- L'art. 19 riguarda l'approvazione del progetto quando l'opera non è conforme alle previsioni urbanistiche.
- In tal caso l'approvazione costituisce variante allo strumento urbanistico.
- È prevista una procedura con il coinvolgimento degli organi competenti.
- Consente di realizzare opere non previste dal piano vigente.
- Implica anche l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.
Testo dell'articoloVigente
Art. 19 T.U. Espropriazione — L’approvazione del progetto
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Quando l’opera da realizzare non risulta conforme alle previsioni urbanistiche, la variante al piano regolatore può essere disposta con le forme di cui all’articolo 10, comma 1, ovvero con le modalità di cui ai commi seguenti.
2. L’approvazione del progetto preliminare o definitivo da parte del consiglio comunale, costituisce adozione della variante allo strumento urbanistico.
3. Se l’opera non è di competenza comunale, l’atto di approvazione del progetto preliminare o definitivo da parte della autorità competente è trasmesso al consiglio comunale, che può disporre l’adozione della corrispondente variante allo strumento urbanistico.
4. Nei casi previsti dai commi 2 e 3, se la Regione o l’ente da questa delegato all’approvazione del piano urbanistico comunale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del consiglio comunale e della relativa completa documentazione, si intende approvata la determinazione del consiglio comunale, che in una successiva seduta ne dispone l’efficacia.
Stesso numero, altri codici
- Art. 19 Cod. Amb. — Modalità di svolgimento del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA
- Art. 19 D.Lgs. 159/2011 — Indagini patrimoniali
- Art. 19 D.Lgs. 209/2005 — Procedura per l'accesso in regime di prestazione di servizi
- Art. 19 D.Lgs. 42/2004 — Ispezione
- Articolo 19 bis.1 del T.U.IVA
- Articolo 19 bis.2 del T.U.IVA
Commento
Oggetto e ratio
L'art. 19 disciplina l'ipotesi in cui l'opera da realizzare non sia conforme alle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti. In questi casi l'approvazione del progetto assume anche l'effetto di variante urbanistica, consentendo di superare il contrasto con il piano e di localizzare l'opera.
L'effetto di variante
Quando l'opera non è prevista dallo strumento urbanistico, l'atto di approvazione del progetto comporta variante allo strumento stesso. Si realizza così un coordinamento tra la decisione di realizzare l'opera e la disciplina dell'uso del territorio, evitando che l'incompatibilità urbanistica blocchi l'intervento di pubblica utilità.
La procedura e gli organi competenti
L'approvazione che costituisce variante segue una procedura che coinvolge gli organi competenti in materia urbanistica, secondo il riparto stabilito dalla legge e dall'ordinamento dell'ente. Il coinvolgimento di tali organi assicura la coerenza della variante con l'assetto del territorio.
Il contestuale vincolo preordinato all'esproprio
L'approvazione del progetto che comporta variante determina di regola anche l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sui beni interessati, dando avvio alla fase che potrà condurre all'espropriazione. Variante urbanistica e vincolo si saldano nell'unico atto.
Le garanzie partecipative
Anche in questa procedura operano le garanzie di partecipazione: i proprietari interessati devono essere informati e posti in condizione di presentare osservazioni, sia in quanto incisi dal vincolo, sia in quanto interessati dalla variante urbanistica.
Il rapporto con la dichiarazione di pubblica utilità
Come per l'ordinaria approvazione del progetto, anche l'approvazione che costituisce variante comporta, nei casi previsti, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, con la conseguente decorrenza dei termini per il decreto di esproprio.
Profili pratici e tutela
Per il proprietario, l'approvazione in variante incide due volte: muta la disciplina urbanistica del bene e lo assoggetta al vincolo. È quindi un atto particolarmente rilevante, impugnabile davanti al giudice amministrativo per i vizi della variante, del vincolo o della dichiarazione di pubblica utilità. La partecipazione tempestiva consente di far valere rilievi prima dell'approvazione.
La doppia incidenza dell'atto
L'approvazione del progetto che costituisce variante urbanistica produce una duplice incidenza sulla situazione del proprietario: da un lato muta la disciplina urbanistica del bene, dall'altro lo assoggetta al vincolo preordinato all'esproprio. Questa concentrazione di effetti in un unico atto rende la procedura particolarmente delicata e impone un rigoroso rispetto delle garanzie partecipative e dell'obbligo di motivazione. Per il privato è essenziale cogliere la natura composita dell'atto, perché ciascun profilo, urbanistico ed espropriativo, può essere oggetto di autonome censure davanti al giudice amministrativo.
Casi pratici
Caso 1: Opera non conforme al piano
L'opera prevista sul terreno di Tizio non è conforme al piano urbanistico: l'approvazione del progetto comporta variante e impone il vincolo preordinato all'esproprio.
Caso 2: Partecipazione alla variante
Caio, informato della procedura, presenta osservazioni sia in quanto inciso dal vincolo sia in quanto interessato dalla variante urbanistica.
Caso 3: Impugnazione della variante
Sempronio impugna l'approvazione del progetto in variante davanti al TAR, contestando i vizi della variante e del vincolo.
Domande frequenti
Cosa accade se l'opera non è conforme al piano urbanistico?
L'approvazione del progetto costituisce variante allo strumento urbanistico, consentendo di localizzare l'opera.
La variante comporta anche il vincolo?
Sì, di regola l'approvazione che costituisce variante determina l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sui beni interessati.
Sono previste garanzie di partecipazione?
Sì: i proprietari devono essere informati e posti in condizione di presentare osservazioni, sia per il vincolo sia per la variante.
L'atto è impugnabile?
Sì, davanti al giudice amministrativo per i vizi della variante, del vincolo o della dichiarazione di pubblica utilità.
Vedi anche