- L'art. 15 detta criteri per la redazione del progetto dell'opera.
- Il progetto deve tenere conto delle alternative e del minor sacrificio possibile.
- Vanno considerate le esigenze di tutela e di contenimento dell'esproprio.
- È applicazione del principio di proporzionalità.
- Incide sulla legittimità della scelta localizzativa.
Testo dell'articoloVigente
Art. 15 T.U. Espropriazione — Disposizioni sulla redazione del progetto
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Per le operazioni planimetriche e le altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione dello strumento urbanistico generale, di una sua variante o di un atto avente efficacia equivalente nonché per l’attuazione delle previsioni urbanistiche e per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilità, i tecnici incaricati, anche privati, possono essere autorizzati ad introdursi nell’area interessata.
2. Chiunque chieda il rilascio della autorizzazione deve darne notizia, mediante atto notificato con le forme degli atti processuali civili o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al proprietario del bene, nonché al suo possessore, se risulti conosciuto. L’autorità espropriante tiene conto delle eventuali osservazioni, formulate dal proprietario o dal possessore entro sette giorni dalla relativa notifica o comunicazione, e può accogliere la richiesta solo se risultano trascorsi almeno ulteriori dieci giorni dalla data in cui è stata notificata o comunicata la richiesta di introdursi nella altrui proprietà.
3. L’autorizzazione indica i nomi delle persone che possono introdursi nell’altrui proprietà ed è notificata o comunicata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento almeno sette giorni prima dell’inizio delle operazioni.
4. Il proprietario e il possessore del bene possono assistere alle operazioni, anche mediante persone di loro fiducia.
5. L’autorizzazione di cui al comma 1 si estende alle ricerche archeologiche, alla bonifica da ordigni bellici e alla bonifica dei siti inquinati. Le ricerche archeologiche sono compiute sotto la vigilanza delle competenti soprintendenze, che curano la tempestiva programmazione delle ricerche ed il rispetto della medesima, allo scopo di evitare ogni ritardo all’avvio delle opere.
Stesso numero, altri codici
- Art. 15 Cod. Amb. — Valutazione del rapporto ambientale e degli esiti della consultazione
- Art. 15 D.Lgs. 159/2011 — Rapporti dell'obbligo di soggiorno con la detenzione, le misure di sicurezza e la libertà vigilata
- Art. 15 D.Lgs. 209/2005 — (Estensione ad altri rami)
- Art. 15 D.Lgs. 42/2004 — Notifica della dichiarazione
- Art. 15 CAD — Digitalizzazione e riorganizzazione
Commento
Oggetto e ratio
L'art. 15 detta disposizioni sulla redazione del progetto dell'opera, che costituisce la base della dichiarazione di pubblica utilità. La norma orienta la progettazione verso scelte rispettose della proprietà privata e dell'ambiente, in attuazione del principio di proporzionalità: l'esproprio deve essere limitato a quanto necessario.
La considerazione delle alternative
Nella redazione del progetto vanno valutate le possibili alternative di localizzazione e di tracciato, anche al fine di individuare la soluzione che comporta il minor sacrificio per i beni privati. La scelta progettuale non è quindi indifferente: deve essere ponderata e giustificabile.
Il principio del minor sacrificio
La progettazione deve tendere a contenere l'incidenza dell'opera sulla proprietà privata, evitando espropriazioni eccessive o non necessarie. Il principio del minor mezzo impone di preferire, a parità di risultato, la soluzione meno gravosa per i privati.
Le esigenze di tutela
Il progetto deve tenere conto delle esigenze di tutela del territorio, dell'ambiente e degli altri interessi rilevanti, coordinandosi con le discipline di settore. La progettazione si inserisce così in un quadro di valutazioni complesse che vanno oltre la mera realizzabilità tecnica dell'opera.
Il legame con la motivazione
Le scelte progettuali, e in particolare la decisione di incidere su determinati beni, devono trovare adeguato riscontro nella motivazione degli atti del procedimento. La razionalità della progettazione si riflette sulla legittimità della dichiarazione di pubblica utilità.
Rilievi e operazioni preliminari
La redazione del progetto può richiedere rilievi e accertamenti sui luoghi, cui si collegano le disposizioni sulle operazioni preliminari e sull'accesso ai fondi (art. 18). Si tratta di attività strumentali alla corretta definizione dell'opera.
Profili pratici e tutela
Per il proprietario, le scelte progettuali sono spesso il terreno su cui far valere le proprie ragioni: l'esistenza di alternative meno gravose, non considerate, o l'eccessiva estensione dell'esproprio possono fondare censure di violazione del principio di proporzionalità davanti al giudice amministrativo. Le osservazioni nella fase partecipativa sono lo strumento per anticipare tali rilievi.
Progettazione e ragionevolezza della scelta
La fase progettuale è il luogo in cui si formano le scelte di fondo che condizionano l'intero procedimento: la localizzazione dell'opera, la sua estensione e l'individuazione dei beni da sacrificare. Per questo la qualità e la ragionevolezza della progettazione si riflettono direttamente sulla legittimità degli atti successivi. Una progettazione che non dia conto della ponderazione tra l'interesse pubblico e il sacrificio dei privati, o che ignori alternative concretamente praticabili, espone la dichiarazione di pubblica utilità a censure di eccesso di potere per difetto di istruttoria o di proporzionalità.
Casi pratici
Caso 1: Alternativa meno gravosa
Tizio segnala l'esistenza di un tracciato alternativo che eviterebbe l'esproprio del suo fondo: l'amministrazione è tenuta a valutarlo nel progetto.
Caso 2: Esproprio sovradimensionato
Caio contesta che l'area da espropriare è più estesa del necessario rispetto all'opera, in violazione del principio del minor sacrificio.
Caso 3: Tutela ambientale
Il progetto che interessa il terreno di Sempronio deve coordinarsi con le esigenze di tutela del territorio e dell'ambiente.
Domande frequenti
Il progetto deve considerare le alternative?
Sì: vanno valutate le alternative di localizzazione e tracciato, anche per individuare la soluzione di minor sacrificio per i beni privati.
Cos'è il principio del minor sacrificio?
L'esigenza di contenere l'incidenza dell'opera sulla proprietà, preferendo, a parità di risultato, la soluzione meno gravosa per i privati.
Posso contestare le scelte progettuali?
Sì: l'esistenza di alternative non considerate o un esproprio sovradimensionato possono fondare censure davanti al giudice amministrativo.
Il progetto deve tutelare l'ambiente?
Sì: deve tenere conto delle esigenze di tutela del territorio e dell'ambiente, coordinandosi con le discipline di settore.
Vedi anche