Testo dell'articoloVigente
Art. 3 Quater Cod. Amb. – Principio dello sviluppo sostenibile
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato
1. Ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
2. Anche l’attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell’ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
3. Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell’ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinchè nell’ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell’ambiente anche futuro.
4. La risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, in modo da salvaguardare il corretto funzionamento e l’evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo enuncia il principio dello sviluppo sostenibile all'interno del Codice dell'ambiente. È una norma di principio: non fissa procedure o sanzioni, ma indica il criterio a cui devono conformarsi le attività disciplinate dal codice e le scelte di chi le valuta.
Chi è tenuto a rispettare il principio
Il primo comma riguarda ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice. Il fine dichiarato è garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future. Il secondo comma estende espressamente il principio all'attività della pubblica amministrazione, che deve essere finalizzata a consentirne la migliore attuazione possibile.
La prioritaria considerazione dell'ambiente nelle scelte discrezionali
Sempre il secondo comma stabilisce che, nella scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità, gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione. Il testo parla di considerazione prioritaria all'interno di una comparazione tra interessi: la norma non dice quale debba essere, caso per caso, l'esito di quella comparazione. Ad esempio, se un'amministrazione deve valutare con discrezionalità la richiesta di Tizio, che coinvolge anche aspetti ambientali, l'interesse alla tutela dell'ambiente deve ricevere prioritaria considerazione nel bilanciamento.
Equilibrio tra risorse, solidarietà ed ecosistemi
Il terzo comma parte dalla complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane. Il principio deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell'ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere. Nelle dinamiche della produzione e del consumo si inserisce altresì il principio di solidarietà, per salvaguardare e migliorare la qualità dell'ambiente anche futuro.
Il quarto comma indica il metodo: la risoluzione delle questioni che involgono aspetti ambientali deve essere cercata e trovata nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile. Lo scopo è salvaguardare il corretto funzionamento e l'evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative che possono essere prodotte dalle attività umane.
Domande frequenti
Cosa stabilisce l'art. 3-quater del Codice dell'ambiente?
Stabilisce che ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, perché i bisogni delle generazioni attuali non compromettano la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future.
Il principio vale anche per la pubblica amministrazione?
Sì. Il secondo comma prevede che anche l'attività della pubblica amministrazione sia finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile.
Che peso ha l'ambiente nelle scelte discrezionali della PA?
Nella scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità, gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.
Che cosa c'entra il principio di solidarietà?
Il terzo comma prevede che nelle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca anche il principio di solidarietà, per salvaguardare e migliorare la qualità dell'ambiente anche futuro.
Come vanno risolte le questioni ambientali secondo la norma?
Vanno cercate e trovate nella prospettiva di garanzia dello sviluppo sostenibile, per salvaguardare il corretto funzionamento e l'evoluzione degli ecosistemi naturali dalle modificazioni negative prodotte dalle attività umane.