Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte esamina il ricorso statale contro la legge finanziaria regionale della Puglia n. 12/2005: dichiara estinto il giudizio su un articolo abrogato, inammissibili le censure generiche, e non fondate quelle sul diritto allo studio universitario (art. 12 commi 1 e 5), in quanto la Regione rispettava i principi fondamentali statali in materia di istruzione.

Di cosa si tratta

Il Governo aveva impugnato l’intera legge finanziaria pugliese del 2005, lamentando che il Titolo II, contenente disposizioni settoriali su spettacolo, sanità, università e altro, violasse la potестà legislativa statale. In particolare l’art. 12 riguardava il diritto allo studio universitario: la Regione aveva istituito un ente per l’erogazione di borse di studio e servizi agli studenti.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato gli artt. 12 e 14 della legge della Regione Puglia 12 agosto 2005, n. 12, in riferimento agli artt. 117 terzo comma, 81 e 120 della Costituzione, lamentando la violazione dei principi fondamentali statali in materia di istruzione e dei vincoli di bilancio.

La decisione della Corte

La Corte: dichiara estinto il giudizio sull’art. 14 (abrogato nelle more del processo); dichiara inammissibili le questioni genericamente sollevate sull’intero Titolo II e sui singoli commi privi di motivazione; dichiara inammissibili le questioni sull’art. 12 in relazione all’art. 120 Cost.; dichiara non fondate le questioni sull’art. 12 commi 1 e 5 in relazione agli artt. 117 terzo comma e 33 Cost., perché le disposizioni regionali rispettavano i principi fondamentali della legislazione statale in materia di diritto allo studio universitario.

Il principio

Il diritto allo studio universitario è materia di legislazione concorrente ex art. 117, terzo comma, Cost.: le Regioni possono legiferare nel rispetto dei principi fondamentali fissati dallo Stato. Una legge regionale che istituisce enti di supporto agli studenti universitari, senza derogare ai principi statali, è costituzionalmente legittima.

Domande e risposte

Che cosa sono le questioni dichiarate inammissibili per genericità?

Il Governo aveva impugnato l’intero Titolo II senza specificare, per ciascuna norma, le ragioni della presunta incostituzionalità. La Corte esige che ogni censura sia motivata norma per norma: un ricorso generico che colpisca en bloc una legge non soddisfa il requisito di specificazione delle censure.

Perché il diritto allo studio universitario è una materia concorrente?

L’art. 117, terzo comma, Cost. elenca l’“istruzione” tra le materie di legislazione concorrente. La Corte ha stabilito che il diritto allo studio universitario ricade in questo ambito: lo Stato fissa i principi, le Regioni la legislazione di dettaglio.

Che cosa si intende per “essazione della materia del contendere”?

Quando la norma impugnata viene abrogata nelle more del giudizio di legittimità costituzionale, il giudizio si estingue perché non vi è più una norma su cui pronunciarsi: si tratta di cessazione della materia del contendere, non di una pronuncia di incostituzionalità.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.