- L'art. 357 disciplina l'obbligo di presegnalamento per i veicoli fermi sulla carreggiata fuori dai centri abitati e per i carichi accidentalmente caduti, in attuazione dell'art. 162 del Codice della Strada.
- Il presegnalamento è obbligatorio di giorno quando il veicolo o il carico non sia visibile a 100 m; di notte quando manchino o siano insufficienti le luci posteriori di posizione o di emergenza, oppure in caso di caduta del carico.
- Il segnale (triangolo di emergenza) va posto sulla pavimentazione, dietro al veicolo o all'ostacolo, a una distanza longitudinale di almeno 50 m, garantendo visibilità a 100 m dai sopraggiungenti.
- Il segnale deve essere collocato sulla corsia occupata dal veicolo fermo, a non meno di 1 m dal bordo esterno della carreggiata, con la superficie rifrangente rivolta verso i veicoli in arrivo.
- Il segnale va rimosso non appena cessa la sosta o l'ingombro.
Testo dell'articoloVigente
Art. 357 DPR 495/1992 — Presegnalamento e posizione del segnale mobile di pericolo
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Tutti i veicoli indicati dall'articolo 162, comma 1, del codice, fermi su una carreggiata fuori dei centri abitati, ed ogni carico accidentalmente caduto su di essa, devono essere presegnalati…, quando si verifichino le seguenti circostanze: a) di giorno, quando il veicolo od il carico non siano nettamente visibili a una distanza di 100 m da parte del conducente di un veicolo sopraggiungente da tergo; b) di notte, per il veicolo, quando manchino o siano insufficienti le luci posteriori di posizione o di emergenza, situate sul veicolo, ovvero in ogni caso di caduta del carico dal veicolo stesso.
2. Nelle ipotesi in cui, ai sensi del comma 1…, è imposto il presegnalamento, l'utente deve porre il segnale sulla pavimentazione stradale, dietro al veicolo od all'ostacolo da presegnalare, ad una distanza longitudinale di almeno 50 m, tale che in ogni circostanza, esso possa essere pienamente visibile, ad una distanza di 100 m, dai conducenti dei veicoli sopraggiungenti. Nel caso di intersezione a distanza inferiore ai 50 m, il segnale va collocato nella posizione più idonea per essere avvistato.
3. Il segnale deve essere situato sulla corsia occupata dal veicolo fermo o dall'ostacolo ad una distanza non inferiore ad 1 m dal bordo esterno della carreggiata con la superficie rifrangente rivolta verso i veicoli che sopraggiungono.
4. L'utente deve aver cura di togliere il segnale al momento della cessazione della sosta o, comunque, dell'ingombro.
Stesso numero, altri codici
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Commento
Il fondamento nel Codice della Strada: l'art. 162 e l'obbligo di segnalare i veicoli fermi
L'art. 357 del DPR 495/1992 attua l'art. 162 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che impone ai conducenti di veicoli fermi su carreggiate di strade extraurbane o fuori dai centri abitati di segnalare la loro presenza con dispositivi idonei. Il regolamento traduce questa previsione generale in regole operative precise: a che distanza mettere il triangolo, in quale posizione, in quali circostanze scatta l'obbligo.
La ratio della norma è elementare ma vitale: un veicolo fermo sulla carreggiata — per guasto, per incidente, per caduta del carico — è un ostacolo improvviso e potenzialmente letale per i veicoli sopraggiungenti, specie di notte o in condizioni di visibilità ridotta. Il segnale mobile di pericolo (comunemente chiamato «triangolo di emergenza» o «triangolo di segnalazione») serve a dare ai conducenti in avvicinamento il tempo di reagire, rallentare o cambiare corsia.
Le condizioni che fanno scattare l'obbligo di presegnalamento
Il comma 1 elenca le circostanze che rendono obbligatorio il presegnalamento, distinguendo tra circolazione diurna e notturna:
Di giorno: l'obbligo scatta quando il veicolo o il carico non siano «nettamente visibili» a una distanza di 100 m da un conducente sopraggiungente da tergo. Non basta quindi che il veicolo sia teoricamente visibile: deve essere visibile chiaramente, cioè con sufficiente anticipo da consentire una reazione sicura. Curve, dossi, nebbia, pioggia intensa o alberi possono ridurre la visibilità anche di giorno sotto quella soglia critica.
Di notte: l'obbligo scatta in due casi:
La distinzione è significativa: di notte, se il veicolo è ferma ma ha le luci di posizione funzionanti e sufficientemente visibili, il triangolo non è obbligatorio. Se invece le luci mancano o sono inefficaci — per guasto, per danni, per esaurimento della batteria — il triangolo diventa necessario. E per la caduta del carico l'obbligo è sempre assoluto, perché il carico caduto (sassi, tronchi, scatole, materiali sfusi) di notte è praticamente invisibile senza presegnalamento.
Come posizionare il segnale: le regole operative
Il comma 2 fissa la regola principale sul posizionamento: il segnale va posto sulla pavimentazione stradale, dietro al veicolo o all'ostacolo, a una distanza longitudinale di almeno 50 m. La distanza minima di 50 m è il parametro fondamentale: garantisce che un conducente che vede il triangolo abbia abbastanza spazio di frenata — tenuto conto delle velocità extraurbane — per fermarsi o deviare prima dell'ostacolo.
La norma aggiunge un requisito qualitativo: il segnale deve essere posizionato in modo da essere «pienamente visibile a una distanza di 100 m» dai conducenti in arrivo. Questo secondo requisito può richiedere una distanza maggiore di 50 m se le condizioni stradali (curva, dosso) rendono la visibilità a 50 m insufficiente. In altri termini, 50 m è il minimo assoluto, ma l'operatore deve valutare se quel minimo sia sufficiente in concreto.
Eccezione per le intersezioni: se l'intersezione più vicina è a meno di 50 m dal veicolo fermo, il segnale non può essere posizionato ai 50 m minimi perché cadrebbe nell'area dell'intersezione stessa. In questo caso va collocato «nella posizione più idonea per essere avvistato», cioè nel luogo che — anche a distanza inferiore a 50 m — garantisce la massima visibilità ai sopraggiungenti.
La corsia e la distanza dal bordo: i parametri del comma 3
Il comma 3 precisa due ulteriori parametri tecnici che spesso vengono trascurati nella pratica:
La corsia: il segnale deve essere situato sulla corsia occupata dal veicolo fermo o dall'ostacolo. Non è sufficiente mettere il triangolo sul margine destro se il veicolo occupa la corsia di sorpasso: il segnale deve essere nella stessa posizione laterale dell'ostacolo, per avvertire il conducente in avvicinamento esattamente del punto pericoloso.
La distanza dal bordo: almeno 1 m dal bordo esterno della carreggiata. Il segnale non deve essere posizionato a ridosso del guardrail o del bordo della strada, dove potrebbe non essere visibile. Deve stare sulla carreggiata, nel flusso di traffico, a sufficiente distanza dal bordo da essere percepito come un segnale di pericolo sulla corsia di marcia.
L'orientamento: la superficie rifrangente del triangolo deve essere rivolta verso i veicoli sopraggiungenti. Un triangolo posizionato al contrario è inutile di notte, perché i fari dei veicoli in avvicinamento non illuminano la superficie retroriflettente.
L'obbligo di rimozione
Il comma 4 chiude il ciclo con un obbligo spesso dimenticato: il segnale deve essere tolto «al momento della cessazione della sosta o, comunque, dell'ingombro». Un triangolo lasciato sulla carreggiata anche dopo che il veicolo ha ripartito è a sua volta un ostacolo e un pericolo — potrebbe essere percepito come segnale di un ostacolo inesistente, o potrebbe causare manovre di emergenza inutili. La rimozione tempestiva è parte integrante del dovere di sicurezza.
Considerazioni pratiche per il conducente
Nella pratica quotidiana, chi si trova in panne o con un guasto su una strada extraurbana deve: accostare il più possibile fuori dalla carreggiata, accendere le quattro frecce, indossare il gilet ad alta visibilità (obbligo separato previsto dal Codice), scendere dal veicolo in sicurezza e collocare il triangolo rispettando i parametri dell'art. 357. Chi trasporta carichi deve verificare regolarmente la tenuta del carico; in caso di caduta accidentale, l'obbligo di presegnalamento scatta immediatamente, anche di giorno se il carico non è visibile a 100 m.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
A che distanza bisogna mettere il triangolo di emergenza?
L'art. 357, comma 2, stabilisce almeno 50 m longitudinali dietro al veicolo o all'ostacolo, garantendo visibilità a 100 m ai sopraggiungenti. Se la visibilità a 50 m non è sufficiente (es. curva), la distanza deve essere aumentata.
Il triangolo è obbligatorio anche di giorno?
Sì, ma solo quando il veicolo o il carico non sia nettamente visibile a 100 m da un conducente sopraggiungente. Se di giorno il veicolo è ben visibile a quella distanza, il triangolo non è obbligatorio — ma rimane sempre consigliato per sicurezza.
In quale posizione va orientato il triangolo?
Con la superficie rifrangente rivolta verso i veicoli sopraggiungenti, sulla corsia occupata dal veicolo fermo, a non meno di 1 m dal bordo esterno della carreggiata.
Cosa succede se l'incrocio è a meno di 50 m dal veicolo fermo?
Il triangolo va collocato nella posizione più idonea per essere avvistato, anche a meno di 50 m, come prevede l'art. 357, comma 2, che contempla espressamente questa eccezione.
Quando va tolto il triangolo di emergenza?
Il comma 4 obbliga a togliere il segnale nel momento in cui cessa la sosta o l'ingombro. Un triangolo lasciato sulla carreggiata dopo la ripartenza del veicolo è a sua volta una fonte di pericolo.
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