Testo dell'articoloVigente
Art. 18 Ipot. Cat. – Misura minima dell’imposta proporzionale e arrotondamento
D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 – testo aggiornato
1. Le imposte ipotecaria e catastale dovute in misura proporzionale non possono essere inferiori alla misura fissa e sono arrotondate a lire milleper difetto se la frazione non è superiore a lire cinquecentoe per eccesso se superiore, ovvero all’unità, nel caso in cui i valori siano espressi in euro, per difetto se la frazione è inferiore a 50 centesimi e per eccesso se non inferiore.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
→Imp. ipot./cat. art. 17 - Articolo 17 Imposte Ipotecaria e Catastale→Imp. ipot./cat. art. 19 - Articolo 19 Imposte Ipotecaria e Catastale→T.U. IVA art. 1 - Art. 1 T.U.IVA: Operazioni imponibili→Art. 16 Ipot. Cat. – Prenotazione a debito→Art. 20 Ipot. Cat. – Disciplina libri fondiari→Art. 15 Ipot. Cat. – Formalità senza previo pagamento→Art. 21 Ipot. Cat. – Entrata in vigore e tariffa→Art. 14 Ipot. Cat. – Prova del pagamento→Art. 13 Ipot. Cat. – Procedimenti e termini→Art. 12 Ipot. Cat. – Uffici competenti→Art. 11 Ipot. Cat. – Soggetti obbligati al pagamento→Art. 10 Ipot. Cat. – Oggetto imposta catastale 1%
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'art. 18 fissa due regole tecniche di apparenza marginale ma di applicazione quotidiana: la misura minima dell'imposta proporzionale e l'arrotondamento. Sono regole che il software di liquidazione applica automaticamente, ma che il professionista deve conoscere per verificare gli avvisi di liquidazione e per fornire stime corrette al cliente.
Imposta minima: il «pavimento» della proporzionale
Quando l'imposta è dovuta in misura proporzionale (es. 2% sulle iscrizioni ipotecarie, 0,50% sulle annotazioni di restrizione, 3% sui trasferimenti soggetti a IVA), il prodotto «base imponibile × aliquota» può risultare inferiore alla misura fissa prevista in tariffa per la stessa fattispecie. In tal caso si paga comunque la misura fissa. La logica è quella del «pavimento»: l'amministrazione finanziaria sostiene comunque un costo per gestire la formalità, e non può accettare un'imposta che non copra neppure quel costo minimo.
Misure fisse di riferimento
Le misure fisse principali, dopo l'aggiornamento dell'art. 26 D.L. 104/2013 (conv. L. 128/2013) e successive integrazioni, sono: €200 per le trascrizioni di atti soggetti a IVA, conferimenti, atti di fusione/scissione, atti tra enti pubblici; €50 per le compravendite di immobili abitativi e relative pertinenze tra privati con applicazione dell'aliquota di registro 2% o 9%. Per le iscrizioni di ipoteca la misura fissa di riferimento è anch'essa €200, mentre per annotazioni e cancellazioni si applica €35 (tassa ipotecaria, art. 19 e tabella).
Arrotondamento all'euro
L'art. 18, riformulato per recepire il passaggio dalla lira all'euro, dispone l'arrotondamento all'unità di euro: per difetto se la frazione decimale è inferiore a 50 centesimi, per eccesso se pari o superiore a 50 centesimi. Esempio: imposta liquidata in €1.234,49 → arrotondata a €1.234; imposta in €1.234,50 → arrotondata a €1.235. Nei sistemi di autoliquidazione del modello unico informatico (MUI), l'arrotondamento è automatico e applicato in fase di compilazione delle voci di tariffa.
Riflessi sul preventivo notarile
Per il professionista che redige un preventivo o per il notaio che simula il costo di un atto, la regola dell'imposta minima è cruciale soprattutto nelle piccole formalità: piccole iscrizioni ipotecarie a garanzia di crediti modesti (sotto €10.000 di credito ipotecario, l'imposta proporzionale al 2% sarebbe inferiore a €200 e quindi si applica la misura fissa); annotazioni di restrizione su immobili di basso valore catastale; rinnovazioni di vecchie ipoteche di importo limitato. Senza la regola del minimo, l'amministrazione incasserebbe pochi euro per gestire pratiche che hanno comunque un costo amministrativo.
Coordinamento con la tassa ipotecaria
Va distinta l'imposta ipotecaria (oggetto dell'art. 18) dalla tassa ipotecaria (art. 19 e tabella allegata), che è un tributo distinto, dovuto in misura fissa per ogni nota o domanda presentata ai conservatori dei registri immobiliari (es. €35 per la nota di trascrizione, €35 per la nota di iscrizione, €35 per la voltura). Anche la tassa ipotecaria si arrotonda all'unità di euro, ma non è soggetta al pavimento dell'imposta minima perché è essa stessa una tariffa fissa.
Prospettiva 2027
L'art. 84 del D.Lgs. 1.8.2025 n. 123 riprende integralmente la disciplina dell'art. 18, con la stessa regola di imposta minima e di arrotondamento. È un segno della stabilità di queste regole tecniche, che sono ormai sedimentate nella prassi e nei sistemi informatici dell'Agenzia.
Domande frequenti
Cosa si intende per «imposta minima» ipotecaria?
È il pavimento sotto il quale l'imposta proporzionale non può scendere. Se 2% sul credito ipotecario produce un importo inferiore a €200 (misura fissa di riferimento per le iscrizioni), si paga comunque €200. Vale per tutte le formalità soggette a imposta proporzionale (iscrizioni, annotazioni di restrizione, trascrizioni IVA).
Come si arrotonda l'imposta ipotecaria?
All'unità di euro: per difetto se la frazione decimale è inferiore a 50 centesimi, per eccesso se pari o superiore a 50 centesimi. Esempio: €1.234,49 → €1.234; €1.234,50 → €1.235. L'arrotondamento è automatico nei sistemi MUI di liquidazione notarile.
Su un'iscrizione di mutuo da €5.000 quanto pago di ipotecaria?
L'aliquota proporzionale 2% darebbe €100, ma scatta l'imposta minima (misura fissa €200): si paga €200. È un caso frequente nei piccoli finanziamenti garantiti da ipoteca su quote o su immobili di basso valore.