre), calcolato sul 100% dell'imposta dell'anno precedente o sull'imposta prevista per l'anno corrente (metodo previsionale), con le specificità del settore e le soglie di esonero previste dal TUIR. Il vecchio testo dell'art. 4 non è più disponibile nella normativa vigente.
Quando si applica
La norma non è più applicabile, essendo stata abrogata nel 1975. Il sistema degli acconti d'imposta oggi vigente è disciplinato dagli artt. 3 e ss. del DPR 602/1973 (per le modalità di versamento) e dalle disposizioni del TUIR per la determinazione degli importi. L'art. 100-bis del medesimo DPR regolava gli acconti per il 1974 (regime transitorio anch'esso superato).
Confronto e norme correlate
Il sistema degli acconti attuale trova la propria base normativa nel TUIR (DPR 917/1986) e nelle leggi annuali di bilancio che modulano le aliquote e le scadenze. Il D.Lgs. 241/1997 ha unificato le modalità di versamento tramite F24. La soppressione dell'art. 4 è emblematica della rapidità con cui il legislatore fiscale degli anni Settanta procedette alla riforma del sistema tributario, modificando norme appena entrate in vigore.
Problemi applicativi
L'abrogazione dell'art. 4 non crea problemi applicativi attuali, data la risalenza della modifica. Sul piano storico-interpretativo, la norma abrogata è rilevante per comprendere il sistema originario di riscossione del DPR 602/1973 e le ragioni della sua rapida riforma. Per i procedimenti relativi a periodi d'imposta anteriori al 1975, la norma può avere ancora rilievo interpretativo residuale in sede di contenzioso su crediti tributari molto risalenti.
Casi pratici
Caso 1: Sistema degli acconti prima dell'abrogazione del 1975
Caso 2: Transizione al nuovo sistema degli acconti
Caso 3: Acconto IRPEF oggi: regole vigenti post-abrogazione
Domande frequenti
Perché l'art. 4 DPR 602/1973 è abrogato?
Fu abrogato dalla L. 576 del 2 dicembre 1975, a soli due anni dall'entrata in vigore del decreto. La riforma del sistema degli acconti d'imposta rese obsoleto l'impianto originario, sostituendolo con regole più articolate e calibrate sull'imposta dell'anno precedente.
Il sistema degli acconti IRPEF deriva ancora dal DPR 602/1973?
In parte. Le modalità di versamento (F24, scadenze) restano nel quadro del DPR 602/1973 e del D.Lgs. 241/1997, ma la determinazione degli importi degli acconti (100% dell'imposta precedente o metodo previsionale) è disciplinata dal TUIR e dalle leggi annuali di bilancio.
Cosa prevedeva originariamente l'art. 4 prima dell'abrogazione?
Disciplinava il versamento anticipato di quote d'imposta stimate per l'anno in corso, sulla base dell'imposta dell'anno precedente. Il meccanismo era diverso da quello attuale sia nelle aliquote di acconto sia nelle scadenze di versamento.
Ha ancora senso studiare l'art. 4 abrogato?
Ha rilievo storico per comprendere l'evoluzione del sistema tributario italiano. Per procedimenti ancora pendenti su annualità anteriori al 1975 (rari ma possibili per tributi con lunghissimi termini prescrizionali), la norma abrogata può avere rilievo interpretativo residuale.