In sintesi
- I radioamatori possono svolgere attività di radioassistenza in occasione di manifestazioni sportive, previa comunicazione preventiva agli organi periferici del Ministero.
- La comunicazione preventiva deve indicare il nominativo dei radioamatori partecipanti, la località, la durata e l'orario dell'evento.
- La comunicazione deve essere «tempestiva»: deve essere presentata in tempo utile perché il Ministero possa prenderne atto prima dell'evento.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 142 D.Lgs. 259/2003 — Assistenza
Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)
1. Può essere consentita ai radioamatori di svolgere attività di radioassistenza in occasione di manifestazioni sportive, previa tempestiva comunicazione agli organi periferici del Ministero del nominativo dei radioamatori partecipanti, della località, della durata e dell’orario dell’avvenimento. articolo precedente articolo successivo
Stesso numero, altri codici
- Art. 142 Cod. Amb. — competenze
- Art. 142 D.Lgs. 209/2005 — Diritto di surroga dell'assicuratore sociale
- Art. 142 D.Lgs. 42/2004 — Aree tutelate per legge
- Art. 142 Codice Civile: Limiti d'applicazione delle precedenti
- Articolo 142 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 142 Codice del Consumo: Modifiche al codice civile
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
La radioassistenza come deroga parziale al carattere personale dell'attività radioamatoriale
L'articolo 142 disciplina una delle ipotesi tipiche in cui l'attività radioamatoriale fuoriesce dal suo ambito strettamente personale previsto dall'articolo 134 per svolgere una funzione di utilità collettiva: la radioassistenza in occasione di manifestazioni sportive. La norma consente ai radioamatori di mettere le proprie competenze radio e il proprio equipaggiamento a disposizione dell'organizzazione di eventi sportivi — gare ciclistiche, maratone, corse in montagna, regate veliche, rally automobilistici — garantendo le comunicazioni necessarie alla sicurezza e al coordinamento dell'evento.
La comunicazione preventiva agli organi periferici del Ministero
La radioassistenza non è libera: è soggetta a una comunicazione preventiva agli organi periferici del Ministero, che devono essere informati del nominativo dei radioamatori partecipanti, della località, della durata e dell'orario dell'avvenimento. La comunicazione non è una richiesta di autorizzazione — il Ministero non deve rilasciare un provvedimento positivo — ma una comunicazione di un'attività che il soggetto ha il diritto di svolgere, con la funzione di rendere nota all'amministrazione l'attività che si sta per compiere. Il requisito della «tempestività» della comunicazione è essenziale: la comunicazione presentata a evento già iniziato non ha alcun valore e rende irregolare l'attività. Il concetto di tempestività non è definito dalla norma in termini di giorni, il che impone all'operatore di valutare caso per caso il tempo necessario per la trasmissione della comunicazione all'ufficio competente prima dell'inizio dell'evento.
Le informazioni richieste nella comunicazione
La comunicazione deve contenere: i nominativi radioamatoriali dei partecipanti (non i soli dati anagrafici, ma i nominativi di stazione, che identificano univocamente i radioamatori nel sistema internazionale), la località dell'evento (necessaria per la verifica di eventuali sovrapposizioni con altri utilizzi dello spettro nella stessa area), la durata e l'orario (utili per delimitare temporalmente l'attività). Questi elementi consentono al Ministero di monitorare l'attività in forma aggregata e di intervenire tempestivamente in caso di irregolarità nelle trasmissioni.
Il collegamento con il sistema di protezione civile
La radioassistenza sportiva è funzionalmente collegata all'attività di radioprotezione civile di cui all'articolo 141: in entrambi i casi i radioamatori mettono la propria infrastruttura comunicativa al servizio di esigenze collettive. La differenza è che nell'articolo 142 si tratta di un contesto ordinario (eventi sportivi pianificati), mentre nell'articolo 141 si tratta di emergenze. Le associazioni radioamatoriali che svolgono radioassistenza agli eventi sportivi sviluppano competenze operative che si rivelano preziose nelle situazioni di emergenza: per questa ragione le attività degli articoli 141 e 142 sono spesso svolte dagli stessi gruppi di radioamatori.
Casi pratici
Caso 1: Radioassistenza a una maratona: comunicazione preventiva al Ministero
Un'associazione di radioamatori locali è stata contattata dall'organizzazione di una maratona di 42 chilometri per garantire le comunicazioni tra i commissari di percorso e la direzione di gara. Il presidente dell'associazione, Tizio, predispone la comunicazione preventiva ai sensi dell'articolo 142 e la invia all'Ispettorato territoriale del Ministero con cinque giorni di anticipo. La comunicazione indica i nominativi dei quindici radioamatori partecipanti, la località, la data, l'orario di inizio e fine attività. L'Ispettorato riceve la comunicazione. Il giorno dell'evento i radioamatori operano regolarmente con le proprie frequenze radioamatoriali.
Caso 2: Comunicazione non tempestiva: irregolarità dell'attività
Caio partecipa come radioamatore alla radioassistenza di un rally automobilistico ma, per dimenticanza, presenta la comunicazione all'Ispettorato del Ministero solo il giorno prima dell'evento, quando l'ufficio è già chiuso. La comunicazione perviene all'Ispettorato il giorno successivo all'evento. L'attività svolta risulta irregolare perché la comunicazione non era «tempestiva»: la norma richiede che il Ministero sia informato preventivamente, non dopo. Caio rischia di incorrere in un procedimento sanzionatorio per violazione degli obblighi previsti dal Capo radioamatoriale del Codice.
Caso 3: Radioassistenza con frequenze coordinate con gli organi della manifestazione
Sempronio coordina la rete radioamatoriale per un Giro d'Italia ciclistico dilettantistico di tre tappe. Con l'organizzazione della gara stabilisce le frequenze di lavoro nelle bande radioamatoriali, assegna i nominativi ai posti di controllo e predispone un piano delle comunicazioni. La comunicazione preventiva all'Ispettorato, inviata due settimane prima, include tutti i dati richiesti dall'articolo 142 per le tre giornate di gara. Il Ministero ne prende atto e l'attività si svolge regolarmente per l'intera durata della manifestazione.
Domande frequenti
I radioamatori possono fornire comunicazioni radio a un evento sportivo?
Sì. L'articolo 142 consente la radioassistenza a manifestazioni sportive, ma richiede la comunicazione preventiva agli organi periferici del Ministero con i nominativi dei radioamatori, la località, la durata e l'orario dell'evento.
La comunicazione al Ministero deve essere fatta quanto prima dell'evento?
La norma richiede che la comunicazione sia «tempestiva»: deve pervenire all'ufficio competente del Ministero in tempo sufficiente prima dell'inizio dell'evento. Non è fissato un termine specifico in giorni, ma è prudente inviare la comunicazione con almeno cinque-sette giorni di anticipo.
Cosa devo includere nella comunicazione preventiva per la radioassistenza?
I nominativi radioamatoriali di tutti i partecipanti, la località dell'evento, la durata e l'orario della manifestazione. Si tratta di un'informativa, non di una richiesta di autorizzazione: il Ministero non deve rilasciare un provvedimento positivo.
La radioassistenza agli eventi sportivi richiede un'autorizzazione speciale?
No. La radioassistenza non richiede un'autorizzazione aggiuntiva rispetto all'autorizzazione generale radioamatoriale già posseduta: è sufficiente la comunicazione preventiva all'Ispettorato territoriale del Ministero.
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