← Torna a Codice della Navigazione (R.D. 327/1942)
Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Connessione tra cause aeronautiche: quando più cause dipendono dallo stesso contratto di trasporto, dallo stesso fatto di assistenza o dallo stesso urto di aeromobili, si applica un meccanismo di riunione davanti a un unico giudice.
  • Foro di concentrazione: il giudice naturale per la riunione è quello nella cui circoscrizione si trova il foro generale del convenuto; in mancanza, prevale il giudice adito per primo.
  • Termine perentorio: il giudice che dispone lo spostamento fissa con sentenza un termine perentorio alle parti per la riassunzione della causa nel foro indicato.
  • Rinvio al c.p.c.: si applica il secondo comma dell'art. 40 c.p.c. in materia di connessione, garantendo uniformità con la disciplina processuale generale.
  • Art. 1041 incorporato: il testo include anche la rubrica dell'art. 1041 relativo al procedimento di limitazione, indicando come giudice competente il tribunale del foro generale dell'istante.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1040 Codice della Navigazione — Spostamento di competenza per ragione di connessione

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Se sono proposte contro il vettore, l'esercente o l'assicuratore avanti giudici diversi più cause dipendenti dallo stesso contratto di trasporto, ovvero dallo stesso fatto di assistenza o, infine, dallo stesso urto di aeromobili ovvero dallo stesso evento produttivo di danni àterzi sulla superficie, il giudice fissa con sentenza alle parti un termine perentorio per la riassunzione della causa avanti il giudice adito, nella circoscrizione del quale è il foro generale del convenuto, o, in difetto, avanti quello per primo adito. Si applica il secondo comma dell'articolo 40 del codice di procedura civile. DELL'ATTUAZIONE DELLA LIMITAZIONE DEL DEBITO DELL'ESERCENTE Art. 1041 (Giudice competente). Il procedimento di limitazione è promosso avanti il tribunale della circoscrizione nella quale è il foro generale dell'istante.

Commento

Ratio e inquadramento sistematico

L'art. 1040 del Codice della navigazione disciplina lo spostamento di competenza per ragione di connessione nelle controversie aeronautiche. La disposizione mira a evitare che la medesima vicenda sostanziale — un singolo contratto di trasporto, un unico evento di assistenza o un medesimo urto di aeromobili — venga frammentata in una pluralità di procedimenti pendenti davanti a giudici diversi, con il rischio di decisioni contraddittorie e di aggravio dei costi processuali.

La norma si pone in rapporto di specialità rispetto all'art. 40 c.p.c., che detta la disciplina generale della connessione nel processo civile ordinario. Il rinvio espresso al secondo comma di tale articolo garantisce continuità sistematica: le regole procedurali sull'ordine delle udienze, sulla forma dell'ordinanza di riunione e sugli effetti della rimessione trovano applicazione anche nelle controversie aeronautiche.

Presupposti per lo spostamento di competenza

Lo spostamento è condizionato all'esistenza di un rapporto di connessione qualificata tra le cause pendenti. La norma individua tre ipotesi tassative.

La prima riguarda le cause dipendenti dallo stesso contratto di trasporto: si pensi a più danneggiati che, a seguito del medesimo incidente su un volo, agiscano separatamente contro il vettore aereo. La seconda concerne le cause connesse dallo stesso fatto di assistenza: il riferimento è alle operazioni di assistenza in volo o a terra che abbiano generato obbligazioni risarcitorie verso soggetti diversi. La terza ipotesi riguarda le cause derivanti dallo stesso urto di aeromobili o dallo stesso evento produttivo di danni a terzi sulla superficie: in questo caso le parti in causa possono essere molteplici (piloti, esercenti, assicuratori, terzi danneggiati) e il rischio di trattazioni parallele è particolarmente elevato.

Il meccanismo procedurale

Quando il giudice rileva la pendenza di cause connesse davanti a giudici diversi, pronuncia sentenza — e non mera ordinanza — con cui fissa alle parti un termine perentorio per la riassunzione della causa davanti al giudice indicato. La scelta del giudice di concentrazione segue una gerarchia: in primo luogo, viene preferito il giudice nella cui circoscrizione si trova il foro generale del convenuto (ovvero il luogo della residenza o del domicilio del soggetto convenuto in giudizio); solo in mancanza di tale foro, prevale il giudice adito per primo.

Il termine perentorio fissato con sentenza è tassativo: la sua inosservanza determina l'estinzione del processo di merito nel foro che dispone lo spostamento, con le conseguenze processuali di cui all'art. 307 c.p.c. Il secondo comma dell'art. 40 c.p.c., richiamato espressamente, stabilisce ulteriori modalità applicative in caso di cause connesse pendenti in gradi diversi o con diversi riti.

L'art. 1041 e il procedimento di limitazione

Il testo dell'articolo, nella sua redazione, incorpora anche il contenuto di quello che il Codice denomina art. 1041, relativo alla competenza nel procedimento di limitazione del debito dell'esercente. Tale procedimento — disciplinato dagli artt. 1041 ss. — consente all'esercente di aeromobile di limitare la propria responsabilità complessiva per i debiti sorti da un singolo accidente, concentrando tutte le pretese dei creditori in un unico fondo di limitazione.

L'art. 1041 attribuisce la competenza per questo procedimento al tribunale della circoscrizione nella quale è il foro generale dell'istante (cioè l'esercente che chiede la limitazione). La scelta del foro dell'istante — anziché del luogo dell'incidente o del domicilio dei creditori — si spiega con la necessità che il procedimento si svolga nel luogo in cui l'esercente ha la propria sede principale, dove sono custoditi i libri contabili e i documenti necessari per la formazione dello stato attivo e passivo.

Profili pratici e coordinamento con le convenzioni internazionali

Nelle controversie aeronautiche con elementi di internazionalità, le norme di competenza interna trovano applicazione soltanto quando la giurisdizione italiana risulti già stabilita — in base alle regole generali dell'ordinamento processuale o alle convenzioni internazionali di diritto uniforme. In particolare, la Convenzione di Montréal del 1999, applicabile ai contratti di trasporto aereo internazionale di passeggeri e merci, detta all'art. 33 criteri di giurisdizione esclusivi (domicilio del vettore, sede principale, luogo di destinazione, residenza del passeggero per i sinistri mortali), che prevalgono sull'art. 1040 quando si tratta di trasporti coperti dalla Convenzione stessa.

All'interno della sola giurisdizione italiana, il meccanismo dell'art. 1040 opera senza limitazioni: il giudice che dispone lo spostamento non può essere quello incompetente per valore, sicché occorre anche verificare — applicando le regole ordinarie degli artt. 10 ss. c.p.c. — che il foro di concentrazione prescelto sia competente per l'ammontare complessivo delle domande riunite.

Casi pratici

Caso 1: Cause separate dopo un incidente aereo

Tizio e Caio, passeggeri dello stesso volo, agiscono separatamente contro la compagnia aerea per i danni subiti durante un atterraggio di emergenza: Tizio davanti al tribunale di Milano (foro del suo domicilio) e Caio davanti al tribunale di Roma. Il tribunale di Roma, rilevando la connessione per identità di contratto di trasporto, pronuncia sentenza e fissa a Caio un termine perentorio per riassumere la causa davanti al tribunale di Milano, circoscrizione del foro generale del convenuto (sede della compagnia aerea).

Caso 2: Urto tra elicotteri privati

Gli elicotteri di Caio e Sempronio si urtano durante un volo turistico in montagna, causando danni ai rispettivi velivoli; le cause risarcitorie vengono instaurate davanti a tribunali diversi. Il giudice adito per secondo, rilevata la connessione per identità dell'urto, dispone con sentenza la riassunzione davanti al giudice del foro generale di Caio, che risulta essere il primo convenuto in giudizio.

Caso 3: Pluralità di danni da assistenza in volo

Un'operazione di soccorso aereo organizzata da Sempronio provoca danni a tre soggetti diversi, che instaurano cause separate in tre diversi tribunali. Il giudice di ciascuna causa — rilevata l'identità del fatto di assistenza — coordina con gli altri e, applicando l'art. 1040, la causa di Tizio e quella di Caio vengono riunite davanti al tribunale del foro generale di Sempronio, che aveva già ricevuto per prima la notifica dell'atto introduttivo.

Domande frequenti

Quando scatta lo spostamento di competenza per connessione nelle cause aeronautiche?

Lo spostamento si applica quando più cause dipendono dallo stesso contratto di trasporto, dallo stesso fatto di assistenza o dallo stesso urto di aeromobili o evento produttivo di danni a terzi sulla superficie, e sono pendenti davanti a giudici diversi.

Davanti a quale giudice vengono concentrate le cause connesse?

In primo luogo davanti al giudice nella cui circoscrizione si trova il foro generale del convenuto; in mancanza, davanti al giudice adito per primo tra quelli investiti delle cause connesse.

Come avviene formalmente lo spostamento di competenza?

Il giudice pronuncia sentenza e fissa un termine perentorio alle parti per la riassunzione della causa davanti al giudice indicato. Il termine è tassativo e la sua inosservanza può determinare l'estinzione del processo.

Quale norma del codice di procedura civile si applica in via di rinvio?

L'art. 1040 richiama espressamente il secondo comma dell'art. 40 c.p.c., che disciplina la connessione tra cause pendenti davanti a giudici diversi, garantendo uniformità con la disciplina processuale generale.

Quale tribunale è competente per il procedimento di limitazione del debito dell'esercente?

Ai sensi dell'art. 1041, la competenza spetta al tribunale della circoscrizione in cui si trova il foro generale dell'istante, cioè dell'esercente che chiede l'apertura del procedimento di limitazione.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.