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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina la procedura per gli interventi conservativi imposti dall'articolo 32.
  • Il soprintendente redige relazione tecnica e dichiara la necessità dell'intervento.
  • Trenta giorni al privato per presentare osservazioni dopo la comunicazione di avvio.
  • Possibilità di assegnare al privato termine per il progetto esecutivo.
  • Esecuzione sostitutiva del Ministero in caso di inadempimento.

Testo dell'articoloVigente

Art. 33 D.Lgs. 42/2004 — Procedura di esecuzione degli interventi conservativi imposti

D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio

1. Ai fini dell'articolo 32 il soprintendente redige una relazione tecnica e dichiara la necessità degli interventi da eseguire.

2. La relazione tecnica è inviata, insieme alla comunicazione di avvio del procedimento, al proprietario, possessore o detentore del bene, che può far pervenire le sue osservazioni entro trenta giorni dal ricevimento degli atti.

3. Il soprintendente, se non ritiene necessaria l'esecuzione diretta degli interventi, assegna al proprietario, possessore o detentore un termine per la presentazione del progetto esecutivo delle opere da effettuarsi, conformemente alla relazione tecnica.

4. Il progetto presentato è approvato dal soprintendente con le eventuali prescrizioni e con la fissazione del termine per l'inizio dei lavori. Per i beni immobili il progetto presentato è trasmesso dalla soprintendenza al comune e alla città metropolitana , che possono esprimere parere motivato entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione.

5. Se il proprietario, possessore o detentore del bene non adempie all'obbligo di presentazione del progetto, o non provvede a modificarlo secondo le indicazioni del soprintendente nel termine da esso fissato, ovvero se il progetto è respinto, si procede con l'esecuzione diretta.

6. In caso di urgenza, il soprintendente può adottare immediatamente le misure conservative necessarie.

Commento

Sequenza procedimentale

L'articolo 33 dettaglia la procedura per gli interventi conservativi imposti. La sequenza si articola in più fasi: redazione di relazione tecnica del soprintendente, comunicazione di avvio del procedimento, osservazioni del privato (30 giorni), valutazione delle osservazioni, decisione sulla modalità esecutiva (imposizione al privato o esecuzione diretta), eventuale approvazione del progetto presentato, esecuzione dei lavori, vigilanza, collaudo. La procedura è tendenzialmente formalizzata, con garanzie sostanziali di partecipazione.

Relazione tecnica e dichiarazione di necessità

Il soprintendente redige una relazione tecnica che documenta lo stato del bene, individua i danni o i rischi conservativi, descrive gli interventi necessari e ne illustra le ragioni tecniche e scientifiche. La dichiarazione di necessità costituisce il presupposto sostanziale dell'intero procedimento: senza adeguata motivazione tecnica, l'intervento sostitutivo è viziato per difetto di istruttoria. La relazione può essere arricchita da indagini diagnostiche, valutazioni strutturali, analisi materiche.

Garanzie partecipative

La relazione, insieme alla comunicazione di avvio, è notificata al proprietario, possessore o detentore. Il privato dispone di trenta giorni per far pervenire le proprie osservazioni. La fase partecipativa è essenziale per il bilanciamento fra potere amministrativo e tutela della proprietà privata: il privato può contestare la necessità degli interventi, proporre alternative, evidenziare aspetti trascurati. Il soprintendente deve valutare le osservazioni e dare conto, nella motivazione, dell'eventuale rigetto.

Affidamento dell'esecuzione al privato

Se la soprintendenza non ritiene necessaria l'esecuzione diretta, assegna al privato un termine per la presentazione del progetto esecutivo, conforme alla relazione tecnica. Il progetto viene poi approvato dal soprintendente, con eventuali prescrizioni e con fissazione del termine per l'inizio dei lavori. Per gli immobili, il progetto è trasmesso al comune e alla città metropolitana, che possono esprimere parere motivato entro trenta giorni: si tratta di un raccordo con la pianificazione territoriale.

Inadempimento e sostituzione

Se il privato non adempie all'invito a presentare il progetto, non rispetta i termini di inizio o esecuzione, o esegue difformemente, il Ministero può procedere all'esecuzione sostitutiva. L'esecuzione sostitutiva può comportare l'occupazione temporanea del bene per il tempo necessario ai lavori. Le spese sostenute dal Ministero sono poi addebitate al privato e recuperate secondo le forme della riscossione coattiva delle entrate patrimoniali dello Stato.

Coordinamento con altri procedimenti

La procedura dell'articolo 33 si raccorda con altri procedimenti amministrativi: autorizzazione paesaggistica per immobili in zone vincolate, autorizzazioni edilizie comunali, segnalazioni alle autorità di pubblica sicurezza per la messa in sicurezza dei cantieri. La giurisprudenza ha chiarito che la procedura dell'articolo 33 non assorbe le altre autorizzazioni eventualmente dovute; il privato e il Ministero devono coordinarsi per acquisirle. Il TAR ha annullato provvedimenti di imposizione che omettevano di considerare profili paesaggistici concorrenti, evidenziando l'esigenza di una valutazione integrata.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Progetto alternativo accolto

Caso 2: Caso 2 — Esecuzione sostitutiva

Domande frequenti

Quanto tempo ho per presentare osservazioni?

Trenta giorni dal ricevimento della relazione tecnica e della comunicazione di avvio del procedimento. Le osservazioni devono essere puntuali e tecnicamente motivate per essere efficaci.

Posso proporre un progetto alternativo?

Sì. Se il soprintendente decide di affidare l'esecuzione al privato, gli assegna un termine per presentare il progetto esecutivo. Il progetto è approvato con eventuali prescrizioni dal soprintendente.

Cosa succede se non eseguo i lavori imposti?

Il Ministero può procedere all'esecuzione sostitutiva diretta, anche occupando temporaneamente il bene. Le spese vengono poi addebitate al privato e recuperate con la riscossione coattiva.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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