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La Corte dichiara estinto il processo avviato su ricorso della Regione Lombardia contro il decreto legislativo sulle infrastrutture strategiche nazionali, in seguito alla rinuncia al ricorso accettata dall’Avvocatura generale dello Stato.

Di cosa si tratta

La Regione Lombardia aveva impugnato in via principale numerose disposizioni del d.lgs. n. 190/2002, che attuava la legge obiettivo per la realizzazione di infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di interesse nazionale, lamentando la lesione di competenze regionali. In corso di giudizio la Regione ha rinunciato al ricorso e l’Avvocatura dello Stato ha accettato.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Lombardia aveva censurato gli artt. 1, 2, 3, 4, 13, 15 e 19 del d.lgs. n. 190/2002, in riferimento agli artt. 5, 76, 114, 117, 118 e 120 della Costituzione, per asserita violazione delle competenze regionali in materia di governo del territorio, lavori pubblici e pianificazione urbanistica.

La decisione della Corte

La Corte dichiara estinto il processo ai sensi dell’art. 25 delle norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte, a seguito della rinuncia al ricorso da parte della Regione Lombardia e dell’accettazione da parte del resistente.

Il principio

Ai sensi dell’art. 25 delle norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte costituzionale, la rinuncia al ricorso, quando è accettata da tutte le parti costituite, determina l’estinzione del processo costituzionale. Il processo si estingue senza alcuna pronuncia nel merito.

Domande e risposte

Una Regione può rinunciare a un ricorso già depositato alla Corte?

Sì. La rinuncia al ricorso è un atto processuale ammissibile. Se accettata dalla controparte, determina l’estinzione del processo senza che la Corte esamini il merito delle questioni.

Cosa succede alle questioni di legittimità non esaminate?

L’estinzione del processo non crea precedente giurisprudenziale: le stesse questioni potranno essere riproposte in altri giudizi davanti alla Corte.

La legge obiettivo sulle infrastrutture strategiche è stata poi esaminata dalla Corte?

Sì, in altri giudizi. La Corte si è pronunciata sul d.lgs. n. 190/2002 e sulla legge n. 443/2001 in numerose sentenze successive, affrontando le questioni relative alla ripartizione di competenze tra Stato e Regioni in materia di infrastrutture strategiche.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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