Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 26 Reg. (UE) 2023/1114 – Responsabilità degli emittenti di token collegati ad attività per le informazioni fornite in un White Paper sulle cripto-attività

Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

1. Qualora un emittente abbia violato l’articolo 19, fornendo nel suo White Paper sulle cripto-attività o in un White Paper sulle cripto-attività modificato informazioni non complete, non corrette o non chiare, oppure fuorvianti, tale emittente e i membri del suo organo di amministrazione, direzione o controllo sono responsabili nei confronti del possessore di tale token collegato ad attività per qualsiasi perdita subita a causa di tale violazione.

2. L’esclusione o la limitazione contrattuale della responsabilità civile di cui al paragrafo 1 è privata di qualsiasi effetto giuridico.

3. Spetta al possessore del token collegato ad attività presentare prove attestanti che l’emittente di tale token collegato ad attività ha violato l’articolo 19 fornendo nel suo White Paper sulle cripto-attività o in un White Paper sulle cripto-attività modificato informazioni non complete, non corrette o non chiare, oppure fuorvianti, e che tali informazioni hanno avuto un impatto sulla decisione del possessore di acquistare, vendere o scambiare tale token collegato ad attività.

4. L’emittente e i membri del suo organo di amministrazione, direzione o controllo non sono responsabili delle perdite subite a causa dell’utilizzo delle informazioni fornite in una sintesi di cui all’articolo 19, comprese le relative traduzioni, tranne nei casi in cui la sintesi:

a) è fuorviante, imprecisa o incoerente se letta congiuntamente alle altre parti del White Paper sulle cripto-attività; oppure

b) non fornisce, se letta congiuntamente alle altre parti del White Paper sulle cripto-attività, informazioni fondamentali per aiutare i potenziali possessori di cripto-attività a valutare l’opportunità di acquistare il token collegato ad attività.

5. Il presente articolo lascia impregiudicata qualsiasi altra responsabilità civile ai sensi del diritto nazionale.

In sintesi

  • L'emittente di ART e i membri del suo organo di amministrazione, direzione o controllo sono responsabili nei confronti dei possessori per le perdite causate da informazioni incomplete, non corrette, non chiare o fuorvianti nel White Paper.
  • Qualsiasi clausola contrattuale che escluda o limiti tale responsabilità civile è priva di effetti giuridici.
  • L'onere della prova spetta al possessore, che deve dimostrare la violazione dell'art. 19 e il nesso causale con la propria decisione di acquisto, vendita o scambio.
  • La responsabilità per la sintesi del White Paper è esclusa salvo che la sintesi risulti fuorviante, imprecisa o incoerente con il resto del documento.
  • La disciplina lascia impregiudicata qualsiasi altra responsabilità civile prevista dal diritto nazionale applicabile.
Indice dei contenuti

Inquadramento sistematico

L'articolo 26 costituisce il presidio di responsabilità civile del sistema MiCA per i token collegati ad attività (ART). Si inserisce nel Titolo III, dedicato agli emittenti di ART, ed è strettamente collegato all'articolo 19, che elenca le informazioni che il White Paper deve contenere. La norma replica, adattandola al contesto cripto, la logica della responsabilità per informazioni false o fuorvianti già presente nella disciplina prospettica dei valori mobiliari (art. 11 Regolamento Prospetto n. 2017/1129) e nelle norme di recepimento della Direttiva MiFID II sui prodotti finanziari.

L'ART è un token il cui valore è stabilizzato con riferimento a un paniere di attività (valute ufficiali, materie prime, altri cripto-attivi): la promessa di stabilità è il suo principale argomento di vendita e, al tempo stesso, il campo in cui le informazioni fuorvianti provocano il maggior danno agli investitori. Un possessore che ha acquistato un ART confidando in un'esposizione al rischio diversa da quella reale - per esempio perché il White Paper descriveva una riserva di attività più solida o liquida di quanto fosse - subisce una perdita causalmente collegabile all'inadempimento informativo dell'emittente.

Soggetti responsabili

La norma individua due categorie di soggetti responsabili. La prima è l'emittente del token, cioè la persona giuridica che ha pubblicato il White Paper e offerto il token al pubblico ai sensi dell'art. 16. La seconda è costituita dai membri dell'organo di amministrazione, direzione o controllo dell'emittente. L'estensione agli amministratori e ai consiglieri è una scelta rilevante: introduce una responsabilità personale dei soggetti che, in seno alla governance aziendale, hanno approvato il White Paper o erano nelle condizioni di rilevarne le omissioni.

Questa struttura responsabilizza l'intera catena decisionale, scoraggiando sia la negligenza organizzativa (l'emittente che non predispone processi di verifica delle informazioni) sia il disimpegno degli organi apicali (l'amministratore che si limita a ratificare senza esaminare il documento). Nella pratica, le società emittenti di ART dovranno dotarsi di procedure di due diligence interna sul contenuto del White Paper e mantenere evidenza documentale delle verifiche effettuate dagli organi sociali.

Contenuto della violazione: l'art. 19 come standard

La responsabilità scatta quando l'emittente ha violato l'articolo 19 MiCA, ossia quando il White Paper - o la sua versione modificata - contiene informazioni non complete, non corrette, non chiare o fuorvianti. Le quattro ipotesi sono alternative e distinte:

- Incompletezza: omissione di informazioni che l'art. 19 prescrive esplicitamente (ad es. composizione della riserva, politica d'investimento, diritti dei possessori di rimborso).

- Incorrettezza: dati o affermazioni false (ad es. capitalizzazione della riserva gonfiata).

- Mancanza di chiarezza: linguaggio tecnico inaccessibile, struttura confusa che impedisce la comprensione, rinvii circolari tra documenti.

- Contenuto fuorviante: informazioni formalmente corrette ma presentate in modo da indurre in errore il lettore ragionevole (ad es. enfasi sui benefici con minimizzazione dei rischi in corpo minuto).

La norma non richiede la prova del dolo: anche la negligenza grave nella redazione del White Paper è sufficiente a fondare la responsabilità civile, purché sussista il nesso causale con la perdita del possessore.

Onere della prova e nesso causale

Il paragrafo 3 fa ricadere l'onere della prova sul possessore. Egli deve dimostrare: (i) che l'emittente ha violato l'art. 19; (ii) che la violazione ha concretamente influenzato la sua decisione di acquistare, vendere o scambiare il token. Quest'ultimo requisito introduce un test di causalità soggettiva: non è sufficiente che il White Paper contenesse informazioni erronee, occorre che il possessore abbia effettivamente basato la propria decisione su di esse.

Nella pratica, questo test sarà difficile da soddisfare quando il possessore è un investitore professionale che disponeva di fonti informative indipendenti, mentre sarà più agevole per il detentore al dettaglio che si è affidato esclusivamente al White Paper e alle comunicazioni di marketing. La prova del nesso causale potrà essere supportata da documentazione (screen delle pagine consultate, ordini di acquisto temporalmente successivi alla consultazione del White Paper) o da testimonianze.

Inderogabilità della responsabilità

Il paragrafo 2 sancisce l'inderogabilità contrattuale: qualsiasi clausola - nelle condizioni generali, nel contratto di acquisto, nelle terms of service della piattaforma - che esclude o limita la responsabilità dell'emittente ex par. 1 è privata di qualsiasi effetto giuridico. La norma ha carattere imperativo e non ammette deroghe per autonomia privata.

Questa previsione è particolarmente rilevante per i token distribuiti attraverso piattaforme decentralizzate o tramite smart contract, dove è diffusa la prassi di inserire disclaimer generalizzati di non responsabilità: tali disclaimer non producono effetti rispetto alla responsabilità per il White Paper.

Responsabilità per la sintesi

Il paragrafo 4 introduce un regime differenziato per la sintesi del White Paper prevista dall'art. 19: l'emittente non risponde delle perdite causate dall'utilizzo della sintesi, salvo che la stessa risulti fuorviante, imprecisa o incoerente con il resto del documento, oppure non fornisca - in lettura combinata con il White Paper - informazioni fondamentali per valutare il token. Si tratta di un'esenzione condizionata: chi redige una sintesi accurata e coerente beneficia di un regime più favorevole, ma chi produce una sintesi che di fatto distorce il documento principale resta pienamente responsabile.

Rapporto con il diritto nazionale

Il paragrafo 5 chiarisce che la disciplina MiCA non pregiudica le ulteriori forme di responsabilità civile previste dal diritto nazionale (responsabilità aquiliana, responsabilità precontrattuale, tutele consumeristiche). Un possessore italiano potrà pertanto cumulare la tutela ex art. 26 MiCA con quella per dolo o colpa grave ex art. 1440 c.c. o con le azioni risarcitorie del Codice del Consumo, qualora ne ricorrano i presupposti.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Chi può agire in giudizio contro l'emittente di ART per informazioni false nel White Paper?

Qualsiasi possessore del token che abbia subito una perdita causalmente riconducibile alle informazioni incomplete, non corrette, non chiare o fuorvianti nel White Paper, purché dimostri la violazione dell'art. 19 e il nesso causale con la propria decisione di acquisto, vendita o scambio.

Anche gli amministratori dell'emittente rispondono personalmente?

Sì. Il par. 1 estende la responsabilità ai membri dell'organo di amministrazione, direzione o controllo. Possono essere convenuti in giudizio accanto all'emittente-società.

Una clausola contrattuale può limitare la responsabilità dell'emittente per il White Paper?

No. Il par. 2 dichiara priva di qualsiasi effetto giuridico qualsiasi esclusione o limitazione contrattuale della responsabilità civile ex par. 1. Si tratta di norma imperativa inderogabile per autonomia privata.

Come si dimostra il nesso causale tra le informazioni erronee e la propria perdita?

Il possessore deve provare che le informazioni false o fuorvianti hanno influenzato concretamente la sua decisione di acquistare, vendere o scambiare il token. Rilevano: la data di consultazione del White Paper, gli ordini di acquisto successivi, la corrispondenza con l'emittente, la mancanza di fonti informative alternative utilizzate.

La responsabilità ex art. 26 MiCA si aggiunge o sostituisce quella prevista dal diritto italiano?

Si aggiunge. Il par. 5 lascia impregiudicata qualsiasi altra responsabilità civile prevista dal diritto nazionale, quindi il possessore può avvalersi cumulativamente delle tutele MiCA e di quelle del codice civile o del Codice del Consumo, ove applicabili.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.