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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 107 TULPS

R.D. 18 giugno 1931, n. 773 — Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 9 FEBBRAIO 2012, N. 5 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 4 APRILE 2012, N. 35

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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Commento

L'art. 107 del TULPS faceva parte del titolo dedicato al commercio di cose antiche o usate e rispondeva a una tradizionale esigenza di controllo preventivo: impedire che i canali del mercato dell'usato divenissero strumento di smercio di beni rubati o altrimenti illecitamente acquisiti. A tal fine la norma obbligava i commercianti del settore a registrare, per ogni acquisto, le generalità complete del cedente (nome, cognome, data e luogo di nascita, documento d'identità), nonché la descrizione degli oggetti trattati.

I registri dovevano essere conservati e messi a disposizione degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza che ne facessero richiesta. Si trattava di uno strumento investigativo di grande utilità pratica, specialmente in relazione ai furti in abitazione.

La norma è stata abrogata dal D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla L. 4 aprile 2012, n. 35 (c.d. decreto semplifica-Italia), che ha soppresso una serie di adempimenti ritenuti eccessivamente onerosi per le imprese commerciali. Gli obblighi di tracciabilità nel commercio dell'usato sono tuttavia in parte sopravvissuti attraverso la disciplina antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007 e successive modifiche) e le previsioni del codice penale in materia di ricettazione.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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