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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 384, lett. e), del d.P.R. n. 495/1992 (regolamento del codice della strada), che consente la notifica differita dell’infrazione rilevata da autovelox: le norme regolamentari non sono sottoposte al sindacato di legittimità costituzionale della Corte.
Di cosa si tratta
Due automobilisti contestano sanzioni per superamento del limite di velocità rilevato da autovelox, sostenendo che — poiché l’apparecchiatura consentiva la lettura immediata della velocità — l’infrazione avrebbe dovuto essere contestata subito anziché notificata in seguito. Il Giudice di pace di Osimo dubita della legittimità costituzionale della previsione regolamentare che consente la notifica differita quando il veicolo non sia più fermabile.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 384, lett. e), del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495. Parametro: art. 24, secondo comma, della Costituzione. Giudice rimettente: Giudice di pace di Osimo (due ordinanze riunite).
La decisione della Corte
La Corte riunisce i giudizi e dichiara la questione manifestamente inammissibile. L’art. 384 del d.P.R. n. 495/1992 è una norma regolamentare: le norme di rango regolamentare non sono sottoposte al sindacato di legittimità costituzionale della Corte, che può scrutinare solo atti aventi forza di legge.
Il principio
La Corte costituzionale può scrutinare solo atti aventi forza di legge (leggi e atti equiparati); i regolamenti, pur se d.P.R., sono esclusi dal sindacato incidentale di legittimità costituzionale.
Domande e risposte
L’infrazione rilevata da autovelox deve essere sempre contestata immediatamente?
No: l’art. 200 cod. strada ammette la notifica differita quando la contestazione immediata sia materialmente impossibile, e l’art. 384, lett. e), del regolamento indica come ipotesi tipica il caso in cui il veicolo non sia più raggiungibile in tempo utile.
Il regolamento di esecuzione del codice della strada può essere impugnato davanti alla Corte costituzionale?
No: essendo un atto di rango regolamentare, non è soggetto al sindacato incidentale di legittimità costituzionale. Le norme regolamentari illegittime possono essere disapplicate dal giudice ordinario o impugnate davanti al giudice amministrativo.
Quale giudice è competente per contestare la legittimità di una norma regolamentare?
Il TAR (giudice amministrativo), mediante ricorso diretto per annullamento del regolamento; il giudice ordinario ha invece il potere di disapplicazione incidentale.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa, invocato per la mancata contestazione immediata dell’infrazione
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