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La Corte costituzionale ha riunito i giudizi e dichiarato manifestamente infondata la questione sull’art. 26, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 40/2006 (appellabilità delle sentenze su sanzioni amministrative) e manifestamente inammissibile la questione sull’art. 45, comma 6, Codice della Strada (taratura autovelox). Entrambe le questioni erano già state affrontate dalla Corte con pronunce conformi.
Di cosa si tratta
Tre tribunali (Reggio Emilia, Pisa-Pontedera, Sondrio) avevano sollevato questioni sull’appellabilità delle sentenze del giudice di pace in materia di sanzioni amministrative e sulla necessità di taratura periodica degli autovelox. Riguardo all’appellabilità, la questione era già stata decisa con la sentenza n. 98/2008; sull’autovelox, il Tribunale di Sondrio aveva sollevato la questione in modo insufficientemente motivato.
La questione di legittimità costituzionale
Per l’art. 26, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 40/2006, la questione era in riferimento agli artt. 76 e 77 Cost. (eccesso di delega): la norma avrebbe reso appellabili le sentenze del giudice di pace su sanzioni amministrative, modificando una norma (art. 23 della l. n. 689/1981) estranea alla delega. Per l’art. 45, comma 6, c.d.s., la questione riguardava la mancata previsione di taratura periodica degli autovelox, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost.
La decisione della Corte
Per la questione sull’appellabilità, la Corte ha confermato la manifesta infondatezza già dichiarata con la sentenza n. 98/2008 e le ordinanze n. 281 e 396/2008: la delega consentiva al legislatore delegato di modificare anche norme esterne al codice di rito, e l’abrogazione della inricorribilità immediata rientrava nella finalità nomofilattica della riforma. Per la questione sull’autovelox, l’inammissibilità derivava dall’insufficiente descrizione della fattispecie e dall’argomentazione palesemente contraddittoria del rimettente.
Il principio
Le questioni di legittimità costituzionale già decise in senso negativo devono essere dichiarate manifestamente infondate se le ordinanze di rimessione non deducono profili o argomenti nuovi rispetto a quelli già valutati. Il principio di economia processuale e di certezza del diritto impone coerenza nelle decisioni ripetitive.
Domande e risposte
Gli autovelox devono essere tarati periodicamente?
Secondo la costante giurisprudenza di legittimità all’epoca, gli autovelox regolarmente omologati non dovevano essere soggetti ai controlli previsti dalla legge n. 273/1991 sul sistema nazionale di taratura, in quanto l’omologazione era ritenuta sufficiente garanzia di affidabilità.
Le sentenze del giudice di pace su multa stradale sono appellabili?
Sì, dopo la riforma del 2006. La norma che le escludeva dalla ricorribilità immediata per cassazione è stata abrogata dall’art. 26 d.lgs. n. 40/2006, rendendo le sentenze soggette all’ordinario appello davanti al tribunale.
Cosa si intende per «funzione nomofilattica» della Corte di cassazione?
La nomofilachia è la funzione della Cassazione di garantire l’uniforme interpretazione della legge. La riforma del 2005-2006 era finalizzata a rafforzare questa funzione, riservando alla Cassazione i soli ricorsi su questioni di diritto rilevanti, non quelli routinari su sanzioni amministrative minori.
Norme collegate
- Art. 76 della Costituzione — delega legislativa, parametro della questione sulla modificabilità dell’art. 23 l. n. 689/1981
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa, invocato in relazione ai termini processuali degli autovelox
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