Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti alla Corte dei conti dopo che, successivamente all’ordinanza di rimessione, era intervenuta la legge n. 229 del 2003 a modificare radicalmente l’art. 20, comma 2, della legge n. 59 del 1997 (una delle norme impugnate). La novella legislativa impone al giudice rimettente di rivalutare la rilevanza e la perdurante non manifesta infondatezza della questione alla luce del mutato quadro normativo.

Di cosa si tratta

La Corte dei conti, Sezione centrale di controllo di legittimità, aveva sollevato questione di legittimità costituzionale di alcune disposizioni in materia di semplificazione amministrativa (legge n. 59 del 1997 e d.lgs. n. 173 del 1998). Prima che la Corte costituzionale decidesse nel merito, è entrata in vigore la legge n. 229 del 2003 che ha modificato la prima delle norme impugnate, rendendo necessaria la restituzione degli atti.

La questione di legittimità costituzionale

Norme impugnate: art. 20, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, come sostituito dalla legge n. 50 del 1999, e allegato 1, n. 96, della medesima legge, in riferimento all’art. 117 Cost.; art. 14, comma 3, del d.lgs. 30 aprile 1998, n. 173, in riferimento agli artt. 70, 76, 117 e 118, primo comma, Cost. Rimettente: Corte dei conti, Sezione centrale di controllo di legittimità.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti alla Corte dei conti perché l’art. 1, comma 1, della legge n. 229 del 2003 ha modificato radicalmente la prima delle norme impugnate. Compete al giudice a quo valutare se la questione rimanga rilevante e se le norme modificate continuino a presentare i profili di incostituzionalità originariamente denunciati.

Il principio

Quando, nel corso del giudizio incidentale di legittimità costituzionale, il legislatore modifica radicalmente una delle norme impugnate, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente perché rivaluti la rilevanza e la perdurante non manifesta infondatezza della questione alla luce dello jus superveniens.

Domande e risposte

Cosa si intende per restituzione degli atti?

La Corte non decide nel merito ma rinvia la questione al giudice che l’ha sollevata, affinché valuti se le modifiche legislative intervenute abbiano cambiato i termini del problema.

Perché il jus superveniens impone la restituzione?

Perché la questione di legittimità è strettamente legata al testo normativo vigente: se quel testo cambia radicalmente, il giudice a quo deve verificare se la sua valutazione di rilevanza e infondatezza regga ancora.

Cosa riguardava la legge n. 59 del 1997?

La legge Bassanini conferiva delega al Governo per il conferimento di funzioni alle regioni e agli enti locali, la riforma della PA e la semplificazione amministrativa.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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