Testo dell'articoloAbrogato

Art. 33 D.Lgs. 198/2006

D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198 – Codice delle pari opportunità

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

Divieti di discriminazione nel reclutamento nelle Forze armate e nel Corpo della guardia di finanza ( decreto legislativo 31 gennaio 2000, n. 24, articolo 2 ) 1.

Il reclutamento del personale militare femminile delle Forze armate e del Corpo della guardia di finanza è effettuato su base volontaria secondo le disposizioni vigenti per il personale maschile, salvo quanto previsto per l’accertamento dell’idoneità al servizio militare del personale femminile dai decreti di cui all’ articolo 1, comma 5, della legge 20 ottobre 1999, n. 380 , e salve le aliquote d’ingresso eventualmente previste, in via eccezionale, con il decreto adottato ai sensi della legge medesima.

2. Il personale femminile che frequenta i corsi regolari delle accademie e delle scuole allievi marescialli e allievi sergenti e i corsi di formazione iniziale degli istituti e delle scuole delle Forze armate, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza, nonché il personale femminile volontario di truppa in fase di addestramento e specializzazione iniziale, è posto in licenza straordinaria per maternità a decorrere dalla presentazione all’amministrazione della certificazione attestante lo stato di gravidanza, fino all’inizio del periodo di congedo di maternità di cui all’ articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 .

Il periodo di assenza del servizio trascorso in licenza straordinaria per maternità non è computato nel limite massimo previsto per le licenze straordinarie.

3. Il personale femminile che frequenta i corsi regolari delle accademie e delle scuole allievi marescialli e allievi sergenti e i corsi di formazione iniziale degli istituti e delle scuole delle Forze armate, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza, posto in licenza straordinaria per maternità ai sensi del comma 2, può chiedere di proseguire il periodo formativo con esenzione di qualsiasi attività fisica, fino all’inizio del periodo del congedo di maternità di cui all’ articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 .

L’accoglimento della domanda è disposto dal Comandante di corpo, in relazione agli obiettivi didattici da conseguire e previo parere del dirigente del servizio sanitario dell’istituto di formazione.

4. La licenza straordinaria per maternità di cui al comma 3 è assimilata ai casi di estensione del divieto di adibire le donne al lavoro previsti dall’ articolo 17, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 .

Al personale femminile, nel predetto periodo di assenza, è attribuito il trattamento economico di cui all’ articolo 22 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 , ovvero, qualora più favorevole, quello stabilito dai provvedimenti previsti dall’ articolo 2, commi 1 e 2, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195 .

5. Il personale militare femminile appartenente alle Forze armate, all’Arma dei carabinieri e alla Guardia di finanza che, ai sensi degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo n. 151 del 2001 , non possa frequentare i corsi previsti dalle relative normative di settore, è rinviato al primo corso utile successivo e, qualora lo superi con esito favorevole, assume l’anzianità relativa al corso originario di appartenenza

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
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