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La Corte dichiara non fondate le questioni sollevate dalle Province autonome di Trento e Bolzano e dalla Regione Trentino-Alto Adige sull’art. 29, comma 18, della legge finanziaria 2003: la norma che prevede un decreto ministeriale sui flussi di cassa in mancanza di accordo è compatibile con l’autonomia finanziaria speciale.

Di cosa si tratta

Le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Trentino-Alto Adige avevano impugnato l’art. 29, comma 18, secondo periodo, della legge finanziaria 2003 (l. n. 289/2002), nella parte in cui attribuiva al Ministro dell’economia il potere di determinare con decreto i flussi di cassa verso gli enti in caso di mancato accordo sulle spese correnti entro il 31 marzo di ciascun anno.

La questione di legittimità costituzionale

Art. 29, comma 18, secondo periodo, l. n. 289/2002, censurato per violazione del Titolo VI dello Statuto speciale Trentino-Alto Adige (d.P.R. n. 670/1972) e delle relative norme di attuazione, nonché dell’art. 119 Cost. e degli artt. 8, 9 e 16 dello Statuto speciale. Ricorrenti: Provincia autonoma di Bolzano (r.r. n. 20/2003), Provincia autonoma di Trento (r.r. n. 23/2003) e Regione Trentino-Alto Adige (r.r. n. 24/2003).

La decisione della Corte

La Corte dichiara non fondate le questioni, nei sensi di cui in motivazione. La norma impugnata è letta come previsione transitoria e strumentale: il decreto ministeriale interviene solo in caso di mancato accordo e determina i flussi di cassa in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica, senza incidere sull’obbligo di pervenire all’accordo. Il Ministro agisce con potere tecnico, non discrezionale, ancorato a parametri oggettivi.

Il principio

Una norma statale che attribuisce al Ministro dell’economia il potere di determinare i flussi di cassa verso le Regioni e Province autonome in caso di mancato accordo non viola l’autonomia finanziaria speciale, se il potere è di natura tecnica, ancorato a parametri oggettivi e non implica discrezionalità politica.

Domande e risposte

Cos’è il patto di stabilità interno tra Stato e Regioni/Province speciali?

È l’accordo annuale con cui gli enti ad autonomia speciale si impegnano a rispettare determinati obiettivi di finanza pubblica, concordati con il Ministero dell’economia. In mancanza di accordo entro il 31 marzo, interviene un decreto ministeriale.

Il decreto ministeriale sui flussi di cassa comprime l’autonomia finanziaria delle Province?

No, secondo la Corte: si tratta di una misura temporanea e tecnica che garantisce la continuità dei flussi mentre si negozia l’accordo, senza incidere sull’obbligatorietà dell’intesa.

Quale differenza c’è tra potere tecnico e potere politico-discrezionale del Ministro?

Il potere tecnico è ancorato a parametri oggettivi (obiettivi di finanza pubblica) e non lascia margini di scelta politica: è quello che la Corte ha ritenuto esercitato nella specie.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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