Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte restituisce gli atti ai giudici rimettenti (GIP di Verona e Tribunale di Genova) per rivalutare la rilevanza delle questioni sugli artt. 235-239 e 299 del T.U. spese di giustizia (d.P.R. n. 115/2002), alla luce della sopravvenuta sentenza n. 291 del 2003.

Di cosa si tratta

Il GIP del Tribunale di Verona e il Tribunale di Genova avevano impugnato gli artt. 235-239 e 299 del d.P.R. n. 115/2002 (T.U. spese di giustizia), lamentando che il trasferimento al giudice dell’esecuzione della competenza — prima spettante al magistrato di sorveglianza — in materia di rateizzazione e conversione di pene pecuniarie violasse gli artt. 76, 97 e 111 della Costituzione, nonché l’art. 7 della l. n. 50/1999.

La questione di legittimità costituzionale

Parametri: artt. 76, 97 primo comma e 111 della Costituzione; l. n. 50/1999. Norme impugnate: artt. 235-239 e 299 d.P.R. n. 115/2002 (T.U. spese di giustizia). Rimettenti: GIP Verona e Tribunale di Genova.

La decisione della Corte

Restituzione degli atti ai giudici a quibus (con riunione dei giudizi). Nelle more era intervenuta la sentenza n. 291 del 2003 che aveva già affrontato la questione relativa alla competenza in tema di conversione delle pene pecuniarie; i giudici rimettenti devono rivalutare la rilevanza alla luce di tale sopravvenienza.

Il principio

Lo ius superveniens — costituito da una pronuncia della stessa Corte che incide sulla norma impugnata — impone la restituzione degli atti affinché il giudice a quo verifichi se la questione conservi rilevanza nel giudizio principale.

Domande e risposte

A cosa serve il T.U. spese di giustizia (d.P.R. n. 115/2002)?

Disciplina il regime delle spese nei procedimenti civili, penali e amministrativi: anticipazione, recupero, esenzioni e il patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti.

Cosa cambiava con il trasferimento di competenza al giudice dell’esecuzione?

Prima, il magistrato di sorveglianza decideva sulla rateizzazione e sulla conversione della pena pecuniaria in caso di insolvenza; il T.U. del 2002 aveva spostato quella competenza al giudice dell’esecuzione.

Cosa è il principio di delega (art. 76 Cost.)?

Impone che il decreto legislativo rimanga nei limiti fissati dalla legge delega; il superamento di quei limiti rende il decreto incostituzionale per eccesso di delega.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.