In sintesi
- Ferme restando le regole generali del Codice della Strada sulla fermata e sulla sosta, il Ministro dei trasporti può stabilire con decreto condizioni di sicurezza particolari per la sosta e lo stazionamento dei veicoli che trasportano merci pericolose.
- La norma ha natura procedurale e di delega: non fissa direttamente le condizioni di sicurezza, ma attribuisce al Ministero il potere di fissarle con decreto, tenendo conto delle specifiche caratteristiche di rischio dei vari tipi di merci pericolose.
- Il riferimento alle «disposizioni generali del codice» presuppone che ogni violazione delle norme ordinarie di sosta si applichi anche ai veicoli ADR, con possibile aggravamento per le condizioni speciali previste dalla normativa di settore.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 367 DPR 495/1992 — Sosta dei veicoli che trasportano merci pericolose
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Fatte salve le disposizioni generali previste dal codice della strada per la fermata e la sosta dei veicoli, con decreto del Ministro dei trasporti possono essere prescritte particolari condizioni di sicurezza per lo stazionamento dei veicoli che trasportano merci pericolose.
Stesso numero, altri codici
- Art. 367 c.c.: Dichiarazione di debiti o crediti del tutore
- Articolo 367 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 367 c.p.c.: Sospensione del processo di merito
- Art. 367 c.p.p.: Memorie e richieste dei difensori
- Articolo 367 Codice Penale: Simulazione di reato
- Art. 367 Codice della Navigazione — Rimpatrio a mezzo di imbarco su altra nave
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Il problema della sosta con merci pericolose
La sosta di un veicolo carico di merci pericolose — un'autocisterna di carburante, un furgone con bombole GPL, un camion con prodotti chimici corrosivi — pone rischi che vanno ben al di là di quelli ordinari della sosta stradale. Il veicolo fermo è un pericolo statico: una perdita di prodotto, un incendio provocato da un terzo, un tamponamento, possono trasformarsi in emergenze chimiche o esplosive. Per questo la normativa non si limita a vietare la sosta in luoghi pericolosi, ma prevede condizioni specifiche di sicurezza che tengano conto della natura del carico.
L'art. 367 del DPR 495/1992 inserisce questo tema nel quadro del regolamento, ma con un meccanismo normativo di rinvio: le condizioni specifiche non sono fissate nel regolamento stesso, bensì demandate a un decreto ministeriale. Questa scelta riflette la necessità di adeguare le norme all'evoluzione continua delle classi ADR e alla varietà dei materiali pericolosi.
Il rapporto con le norme generali del Codice della Strada
Il comma 1 chiarisce subito che le condizioni speciali si aggiungono — non sostituiscono — le regole generali del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) sulla fermata e sulla sosta. Ciò significa che un veicolo ADR non può, per esempio, sostare su un marciapiede o in doppia fila solo perché trasporta merci pericolose: le violazioni ordinarie rimangono tali, con le sanzioni previste dagli artt. 157 e 158 del Codice (fermata e sosta).
Su questo fondamento si costruisce il livello aggiuntivo: il decreto ministeriale può imporre requisiti ulteriori, come la distanza minima da abitazioni, da sorgenti di ignizione, da corsi d'acqua, l'obbligo di segnalare la sosta con triangoli di emergenza, l'obbligo di non abbandonare il veicolo incustodito oltre certi tempi, o l'obbligo di usare aree di sosta attrezzate.
La normativa ADR sulle soste: il quadro internazionale di riferimento
L'Accordo ADR (aggiornato periodicamente con allegati tecnici) contiene già disposizioni sulle soste dei veicoli che trasportano merci pericolose. In particolare, il capitolo 8.4 dell'ADR vieta di lasciare veicoli carichi incustoditi nei centri abitati, in luoghi pubblici o affollati, o in vicinanza di fonti di calore o ignizione, salvo che in aree appositamente designate. Le autorità degli Stati parte possono designare aree di sosta sicure.
Il decreto ministeriale previsto dall'art. 367 si inserisce in questo quadro internazionale, integrando o specificando le norme ADR per il territorio italiano: può per esempio individuare le aree di sosta attrezzate per merci pericolose sulle principali arterie, stabilire distanze minime da centri abitati per la sosta di autobotti di GPL o di esplosivi, o prevedere obblighi informativi verso le autorità locali in caso di sosta prolungata.
Implicazioni pratiche per il conducente e per l'impresa
Per il conducente di un veicolo ADR, la gestione delle soste obbligatorie (per riposo, per attesa di consegna) deve tenere conto di un insieme di regole più articolato rispetto ai veicoli ordinari:
— Le norme sui tempi di guida e riposo (regolamento europeo 561/2006) si applicano normalmente, ma le soste obbligatorie per rispetto dei tempi di guida devono avvenire in luoghi compatibili con il tipo di merce trasportata.
— Il Manuale di istruzioni di sicurezza (la «scheda di sicurezza» in versione trasporto) che accompagna il carico contiene indicazioni specifiche sulla gestione delle emergenze e sulla compatibilità con i luoghi di sosta.
— Per merci di alcune classi (esplosivi classe 1, materiale radioattivo classe 7), i vincoli di sosta sono particolarmente stringenti e richiedono coordinamento preventivo con le autorità.
Per l'impresa di trasporto, il rispetto delle condizioni di sosta per merci pericolose fa parte del sistema di sicurezza complessivo (safety plan) che le imprese che operano nel settore ADR devono mantenere, anche sotto la supervisione del consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose (figura obbligatoria ai sensi della normativa ADR).
Raccordo con l'art. 168 del Codice della Strada
L'art. 168 del Codice della Strada disciplina il trasporto di merci pericolose e fissa le sanzioni per le violazioni delle relative norme. Il coordinamento con l'art. 367 del regolamento è diretto: le condizioni di sicurezza per la sosta stabilite dal decreto ministeriale, una volta emanate, si integrano nel sistema sanzionatorio dell'art. 168. La loro violazione non è quindi solo un inadempimento amministrativo, ma può dar luogo alle sanzioni previste dal Codice per il trasporto irregolare di merci pericolose.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Un camion ADR può sostare normalmente in qualsiasi parcheggio?
No. Oltre alle regole ordinarie del Codice della Strada sulla sosta, i veicoli che trasportano merci pericolose sono soggetti a condizioni aggiuntive di sicurezza previste dalla normativa ADR e, in Italia, dai decreti ministeriali emanati ai sensi dell'art. 367 del DPR 495/1992. Per le classi più pericolose (esplosivi, materiale radioattivo) le restrizioni sono molto severe.
Il conducente ADR può lasciare il veicolo incustodito durante la sosta?
Il regime ADR prevede restrizioni sull'abbandono incustodito dei veicoli carichi di merci pericolose, specialmente in luoghi abitati, affollati o in prossimità di fonti di rischio. Le regole specifiche dipendono dalla classe ADR della merce trasportata. In generale, per le merci ad alto rischio, il veicolo non può essere lasciato incustodito in luoghi pubblici per periodi prolungati senza le misure di sicurezza previste.
Cosa succede se un veicolo ADR viene fermato per violazione delle norme di sosta?
Le violazioni delle norme sulla sosta dei veicoli ADR sono sanzionate dall'art. 168 del Codice della Strada, che disciplina il trasporto di merci pericolose. La sanzione può includere il fermo del veicolo fino alla regolarizzazione della situazione. Le sanzioni specifiche sono indicate nell'art. 168 del Codice nella versione vigente.
Chi è il consulente per la sicurezza del trasporto di merci pericolose?
È una figura professionale obbligatoria per le imprese che effettuano trasporti ADR, prevista dalla normativa europea e dall'ADR stesso. Il consulente ADR è responsabile di verificare che l'impresa rispetti tutte le norme pertinenti, incluse quelle sulla gestione delle soste e degli stazionamenti, e deve redigere una relazione annuale sulle attività dell'impresa in materia di sicurezza.
Le regole di sosta ADR si applicano anche ai piccoli furgoni con piccole quantità di merci pericolose?
Il regime ADR prevede esenzioni per quantità ridotte (cosiddette 'quantità limitate' e 'quantità esenti'). Al di sotto di determinate soglie quantitative, molti obblighi ADR non si applicano, incluse alcune restrizioni sulle soste. Tuttavia, le soglie variano per classe di pericolo e occorre verificare caso per caso con le tabelle ADR aggiornate se la propria spedizione ricade nelle esenzioni.
Vedi anche