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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'autorizzazione radioamatoriale può essere conseguita, oltre che da persone fisiche, da Università, enti di ricerca, scuole di ogni ordine e grado (escluse le elementari), istituti militari e associazioni di radioamatori.
  • In questi casi la stazione deve essere affidata a operatori patentati nelle manifestazioni radiantistiche, con possibilità di coinvolgere partecipanti non patentati sotto la responsabilità del titolare.
  • I siti marconiani sono espressamente inclusi tra le sedi dove le associazioni possono ottenere autorizzazioni per stazioni operative.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 144 D.Lgs. 259/2003 — Autorizzazioni speciali

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. Oltre che da singole persone fisiche, l’autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazioni di radioamatore può essere conseguita da: a) Università ed Enti di ricerca scientifica e tecnologica; b) scuole ed istituti di istruzione di ogni ordine e grado, statali e legalmente riconosciuti, ad eccezione delle scuole elementari; la relativa dichiarazione deve essere inoltrata tramite il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che deve attestare la qualifica della scuola o dell’istituto; c) scuole e corsi di istruzione militare per i quali la dichiarazione viene presentata dal Ministero della difesa; d) associazioni dei radioamatori legalmente costituite e loro articolazioni se statutariamente previste, anche per stazioni operanti presso i siti marconiani; e) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 14 GIUGNO 2019, N. 55.

2. L’esercizio della stazione deve, nei detti casi, essere affidata ad operatori in occasione di manifestazioni a carattere radiantistico di rilievo nazionale e internazionale e l’uso della stazione è consentito anche ai partecipanti non muniti di patente e previo consenso, per i minorenni, da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela, esclusivamente per le finalità di promozione del radiantismo e sotto la diretta responsabilità e vigilanza del titolare dell’autorizzazione generale. articolo precedente articolo successivo

Commento

I soggetti speciali che possono ottenere autorizzazioni radioamatoriali

L'articolo 144 estende il perimetro dei soggetti che possono conseguire l'autorizzazione generale per il servizio radioamatore oltre le persone fisiche. La ratio è quella di consentire la diffusione della cultura radioamatoriale e dello studio tecnico delle radiocomunicazioni in contesti istituzionali — scuole, università, enti di ricerca, istituzioni militari e associazioni — dove le stazioni radio possono svolgere una funzione educativa e promozionale del settore.

Università ed enti di ricerca

La lettera a) include Università ed enti di ricerca scientifica e tecnologica. Queste istituzioni possono avere un interesse diretto nello studio delle radiocomunicazioni, della propagazione delle onde radio, delle tecniche di modulazione e dei sistemi di antenna: una stazione radioamatoriale universitaria consente agli studenti di ingegneria delle telecomunicazioni di fare esperienza pratica con le bande di frequenza radioamatoriali, spesso adiacenti o sovrapposte a quelle di interesse per la ricerca accademica.

Scuole e istituti di istruzione

La lettera b) include le scuole e gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado (statali e legalmente riconosciuti), con l'esclusione delle scuole elementari. La dichiarazione per le scuole deve essere inoltrata tramite il Ministero dell'Istruzione, che deve attestare la qualifica dell'istituto. Questa procedura aggiuntiva garantisce che solo le strutture formalmente riconosciute accedano al regime. Le stazioni radioamatoriali scolastiche sono strumenti didattici che promuovono l'interesse per le scienze e la tecnologia tra i giovani.

Istituzioni militari

La lettera c) consente alle scuole e ai corsi di istruzione militare di ottenere l'autorizzazione radioamatoriale, con dichiarazione presentata dal Ministero della Difesa. Le comunicazioni radio sono parte integrante della formazione militare: la pratica radioamatoriale nei contesti di istruzione militare consente agli allievi ufficiali e ai tecnici militari di acquisire competenze radio in un ambiente regolamentato che li prepara anche all'uso dei sistemi di comunicazione militari.

Associazioni di radioamatori e siti marconiani

La lettera d) consente alle associazioni dei radioamatori legalmente costituite di ottenere autorizzazioni per stazioni operative, incluse stazioni presso i siti marconiani — luoghi storicamente legati alle sperimentazioni di Guglielmo Marconi (come Villa Griffone a Pontecchio Marconi o la stazione di Poldhu in Cornovaglia). Queste stazioni commemorative, identificate con nominativi speciali, rivestono un valore storico e culturale per la comunità radioamatoriale internazionale.

Le condizioni operative per i soggetti speciali

Il comma 2 impone condizioni operative specifiche: l'esercizio della stazione deve essere affidato a operatori patentati in occasione di manifestazioni a carattere radiantistico di rilievo nazionale e internazionale. È possibile coinvolgere partecipanti non patentati — sotto la diretta responsabilità e vigilanza del titolare dell'autorizzazione — con il consenso dei genitori per i minorenni. Questa norma consente alle stazioni speciali di svolgere anche una funzione promozionale del radioamatorismo verso il grande pubblico, avvicinando persone non ancora patentate all'esperienza pratica delle comunicazioni radio.

Casi pratici

Caso 1: Stazione radioamatoriale universitaria per la didattica

Il Dipartimento di Ingegneria delle Telecomunicazioni di un'università ottiene l'autorizzazione generale per una stazione radioamatoriale ai sensi dell'articolo 144, lettera a). Il professor Tizio, responsabile del laboratorio, gestisce la stazione durante le esercitazioni didattiche. Gli studenti del corso di propagazione radio utilizzano la stazione per prove pratiche di trasmissione e ricezione in HF, affiancati da tutor radioamatori patentati. La stazione contribuisce alla formazione tecnica degli studenti con esperienza diretta di operatività radio.

Caso 2: Stazione radioamatoriale scolastica autorizzata tramite il Ministero dell'Istruzione

Un istituto tecnico ad indirizzo elettronico decide di attivare una stazione radioamatoriale per le esercitazioni degli studenti del quinto anno. Il dirigente scolastico Caio trasmette la dichiarazione al Ministero tramite il canale istituzionale del Ministero dell'Istruzione, che attesta la qualifica dell'istituto come richiesto dalla lettera b) dell'articolo 144. L'autorizzazione viene rilasciata e la stazione viene utilizzata durante le ore di laboratorio di telecomunicazioni, con gli studenti che operano sotto la supervisione di un insegnante patentato.

Caso 3: Stazione commemorativa sul sito marconiano

L'associazione di radioamatori che gestisce il Museo Marconi ottiene l'autorizzazione per una stazione operativa al sito marconiano ai sensi dell'articolo 144, lettera d). Sempronio coordina l'attività durante le manifestazioni annuali in ricordo di Guglielmo Marconi: radioamatori da tutta Italia e dall'estero partecipano all'evento, operando sotto la responsabilità del titolare dell'autorizzazione. I visitatori non patentati possono seguire le operazioni e, con il consenso dei tutori per i minorenni, effettuare brevi trasmissioni sotto la diretta vigilanza del titolare.

Domande frequenti

Un'università può avere una propria stazione radioamatoriale?

Sì. L'articolo 144, lettera a), consente alle Università e agli enti di ricerca scientifica di conseguire l'autorizzazione generale per stazioni radioamatoriali. La stazione è gestita per finalità didattiche e di ricerca.

Le scuole medie superiori possono avere una stazione radioamatoriale?

Sì, a condizione che siano statali o legalmente riconosciute e che abbiano un ordine di scuola superiore alle elementari. La dichiarazione deve essere inoltrata tramite il Ministero dell'Istruzione, che attesta la qualifica dell'istituto.

Chi deve gestire la stazione radioamatoriale di una scuola o università?

In occasione di manifestazioni radiantistiche, l'esercizio deve essere affidato a operatori patentati. I partecipanti non patentati possono usare la stazione solo sotto la diretta responsabilità e vigilanza del titolare dell'autorizzazione.

I minorenni non patentati possono usare una stazione radioamatoriale istituzionale?

Sì, ma previa acquisizione del consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale o la tutela, e solo sotto la diretta responsabilità e vigilanza del titolare dell'autorizzazione, nelle specifiche finalità di promozione del radiantismo previste dal comma 2 dell'articolo 144.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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