Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 108 D.Lgs. 175/2024 – Controdeduzioni dell’appellato e appello incidentale

Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

1. Le parti diverse dall'appellante debbono costituirsi nei modi e termini di cui all'articolo 69 depositando apposito atto di controdeduzioni.

2. Nello stesso atto depositato nei modi e termini di cui al comma 1 può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale.

In sintesi

  • L'appellato si costituisce in appello depositando un atto di controdeduzioni, nei modi e termini dell'art. 69 del TU.
  • Nello stesso atto, a pena di inammissibilita', può proporre appello incidentale sui capi a se' sfavorevoli.
  • Il rispetto del termine e' decisivo: la tardivita' preclude l'appello incidentale.
  • La norma attua il principio di concentrazione e di economia del rito tributario.
Indice dei contenuti

L'art. 108 del Testo unico della giustizia tributaria (D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175) disciplina il momento difensivo dell'appellato nel giudizio di secondo grado, raccordando in una sola disposizione due istituti distinti ma funzionalmente collegati: la costituzione mediante controdeduzioni e la proposizione dell'appello incidentale. La norma riprende l'impianto già presente nel previgente art. 54 del D.Lgs. 546/1992, confluito nel Testo unico con la riorganizzazione sistematica del contenzioso tributario, e ne conferma la logica di concentrazione delle attività difensive.

La costituzione dell'appellato mediante controdeduzioni

La parte diversa dall'appellante - tipicamente il contribuente vittorioso in primo grado che si trovi convenuto in appello dall'ente impositore, o viceversa l'amministrazione finanziaria - non assume un ruolo meramente passivo. Per partecipare validamente al giudizio deve costituirsi depositando un apposito atto di controdeduzioni, nei modi e nei termini richiamati dall'art. 69 del Testo unico. Le controdeduzioni rappresentano l'atto con cui l'appellato prende posizione sui motivi di gravame, contesta le ragioni dell'appellante e ripropone, ove necessario, le eccezioni e le domande non accolte o assorbite in primo grado. La mancata costituzione non determina di per se' una situazione di soccombenza automatica, ma priva la parte della possibilita' di interloquire e di esercitare facolta' processuali che la legge subordina al tempestivo deposito dell'atto.

L'appello incidentale: contenuto e funzione

Il secondo comma consente all'appellato di proporre, nello stesso atto di controdeduzioni, appello incidentale. L'istituto risponde all'esigenza della parte che, pur risultando complessivamente vittoriosa, sia rimasta soccombente su singoli capi della sentenza o intenda contestare la motivazione su profili a se' sfavorevoli. Attraverso l'appello incidentale tali capi vengono devoluti al giudice di secondo grado, ampliando l'oggetto del giudizio oltre il perimetro tracciato dall'appello principale. Si tratta di uno strumento essenziale per garantire la parita' delle armi: senza di esso, la parte non avrebbe convenienza ad impugnare in via principale una decisione a se' nel complesso favorevole, e rischierebbe di vedere consolidarsi i capi sfavorevoli.

Il vincolo di forma: l'unico atto a pena di inammissibilita'

Il profilo più delicato della disposizione e' la previsione secondo cui l'appello incidentale deve essere proposto nell'atto di controdeduzioni depositato nei modi e termini del comma 1, e ciò a pena di inammissibilita'. La sanzione e' rigorosa: non e' ammessa la proposizione dell'appello incidentale con atto separato e successivo, né la sua introduzione oltre il termine di costituzione. Questo meccanismo impone all'appellato un onere di tempestiva e completa organizzazione della propria strategia difensiva sin dal momento della costituzione, evitando la frammentazione delle attività impugnatorie e assicurando la stabile delimitazione del thema decidendum.

Il coordinamento con l'art. 69 del Testo unico

Il richiamo ai modi e termini dell'art. 69 - norma che, nell'architettura del Testo unico, disciplina la costituzione delle parti - rende evidente che le controdeduzioni in appello seguono lo stesso schema della costituzione del resistente in primo grado, adattato alla fase di gravame. ciò significa che il deposito deve avvenire con le modalita' telematiche previste per il processo tributario e nel termine ricavabile dal sistema, computato in relazione alla notificazione dell'atto di appello. La precisione nel calcolo del termine e' cruciale, poiché da essa dipende non solo l'ammissibilita' delle difese ma anche la sorte dell'eventuale appello incidentale.

Profili pratici e strategici

Dal punto di vista operativo, il difensore dell'appellato deve valutare sin dalla ricezione dell'appello principale se vi siano capi della sentenza a se' sfavorevoli da impugnare. La scelta di proporre o meno l'appello incidentale incide sull'ampiezza del giudizio e sui possibili esiti: l'appello incidentale può essere proprio - quando investe capi autonomi - o improprio e condizionato all'accoglimento del principale. In ogni caso, la concentrazione imposta dalla norma esige che ogni doglianza venga formulata immediatamente, senza possibilita' di riserve o integrazioni tardive. La giurisprudenza tributaria valorizza tradizionalmente il rispetto rigoroso di tali termini, in coerenza con le esigenze di certezza e celerita' del rito.

La collocazione nel sistema del Testo unico

L'art. 108 si inserisce nel capo dedicato al giudizio di appello, ponendosi a valle delle disposizioni sulla proposizione dell'impugnazione principale e a monte di quelle sulla decisione. La sua funzione e' di garantire il pieno contraddittorio nel secondo grado, assicurando che entrambe le parti possano far valere le proprie ragioni in condizioni di simmetria. La razionalizzazione operata dal Testo unico del 2024 non ha modificato la sostanza dell'istituto, ma ne ha confermato la centralita' nell'economia del processo tributario, dove la fase di appello rappresenta spesso il momento decisivo per la definizione della controversia tra fisco e contribuente.

Rapporto con l'effetto devolutivo e i limiti del giudizio di appello

Il meccanismo delle controdeduzioni e dell'appello incidentale va inquadrato nel principio dell'effetto devolutivo dell'appello, in virtu' del quale il giudice di secondo grado conosce della controversia nei limiti segnati dai motivi di gravame. L'appello principale delimita l'oggetto del riesame; l'appello incidentale lo amplia con riferimento ai capi che l'appellato intende a sua volta contestare. In assenza di impugnazione incidentale, i capi sfavorevoli all'appellato non riproposti si consolidano e divengono insuscettibili di riforma, anche se la decisione dovesse essere nel complesso modificata. Da qui l'importanza, per il difensore, di una lettura attenta della sentenza di primo grado al fine di individuare ogni profilo a se' sfavorevole da devolvere tempestivamente al giudice dell'appello.

La riproposizione di domande ed eccezioni non accolte

Accanto all'appello incidentale, l'atto di controdeduzioni assolve anche alla funzione di riproporre le domande e le eccezioni che, pur non accolte o rimaste assorbite in primo grado, l'appellato intende sottoporre nuovamente all'esame del giudice. La distinzione tra ciò che deve formare oggetto di appello incidentale - i capi su cui vi e' stata vera e propria soccombenza - e ciò che e' invece sufficiente riproporre - le questioni rimaste assorbite o non esaminate - e' uno dei profili tecnicamente più insidiosi della fase di appello. Un errore di qualificazione può comportare la definitiva preclusione della questione: per questo l'atto di controdeduzioni deve essere redatto con la massima cura, distinguendo nettamente le doglianze che richiedono impugnazione incidentale da quelle che si limitano alla riproposizione, ed evitando formulazioni ambigue che potrebbero esporre l'appellato al rischio di consolidamento dei capi a se' sfavorevoli.

Casi pratici

Caso 1: appello incidentale tempestivo

Tizio, contribuente, ottiene in primo grado l'annullamento parziale di un avviso di accertamento; l'Agenzia propone appello sui capi a se' sfavorevoli. Tizio, costituendosi con controdeduzioni nel termine, inserisce nello stesso atto un appello incidentale per contestare il capo in cui era rimasto soccombente sulle sanzioni. Avendo rispettato forma e termine, l'appello incidentale e' ammissibile e il giudice esamina anche quel capo.

Caso 2: appello incidentale tardivo

Caio, soccombente su un punto in primo grado, si costituisce in appello depositando le controdeduzioni nei termini, ma decide solo successivamente, con atto separato, di proporre appello incidentale. La proposizione fuori dall'atto di controdeduzioni e oltre il termine di costituzione comporta l'inammissibilita' dell'appello incidentale, con consolidamento del capo sfavorevole.

Domande frequenti

Cosa sono le controdeduzioni nell'appello tributario?

Sono l'atto con cui la parte diversa dall'appellante si costituisce in secondo grado, prendendo posizione sui motivi di gravame, contestando l'appello e riproponendo eccezioni e domande non accolte in primo grado, nei modi e termini dell'art. 69 del Testo unico.

Quando va proposto l'appello incidentale?

Deve essere proposto, a pena di inammissibilita', nello stesso atto di controdeduzioni depositato nei modi e termini di costituzione. Non e' ammessa la proposizione con atto separato o successivo.

Cosa succede se non si depositano le controdeduzioni nei termini?

La mancata o tardiva costituzione priva l'appellato delle facolta' processuali subordinate al tempestivo deposito, compresa la possibilita' di proporre validamente appello incidentale.

A cosa serve l'appello incidentale?

Consente alla parte complessivamente vittoriosa, ma soccombente su singoli capi della sentenza, di devolverli al giudice di secondo grado, ampliando l'oggetto del giudizio e garantendo la parita' delle armi.

Quale norma disciplina i termini di costituzione richiamati dall'art. 108?

L'art. 108 rinvia all'art. 69 del Testo unico della giustizia tributaria, che regola modi e termini di costituzione delle parti, applicati anche alla fase di appello con modalita' telematiche.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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