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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibili o manifestamente infondate le questioni di più Giudici di pace sulla citazione a giudizio nel procedimento penale davanti al giudice di pace, affermando che la disciplina processuale censurata è compatibile con i principi di uguaglianza, diritto di difesa e buon andamento.

Di cosa si tratta

Numerosi Giudici di pace avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale sull’art. 20 del d.lgs. n. 274/2000, che disciplina la citazione diretta a giudizio nel procedimento penale davanti al giudice di pace. Lamentavano che la citazione emessa dalla polizia giudiziaria non dovesse contenere a pena di nullità l’avviso sulla possibilità di nomina del difensore d’ufficio.

La questione di legittimità costituzionale

I rimettenti dubitavano, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 97, primo comma, della Costituzione, della legittimità dell’art. 20 del d.lgs. n. 274/2000, nella parte in cui non prevedeva che la citazione dovesse contenere l’avviso sulla nomina del difensore d’ufficio a pena di nullità.

La decisione della Corte

La Corte dichiara manifestamente inammissibili le questioni dei Giudici di pace di Cortina d’Ampezzo, Belluno, Carrù e Dolo (per difetto di rilevanza e motivazione), e manifestamente infondate quelle dei Giudici di pace di Ferrara, stante la compatibilità della disciplina con i parametri evocati.

Il principio

Le questioni di legittimità costituzionale sono manifestamente inammissibili quando il giudice rimettente non dimostra in modo autosufficiente la rilevanza nel giudizio concreto. La disciplina sulla citazione nel procedimento penale davanti al giudice di pace non viola i principi di uguaglianza, diritto di difesa e buon andamento dell’amministrazione della giustizia.

Domande e risposte

Come funziona la citazione a giudizio nel procedimento davanti al giudice di pace?

Nel procedimento penale davanti al giudice di pace (d.lgs. n. 274/2000), la polizia giudiziaria può emettere direttamente la citazione a giudizio, senza passare per il pubblico ministero, per i reati di competenza di questo giudice.

L’imputato ha diritto all’avviso sul difensore d’ufficio?

La Corte ha ritenuto manifestamente infondata la questione: la disciplina del giudice di pace non lede il diritto di difesa, perché prevede garanzie adeguate alla natura del procedimento e alla gravità dei reati trattati.

Cosa significa «manifesta infondatezza»?

Una questione è manifestamente infondata quando appare prima facie priva di fondamento, senza necessità di approfondita istruttoria. Può essere dichiarata con ordinanza in camera di consiglio, senza udienza pubblica.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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