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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 191 TULPS

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

Nessun locale di meretricio può essere posto in esercizio prima della dichiarazione di cui all'articolo precedente.

Il locale abusivamente aperto è fatto chiudere dall'autorità di pubblica sicurezza entro le 24 ore.

Tale disposizione si applica anche ai locali occupati da una sola persona che eserciti abitualmente il meretricio.

Il contravventore è punito con l'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da lire mille a diecimila .

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.

Commento

L'articolo 191 del TULPS costituiva il presidio sanzionatorio del sistema di regolamentazione della prostituzione, vietando l'apertura di locali di meretricio in assenza della previa dichiarazione formale dell'autorità di pubblica sicurezza prevista dall'articolo 190. Il locale aperto abusivamente doveva essere chiuso entro ventiquattro ore su ordine dell'autorità, e la norma estendeva esplicitamente il proprio campo di applicazione anche ai locali occupati da una sola persona che esercitasse abitualmente la prostituzione, non solo alle strutture collettive.

La sanzione penale prevista — arresto da sei mesi a due anni e ammenda — era di notevole severità per una contravvenzione, riflettendo l'intenzione del legislatore di mantenere il controllo pubblicistico sull'esercizio della prostituzione. L'intero impianto è stato abrogato dalla Legge 20 febbraio 1958, n. 75 (Legge Merlin), che ha chiuso tutte le case di tolleranza e soppresso le disposizioni TULPS che ne costituivano il quadro regolamentare.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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