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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sugli artt. 17, 23, 24 e 25 del DPR 602/1973 (riscossione imposte sul reddito). Il giudice rimettente aveva già concluso che l’appello era infondato, rendendo irrilevanti le censure costituzionali.
Di cosa si tratta
La Commissione tributaria regionale di Napoli dubitava della compatibilità con la Costituzione delle norme sulla riscossione che, nel caso di liquidazione automatica ex art. 36-bis DPR 600/1973, non prevedevano alcun termine perentorio per la notifica della cartella esattoriale.
La questione di legittimità costituzionale
Vengono impugnati gli artt. 17, 23, 24 e 25 del DPR 29 settembre 1973, n. 602 nel testo anteriore alle modifiche del d.lgs. n. 46/1999, in riferimento agli artt. 3, 23, 24, 31, 41, 47, 53 e 97 della Costituzione. Il rimettente era la Commissione tributaria regionale di Napoli.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità: il giudice rimettente aveva già inequivocabilmente pronunciato sull’infondatezza dell’appello e sulla nullità dell’avviso di mora impugnato. Le ulteriori censure costituzionali erano pertanto assolutamente irrilevanti ai fini del logico sviluppo della decisione.
Il principio
La questione di legittimità costituzionale è inammissibile per irrilevanza se il giudice rimettente ha già deciso il merito della controversia: in tal caso l’esito del giudizio non dipende dalla risposta della Corte.
Domande e risposte
Cosa prevede l’art. 36-bis DPR 600/1973?
Consente all’amministrazione finanziaria di procedere alla liquidazione automatica delle dichiarazioni dei redditi, correggendo errori e applicando le ritenute. Nel testo previgente, questa procedura non prevedeva un termine perentorio per la notifica della cartella.
Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?
Il giudice rimettente aveva già affermato che l’appello era infondato per ragioni autonome (invalidità dell’avviso di mora), rendendo del tutto superflua qualsiasi pronuncia della Corte sulle norme impugnate.
Quando l’assenza di un termine perentorio per la cartella può essere problematica?
L’assenza di un limite temporale per notificare la cartella può creare incertezza per il contribuente, costretto a conservare indefinitamente la documentazione fiscale. Il d.lgs. n. 46/1999 ha successivamente introdotto termini precisi per la notifica.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento della pubblica amministrazione
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