Art. 1066 Codice della Navigazione – Ordinanza di vendita
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Trascorsi cinque giorni dal deposito della relazione di stima, il giudice dell'esecuzione, sentito il debitore proprietario, il creditore precettante e istante e i creditori ipotecari e quelli intervenuti, nonché il console dello Stato, del quale l'aeromobile ha la nazionalità, dispone la vendita con o senza incanto. L'ordinanza di vendita con incanto deve contenere le indicazioni prescritte nell'articolo 656. L'ordinanza di vendita senza incanto deve contenere le indicazioni prescritte nell'articolo 532 secondo comma del codice di procedura civile.
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In sintesi
Contraddittorio preventivo: trascorsi cinque giorni dal deposito della stima ENAC, il giudice sente il debitore proprietario, il creditore precettante, i creditori ipotecari, quelli intervenuti e il console dello Stato di nazionalità dell'aeromobile.
Scelta delle forme: il giudice dispone la vendita con incanto o senza incanto, a seconda delle circostanze del caso concreto.
Contenuto dell'ordinanza con incanto: deve contenere le indicazioni prescritte dall'art. 656 cod. nav. (prezzo base, modalità di gara, cauzione).
Contenuto dell'ordinanza senza incanto: deve contenere le indicazioni dell'art. 532 secondo comma c.p.c. (modalità di offerta, termini di pagamento, condizioni).
Funzione decisoria: l'ordinanza di vendita è il provvedimento centrale della procedura esecutiva aeronautica, che definisce le condizioni del realizzo.
Indice dei contenuti
Ratio e contesto sistematico
L'articolo 1066 disciplina il provvedimento più rilevante della fase liquidativa dell'esecuzione forzata sull'aeromobile: l'ordinanza di vendita. La norma si inserisce in una sequenza procedimentale precisa - pignoramento, domanda di vendita, stima, ordinanza di vendita - e rappresenta il punto in cui l'autorità giudiziaria, acquisiti tutti gli elementi tecnici ed economici necessari, determina le condizioni alle quali il bene sarà posto in vendita. La scelta tra vendita con incanto e vendita senza incanto è rimessa alla valutazione discrezionale del giudice, che la esercita all'esito di un'udienza in cui tutte le parti interessate possono esprimere le proprie preferenze e osservazioni.
Il contraddittorio ante ordinanza: l'udienza preliminare
Prima di emettere l'ordinanza di vendita, il giudice dell'esecuzione deve sentire una serie di soggetti, individuati dall'art. 1066 in modo ampio e articolato. Il debitore proprietario ha ovviamente interesse a che la vendita avvenga al prezzo più elevato possibile, così da estinguere i debiti e conservare un eventuale surplus. Il creditore precettante, che ha avviato la procedura, ha interesse a una vendita rapida e certa. I creditori ipotecari devono poter esprimere la loro posizione sulle condizioni di vendita, in quanto il ricavato servirà a soddisfarli con precedenza rispetto ai chirografari. I creditori intervenuti nella procedura partecipano al contraddittorio per tutelare le loro ragioni. Il console dello Stato del quale l'aeromobile ha la nazionalità - per i velivoli non appartenenti a soggetti UE - ha una funzione di vigilanza nell'interesse dello Stato di registrazione. L'audizione è un adempimento obbligatorio: la sua omissione renderebbe l'ordinanza viziata per violazione del contraddittorio, con conseguente possibilità di opposizione ai sensi degli artt. 1069 e 667-669 cod. nav.
Vendita con incanto: rinvio all'art. 656
Quando il giudice opta per la vendita con incanto, l'ordinanza deve contenere le indicazioni prescritte dall'art. 656 cod. nav. - norma che disciplina l'incanto per la vendita dei beni nautici. Tali indicazioni comprendono tipicamente: il prezzo base d'asta (determinato in relazione alla stima ENAC), l'ammontare della cauzione che i partecipanti devono versare prima di essere ammessi alla gara, le modalità di offerta (al rialzo, con rilancio minimo), il luogo e la data dell'incanto, le condizioni di pagamento del prezzo di aggiudicazione. La vendita con incanto è la forma tradizionale dell'esecuzione forzata e assicura la massima pubblicità e competitività, caratteristiche particolarmente apprezzabili per beni di elevato valore come gli aeromobili, dove piccole variazioni percentuali del prezzo si traducono in rilevanti differenze assolute.
L'alternativa è la vendita senza incanto, disciplinata dall'art. 532, secondo comma, c.p.c., norma del codice di rito richiamata espressamente. In questa modalità, i potenziali acquirenti non gareggiano in un'asta pubblica, ma presentano offerte segrete in busta chiusa o, nella prassi più recente, mediante portali telematici. L'ordinanza di vendita senza incanto deve indicare: il prezzo minimo (di norma corrispondente al valore di stima o a una percentuale di esso), le modalità di presentazione delle offerte, i termini per il versamento del prezzo, le condizioni generali della vendita. La vendita senza incanto può risultare più rapida e meno dispendiosa di quella con incanto, ed è preferita quando il mercato degli aeromobili del tipo considerato è ristretto e una gara aperta potrebbe non attrarre un numero sufficiente di partecipanti. Nella prassi del mercato aeronautico, dove i potenziali acquirenti sono spesso operatori del settore ben identificabili, la vendita senza incanto con ricerca mirata degli acquirenti può massimizzare il ricavato.
Discrezionalità del giudice e tutela degli interessi in gioco
La scelta tra le due forme di vendita è rimessa alla discrezionalità del giudice dell'esecuzione, che la esercita considerando la natura e il valore dell'aeromobile, le condizioni del mercato aeronautico al momento della vendita, le preferenze espresse dalle parti nell'udienza preliminare, e la necessità di garantire il miglior realizzo possibile nell'interesse di tutti i creditori. Non esiste un criterio legale che obblighi il giudice a preferire l'una o l'altra forma; tuttavia, l'obiettivo di massimizzare il ricavato a vantaggio dei creditori costituisce il parametro di riferimento implicito della scelta. In presenza di più creditori ipotecari con ranghi diversi, la massimizzazione del prezzo di vendita è particolarmente rilevante, poiché solo un ricavato elevato può consentire la soddisfazione anche dei creditori di rango inferiore.
Casi pratici
Caso 1: Scelta della forma di vendita più appropriata
Il giudice dell'esecuzione, dopo aver sentito Tizio (debitore), Caio (creditore pignorante) e Sempronio (creditore ipotecario), deve decidere se porre in vendita con o senza incanto un aeromobile turboprop di nicchia. Valutato che il mercato per quel tipo di velivolo è ristretto a pochi operatori specializzati, il giudice opta per la vendita senza incanto, nella quale i potenziali acquirenti identificati presentano offerte in busta chiusa, ottenendo un prezzo finale superiore a quello che probabilmente avrebbe prodotto un'asta pubblica poco frequentata.
Caso 2: Opposizione all'ordinanza per omessa audizione
Caio, creditore ipotecario di primo grado, non viene convocato all'udienza in cui il giudice dell'esecuzione emette l'ordinanza di vendita dell'aeromobile pignorato. Caio propone opposizione agli atti esecutivi ai sensi degli artt. 1069 e 617 c.p.c., lamentando la violazione del contraddittorio. Il giudice accoglie l'opposizione e annulla l'ordinanza di vendita, disponendo la rinnovazione dell'udienza con regolare convocazione di tutti i soggetti previsti dall'art. 1066.
Caso 3: Determinazione del prezzo base nella vendita con incanto
La stima ENAC fissa il valore dell'aeromobile di Sempronio in 2,4 milioni di euro. All'udienza, Tizio (creditore pignorante) e i creditori ipotecari concordano che il prezzo base d'asta per la vendita con incanto sia fissato al 75% del valore stimato, con cauzione del 10% e rilancio minimo di 50.000 euro. Il giudice recepisce l'accordo nell'ordinanza di vendita, rispettando le indicazioni dell'art. 656 cod. nav.
Domande frequenti
Quando il giudice emette l'ordinanza di vendita dell'aeromobile?
Trascorsi cinque giorni dal deposito della relazione di stima ENAC, dopo aver sentito il debitore, il creditore precettante, i creditori ipotecari, quelli intervenuti e, per aeromobili non UE, il console del Paese di nazionalità.
Qual è la differenza tra vendita con incanto e senza incanto?
La vendita con incanto è un'asta pubblica competitiva regolata dall'art. 656 cod. nav.; quella senza incanto avviene mediante offerte in busta chiusa o telematiche, disciplinate dall'art. 532 secondo comma c.p.c.
Cosa deve contenere l'ordinanza di vendita con incanto?
Deve contenere le indicazioni dell'art. 656 cod. nav.: prezzo base, ammontare della cauzione, modalità di offerta, luogo e data dell'incanto, condizioni di pagamento.
Cosa deve contenere l'ordinanza di vendita senza incanto?
Deve contenere le indicazioni dell'art. 532 secondo comma c.p.c.: prezzo minimo, modalità di presentazione delle offerte, termini di pagamento e condizioni generali della vendita.
Il giudice è obbligato a sentire il console prima dell'ordinanza?
Sì, ma solo per gli aeromobili di nazionalità di Paesi non UE: il console deve essere convocato all'udienza preliminare; la sua omissione vizierebbe l'ordinanza per violazione del contraddittorio.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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Ratio e contesto sistematico
L'articolo 1066 disciplina il provvedimento più rilevante della fase liquidativa dell'esecuzione forzata sull'aeromobile: l'ordinanza di vendita. La norma si inserisce in una sequenza procedimentale precisa - pignoramento, domanda di vendita, stima, ordinanza di vendita - e rappresenta il punto in cui l'autorità giudiziaria, acquisiti tutti gli elementi tecnici ed economici necessari, determina le condizioni alle quali il bene sarà posto in vendita. La scelta tra vendita con incanto e vendita senza incanto è rimessa alla valutazione discrezionale del giudice, che la esercita all'esito di un'udienza in cui tutte le parti interessate possono esprimere le proprie preferenze e osservazioni.
Il contraddittorio ante ordinanza: l'udienza preliminare
Prima di emettere l'ordinanza di vendita, il giudice dell'esecuzione deve sentire una serie di soggetti, individuati dall'art. 1066 in modo ampio e articolato. Il debitore proprietario ha ovviamente interesse a che la vendita avvenga al prezzo più elevato possibile, così da estinguere i debiti e conservare un eventuale surplus. Il creditore precettante, che ha avviato la procedura, ha interesse a una vendita rapida e certa. I creditori ipotecari devono poter esprimere la loro posizione sulle condizioni di vendita, in quanto il ricavato servirà a soddisfarli con precedenza rispetto ai chirografari. I creditori intervenuti nella procedura partecipano al contraddittorio per tutelare le loro ragioni. Il console dello Stato del quale l'aeromobile ha la nazionalità - per i velivoli non appartenenti a soggetti UE - ha una funzione di vigilanza nell'interesse dello Stato di registrazione. L'audizione è un adempimento obbligatorio: la sua omissione renderebbe l'ordinanza viziata per violazione del contraddittorio, con conseguente possibilità di opposizione ai sensi degli artt. 1069 e 667-669 cod. nav.
Vendita con incanto: rinvio all'art. 656
Quando il giudice opta per la vendita con incanto, l'ordinanza deve contenere le indicazioni prescritte dall'art. 656 cod. nav. - norma che disciplina l'incanto per la vendita dei beni nautici. Tali indicazioni comprendono tipicamente: il prezzo base d'asta (determinato in relazione alla stima ENAC), l'ammontare della cauzione che i partecipanti devono versare prima di essere ammessi alla gara, le modalità di offerta (al rialzo, con rilancio minimo), il luogo e la data dell'incanto, le condizioni di pagamento del prezzo di aggiudicazione. La vendita con incanto è la forma tradizionale dell'esecuzione forzata e assicura la massima pubblicità e competitività, caratteristiche particolarmente apprezzabili per beni di elevato valore come gli aeromobili, dove piccole variazioni percentuali del prezzo si traducono in rilevanti differenze assolute.
Vendita senza incanto: rinvio all'art. 532 c.p.c.
L'alternativa è la vendita senza incanto, disciplinata dall'art. 532, secondo comma, c.p.c., norma del codice di rito richiamata espressamente. In questa modalità, i potenziali acquirenti non gareggiano in un'asta pubblica, ma presentano offerte segrete in busta chiusa o, nella prassi più recente, mediante portali telematici. L'ordinanza di vendita senza incanto deve indicare: il prezzo minimo (di norma corrispondente al valore di stima o a una percentuale di esso), le modalità di presentazione delle offerte, i termini per il versamento del prezzo, le condizioni generali della vendita. La vendita senza incanto può risultare più rapida e meno dispendiosa di quella con incanto, ed è preferita quando il mercato degli aeromobili del tipo considerato è ristretto e una gara aperta potrebbe non attrarre un numero sufficiente di partecipanti. Nella prassi del mercato aeronautico, dove i potenziali acquirenti sono spesso operatori del settore ben identificabili, la vendita senza incanto con ricerca mirata degli acquirenti può massimizzare il ricavato.
Discrezionalità del giudice e tutela degli interessi in gioco
La scelta tra le due forme di vendita è rimessa alla discrezionalità del giudice dell'esecuzione, che la esercita considerando la natura e il valore dell'aeromobile, le condizioni del mercato aeronautico al momento della vendita, le preferenze espresse dalle parti nell'udienza preliminare, e la necessità di garantire il miglior realizzo possibile nell'interesse di tutti i creditori. Non esiste un criterio legale che obblighi il giudice a preferire l'una o l'altra forma; tuttavia, l'obiettivo di massimizzare il ricavato a vantaggio dei creditori costituisce il parametro di riferimento implicito della scelta. In presenza di più creditori ipotecari con ranghi diversi, la massimizzazione del prezzo di vendita è particolarmente rilevante, poiché solo un ricavato elevato può consentire la soddisfazione anche dei creditori di rango inferiore.
Casi pratici
Caso 1: Scelta della forma di vendita più appropriata
Il giudice dell'esecuzione, dopo aver sentito Tizio (debitore), Caio (creditore pignorante) e Sempronio (creditore ipotecario), deve decidere se porre in vendita con o senza incanto un aeromobile turboprop di nicchia. Valutato che il mercato per quel tipo di velivolo è ristretto a pochi operatori specializzati, il giudice opta per la vendita senza incanto, nella quale i potenziali acquirenti identificati presentano offerte in busta chiusa, ottenendo un prezzo finale superiore a quello che probabilmente avrebbe prodotto un'asta pubblica poco frequentata.
Caso 2: Opposizione all'ordinanza per omessa audizione
Caio, creditore ipotecario di primo grado, non viene convocato all'udienza in cui il giudice dell'esecuzione emette l'ordinanza di vendita dell'aeromobile pignorato. Caio propone opposizione agli atti esecutivi ai sensi degli artt. 1069 e 617 c.p.c., lamentando la violazione del contraddittorio. Il giudice accoglie l'opposizione e annulla l'ordinanza di vendita, disponendo la rinnovazione dell'udienza con regolare convocazione di tutti i soggetti previsti dall'art. 1066.
Caso 3: Determinazione del prezzo base nella vendita con incanto
La stima ENAC fissa il valore dell'aeromobile di Sempronio in 2,4 milioni di euro. All'udienza, Tizio (creditore pignorante) e i creditori ipotecari concordano che il prezzo base d'asta per la vendita con incanto sia fissato al 75% del valore stimato, con cauzione del 10% e rilancio minimo di 50.000 euro. Il giudice recepisce l'accordo nell'ordinanza di vendita, rispettando le indicazioni dell'art. 656 cod. nav.
Domande frequenti
Quando il giudice emette l'ordinanza di vendita dell'aeromobile?
Trascorsi cinque giorni dal deposito della relazione di stima ENAC, dopo aver sentito il debitore, il creditore precettante, i creditori ipotecari, quelli intervenuti e, per aeromobili non UE, il console del Paese di nazionalità.
Qual è la differenza tra vendita con incanto e senza incanto?
La vendita con incanto è un'asta pubblica competitiva regolata dall'art. 656 cod. nav.; quella senza incanto avviene mediante offerte in busta chiusa o telematiche, disciplinate dall'art. 532 secondo comma c.p.c.
Cosa deve contenere l'ordinanza di vendita con incanto?
Deve contenere le indicazioni dell'art. 656 cod. nav.: prezzo base, ammontare della cauzione, modalità di offerta, luogo e data dell'incanto, condizioni di pagamento.
Cosa deve contenere l'ordinanza di vendita senza incanto?
Deve contenere le indicazioni dell'art. 532 secondo comma c.p.c.: prezzo minimo, modalità di presentazione delle offerte, termini di pagamento e condizioni generali della vendita.
Il giudice è obbligato a sentire il console prima dell'ordinanza?
Sì, ma solo per gli aeromobili di nazionalità di Paesi non UE: il console deve essere convocato all'udienza preliminare; la sua omissione vizierebbe l'ordinanza per violazione del contraddittorio.