← Torna a Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992)
Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I segnali di preavviso si dividono in preavvisi di intersezione (schema con frecce e nomi delle destinazioni) e segnali di preselezione (corsie con frecce direzionali per carreggiate a più corsie).
  • I preavvisi di intersezione hanno forma rettangolare e riproducono lo schema geometrico dell'incrocio con frecce di diverso spessore e i nomi delle località raggiungibili.
  • Su ogni segnale va indicata preferibilmente una sola destinazione per direzione; più intersezioni possono figurare sullo stesso pannello solo se distano meno di 250 m.
  • I segnali installati sopra carreggiate a due o più corsie diventano segnali di corsia e devono rispettare gli schemi di installazione della tabella II.23.
  • I segnali di preselezione mostrano le strisce discontinue di corsia e le frecce per guidare il conducente nella scelta della corsia prima di un'intersezione.
  • I costi di installazione e manutenzione sono a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 127 DPR 495/1992 — Segnali di preavviso

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. I segnali di preavviso si suddividono in due tipologie: a) preavvisi di intersezione; b) segnali di preselezione.

2. I segnali di preavviso di intersezione hanno forma rettangolare e contengono lo schema dell'intersezione, realizzato mediante frecce che possono avere spessore differente secondo la geometria e l'importanza delle strade, con i nomi delle località raggiungibili attraverso i vari rami dell'intersezione (figg. II.233, II.234, II.235).

3. Ogni direzione segnalata deve, preferibilmente, riportare il nome di una sola località e comunque un numero limitato di nomi. Le frecce direzionali, inserite nel segnale di preavviso di intersezione, devono essere di estensione tale da consentire una corretta impaginazione delle iscrizioni.

4. Più intersezioni non possono figurare sullo stesso preavviso salvo che non si trovino a meno di 250 m l'una dall'altra, o non sia possibile rispettare le distanze di cui all'articolo 126 (figg. II.236, II.237, II.238).

5. I segnali di cui al presente articolo, se installati al di sopra delle carreggiate a due o più corsie per senso di marcia assumono la funzione di segnali di corsia e devono essere conformi agli schemi di installazione riportati nella tabella II.23, che fa parte integrante del presente regolamento, con le frecce opportunamente orientate.

6. Le cornici sono di colore: a) nero su fondo giallo, bianco e arancio; b) bianco sugli altri colori di fondo.

7. Sulle frecce contenute nei segnali di preavviso di intersezione possono rappresentarsi, in formato ridotto, eventuali segnali di pericolo o di prescrizione posti nel ramo dell'intersezione dove vige il pericolo o la limitazione (figg. II.239 e II.240).

8. Quando la carreggiata è suddivisa in due o più corsie nello stesso senso di marcia, ma con destinazione differente, per consentire la scelta preventiva della posizione sulla carreggiata in rapporto alle direzioni che i conducenti intendono prendere nella intersezione, in luogo del segnale di preavviso di intersezione deve essere usato il segnale di preselezione (figg. da II.241 a II.245).

9. Nel segnale di preselezione sono riportate le strisce discon- tinue che evidenziano le corsie disponibili e le frecce che indicano le direzioni consentite per ciascuna corsia. Entro le corsie così rappresentate, corrispondenti a quelle tracciate sulla carreggiata di approccio all'intersezione, sono riportate le destinazioni con gli stessi criteri e colori utilizzati per i cartelli di preavviso di intersezione. Entro le corsie possono essere rappresentati, in formato ridotto, eventuali segnali di pericolo o di prescrizione riferiti alla singola corsia.

10. Nel segnale di preselezione in corrispondenza di ogni corsia, la freccia sarà inserita nella parte inferiore ed una volta sola. La grandezza delle frecce deve essere proporzionata a quella del cartello e la loro altezza deve essere compresa tra 1/3 e 1/4 di quella del cartello (figg. II.246 e II.247).

11. I colori di fondo e quelli delle cornici, le iscrizioni e le frecce dei segnali di preselezione sono gli stessi dei segnali di preavviso di intersezione di cui al comma 6 ed all'articolo 78, comma

2. 12. Le frecce da impiegare sui segnali di preselezione sono del tipo di cui alla tabella II.24 che fa parte integrante del presente regolamento. Sono previsti quattro tipi base di freccia: a) verticale diretta verso l'alto; b) curvilinea diretta a destra o a sinistra; c) diretta verso l'alto e a destra o a sinistra; d) diretta a destra e a sinistra.

13. Sui segnali di preavviso di intersezione e di preselezione possono essere inseriti simboli. Qualora vengano indicate strade, autostrade, o itinerari internazionali, tali segnali devono essere accompagnati dal simbolo di identificazione.

14. Le dimensioni dei segnali di preavviso di intersezione e di preselezione sono date dall'applicazione delle norme di cui alle tabelle II.16, II.17, II.18, II.19, II.20 e II.21 in attuazione dell'articolo 80, comma

7. 15. I segnali di preavviso di intersezione e di preselezione sono a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada in cui sono installati.

16. Con circolari del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sono esemplificate le soluzioni segnaletiche di dettaglio per le aree di svincolo, di servizio o di parcheggio, per le stazioni autostradali, per l'avvio alle autostrade, nonché per particolari soluzioni segnaletiche anche relative ad altre strade.

In sintesi

  • I segnali di preavviso si dividono in preavvisi di intersezione (schema con frecce e nomi delle destinazioni) e segnali di preselezione (corsie con frecce direzionali per carreggiate a più corsie).
  • I preavvisi di intersezione hanno forma rettangolare e riproducono lo schema geometrico dell'incrocio con frecce di diverso spessore e i nomi delle località raggiungibili.
  • Su ogni segnale va indicata preferibilmente una sola destinazione per direzione; più intersezioni possono figurare sullo stesso pannello solo se distano meno di 250 m.
  • I segnali installati sopra carreggiate a due o più corsie diventano segnali di corsia e devono rispettare gli schemi di installazione della tabella II.23.
  • I segnali di preselezione mostrano le strisce discontinue di corsia e le frecce per guidare il conducente nella scelta della corsia prima di un'intersezione.
  • I costi di installazione e manutenzione sono a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada.
Indice dei contenuti

La funzione dei segnali di preavviso nella circolazione stradale

I segnali di preavviso hanno lo scopo di informare il conducente prima che raggiunga un'intersezione o un punto di biforcazione, consentendogli di scegliere la corsia corretta e di adeguare la velocità in anticipo. A differenza dei segnali di indicazione posti direttamente all'intersezione, il preavviso è collocato a una distanza tale da permettere all'utente di effettuare manovre in sicurezza.

L'art. 127 del DPR 495/1992 disciplina queste tipologie in attuazione delle disposizioni del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) sulla segnaletica di indicazione, ripartendo le prescrizioni tecniche tra preavvisi di intersezione e segnali di preselezione, due strumenti complementari che rispondono a geometrie stradali diverse.

Preavvisi di intersezione: struttura e contenuto

Il segnale di preavviso di intersezione ha forma rettangolare e mostra uno schema grafico dell'intersezione, realizzato con frecce il cui spessore varia in base alla geometria e all'importanza delle singole strade convergenti (comma 2). Su ciascuna freccia sono indicati i nomi delle località raggiungibili lungo quel ramo.

Il comma 3 raccomanda di indicare una sola destinazione per direzione: troppi nomi sullo stesso cartello rallentano la lettura e aumentano il rischio di distrazione, specialmente ad alta velocità. Le frecce devono essere abbastanza estese da consentire una corretta impaginazione delle scritte.

La regola del comma 4 stabilisce che più intersezioni non possono figurare sullo stesso pannello di preavviso, salvo due eccezioni: quando le intersezioni si trovano a meno di 250 m l'una dall'altra, o quando non è fisicamente possibile rispettare le distanze di posizionamento stabilite dall'art. 126. In questi casi particolari è ammessa la rappresentazione di più intersezioni in un unico pannello.

Segnali di preselezione: quando si usa e come funziona

Il segnale di preselezione entra in gioco quando la carreggiata è suddivisa in due o più corsie nello stesso senso di marcia ma con destinazioni diverse (comma 8). In queste situazioni — tipiche degli svincoli autostradali e delle intersezioni a rotatoria complessa — il semplice preavviso di intersezione non è sufficiente: il conducente deve sapere, con anticipo sufficiente, in quale corsia posizionarsi.

Il segnale di preselezione (comma 9) riproduce:

  • le strisce discontinue che evidenziano le corsie disponibili;
  • le frecce direzionali che indicano le direzioni consentite per ciascuna corsia;
  • le destinazioni scritte dentro ciascuna corsia con gli stessi criteri cromatici usati per i preavvisi di intersezione;
  • eventuali segnali di pericolo o prescrizione ridotti riferiti alla singola corsia.

Le frecce (comma 10) sono inserite nella parte inferiore di ciascuna corsia, una sola volta, con altezza compresa tra 1/3 e 1/4 dell'altezza totale del cartello: devono essere proporzionate per risultare leggibili senza dominare visivamente il pannello.

Colori, cornici e identificazione degli itinerari

Il comma 6 definisce i colori delle cornici: nero su fondo giallo, bianco o arancio; bianco sugli altri fondi (verde, blu, marrone). Il colore di fondo ha un significato: il blu identifica le autostrade, il verde le strade extraurbane principali, il bianco le strade urbane, il marrone i percorsi turistici. La cornice nera o bianca contrasta cromaticamente con il fondo per garantire la leggibilità a distanza.

Il comma 13 consente l'inserimento di simboli e, nel caso in cui vengano indicate autostrade o itinerari internazionali (E-roads), impone l'uso del relativo simbolo di identificazione (lo scudo autostradale o il segnale «E» verde). Ciò consente ai conducenti stranieri di seguire gli itinerari internazionali anche in assenza di conoscenza della lingua italiana.

Dimensioni, tabelle di riferimento e circolari ministeriali

Il comma 14 rinvia alle tabelle II.16-II.21 per il calcolo delle dimensioni dei segnali, in attuazione dell'art. 80, comma 7, del Codice. Le dimensioni non sono arbitrarie: dipendono dalla velocità di progetto della strada, dalla distanza di leggibilità attesa e dalla tipologia del cartello. Una corretta dimensione garantisce che il conducente riesca a leggere il segnale nel tempo di avvicinamento disponibile.

Il comma 16 prevede che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti emani circolari esemplificative per situazioni particolari: aree di svincolo, stazioni autostradali, parcheggi, avvii alle autostrade e altre soluzioni segnaletiche complesse. Queste circolari, pubblicate in Gazzetta Ufficiale, fungono da guida operativa per i tecnici degli enti stradali.

Oneri economici e responsabilità dell'ente

Il comma 15 chiarisce che i segnali di preavviso e di preselezione sono a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada in cui sono installati. Questo principio ha ricadute pratiche: in caso di svincolo su cui insistono strade di diversi enti, ciascuno è responsabile dei segnali installati sulla propria rete. Problemi sorgono spesso nelle intersezioni tra strade statali e provinciali o tra autostrade e viabilità comunale: è necessario definire contrattualmente quali soggetti provvedono all'installazione e alla manutenzione dei cartelli che informano su entrambe le viabilità.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.