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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 22 consente di determinare in via urgente l'indennità provvisoria quando l'avvio dei lavori non può attendere.
  • L'autorità può emanare il decreto di esproprio senza la previa determinazione ordinaria dell'indennità.
  • L'indennità provvisoria è calcolata con i criteri di legge e offerta al proprietario.
  • Resta ferma la possibilità di determinazione definitiva e di opposizione alla stima.
  • Strumento di accelerazione, distinto dall'occupazione d'urgenza dell'art. 22-bis.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 22 T.U. Espropriazione — Determinazione urgente dell’indennità provvisoria

D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità

1. Qualora l’avvio dei lavori rivesta carattere di urgenza, tale da non consentire l’applicazione delle disposizioni dell’articolo 20, il decreto di esproprio può essere emanato ed eseguito in base alla determinazione urgente della indennità di espropriazione, senza particolari indagini o formalità. Nel decreto si dà atto della determinazione urgente dell’indennità e si invita il proprietario, nei trenta giorni successivi alla immissione in possesso, a comunicare se la condivide.

2. Il decreto di esproprio può altresì essere emanato ed eseguito in base alla determinazione urgente della indennità di espropriazione senza particolari indagini o formalità, nei seguenti casi:

a) per gli interventi di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443; b) allorché il numero dei destinatari della procedura espropriativa sia superiore a 50.

3. Ricevuta dall’espropriato la comunicazione di cui al comma 1 e la documentazione comprovante la piena e libera disponibilità del bene, l’autorità espropriante dispone il pagamento dell’indennità di espropriazione nel termine di sessanta giorni. Decorso tale termine al proprietario sono dovuti gli interessi nella misura del tasso legale.

4. Se non condivide la determinazione della misura della indennità di espropriazione, entro il termine previsto dal comma 1 l’espropriato può chiedere la nomina dei tecnici, ai sensi dell’articolo 21 e, se non condivide la relazione finale, può proporre l’opposizione alla stima.

5. In assenza della istanza dei proprietario, l’autorità espropriante chiede la determinazione dell’indennità alla commissione provinciale prevista dall’articolo 41, che provvede entro il termine di trenta giorni, e dà comunicazione della medesima determinazione al proprietario, con avviso notificato con le forme degli atti processuali civili.

Commento

Oggetto e ratio

L'art. 22 prevede una modalità accelerata di quantificazione dell'indennità: la determinazione urgente dell'indennità provvisoria. Serve nei casi in cui l'avvio dei lavori riveste carattere di urgenza tale da non consentire i tempi della procedura ordinaria dell'art. 20.

Il presupposto dell'urgenza

La norma opera solo in presenza di una concreta esigenza di urgenza, che deve risultare dagli atti. Non si tratta di una scorciatoia generalizzata, ma di una deroga giustificata dalle caratteristiche e dalla tempistica dell'opera.

Determinazione contestuale al decreto

In questi casi l'autorità espropriante può emanare il decreto di esproprio determinando in via urgente l'indennità provvisoria, senza attendere il completamento del sub-procedimento ordinario di offerta e condivisione. L'indennità è calcolata con i criteri di legge propri della natura del bene.

Offerta e diritti del proprietario

L'indennità così determinata è comunicata e offerta al proprietario, che conserva la facoltà di accettarla o di non condividerla. L'accelerazione riguarda la tempistica, non comprime il diritto al ristoro né le garanzie del privato.

Rapporto con la determinazione definitiva

La determinazione urgente è pur sempre provvisoria: resta aperta la via della determinazione definitiva (art. 21) e, in caso di dissenso sull'ammontare, dell'opposizione alla stima davanti alla Corte d'appello (art. 54). L'urgenza non rende definitiva la stima.

Differenza con l'occupazione d'urgenza

L'art. 22 non va confuso con l'occupazione d'urgenza dell'art. 22-bis: il primo riguarda la determinazione accelerata dell'indennità in vista del decreto di esproprio; il secondo consente l'immissione anticipata nel possesso del bene. I due istituti possono operare congiuntamente nelle opere urgenti, ma rispondono a finalità diverse.

Limiti e controllo dell'urgenza

La determinazione urgente è una deroga e, come tale, va circoscritta ai casi in cui l'urgenza è reale e documentata. L'amministrazione deve dare conto, nella motivazione degli atti, delle ragioni che impediscono di seguire la procedura ordinaria; un ricorso disinvolto a questa modalità, in assenza di presupposti, espone il provvedimento all'annullamento da parte del giudice amministrativo. Il bilanciamento è tra l'interesse pubblico alla tempestiva realizzazione dell'opera e la garanzia del privato a una determinazione ponderata dell'indennità: l'urgenza giustifica la compressione dei tempi, non l'elusione delle garanzie sostanziali sul ristoro.

Casi pratici

Caso 1: Lavori urgenti

Per un intervento di messa in sicurezza non differibile, il Comune determina in via urgente l'indennità provvisoria ed emana il decreto di esproprio del terreno di Tizio.

Caso 2: Offerta e riserva

Caio riceve l'indennità provvisoria determinata d'urgenza: non la condivide e si riserva la determinazione definitiva e l'opposizione alla stima.

Caso 3: Urgenza non motivata

Sempronio impugna davanti al TAR il ricorso alla procedura urgente, lamentando che gli atti non danno conto di alcuna effettiva ragione di urgenza.

Domande frequenti

Quando si usa la determinazione urgente dell'indennità?

Quando l'avvio dei lavori riveste carattere di urgenza tale da non consentire i tempi della procedura ordinaria dell'art. 20.

È un'indennità definitiva?

No, resta provvisoria: si può attivare la determinazione definitiva e proporre opposizione alla stima sull'ammontare.

È la stessa cosa dell'occupazione d'urgenza?

No: l'art. 22 riguarda la determinazione accelerata dell'indennità, l'art. 22-bis l'immissione anticipata nel possesso del bene.

Il proprietario perde garanzie?

No: l'accelerazione riguarda i tempi, non il diritto al ristoro né le facoltà di contestazione.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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