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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’intera legge della Regione Molise n. 22 del 2005, che vietava il deposito di rifiuti radioattivi non prodotti nel territorio regionale. La materia della sicurezza nucleare è di competenza esclusiva statale: le Regioni non possono legiferare in materia di deposito e smaltimento di materiali nucleari.

Di cosa si tratta

La Regione Molise aveva approvato una legge che vietava sul proprio territorio il deposito, anche temporaneo, e lo stoccaggio di materiali nucleari non prodotti localmente. Il Governo ha impugnato la legge in via principale, contestandone la compatibilità con la riserva di competenza legislativa statale in materia di sicurezza nucleare.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1 della legge regionale del Molise 27 maggio 2005, n. 22, in riferimento all’art. 117, secondo comma, della Costituzione, che riserva allo Stato la competenza esclusiva in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia” e di “tutela dell’ambiente”, nonché in materia di sicurezza delle strutture nucleari.

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’intera legge regionale n. 22 del 2005. La disciplina del deposito e dello smaltimento dei rifiuti radioattivi rientra nella competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di sicurezza nucleare, che comprende sia gli aspetti energetici sia quelli ambientali e sanitari. Una legge regionale non può impedire sul proprio territorio la realizzazione di impianti destinati alla gestione di rifiuti radioattivi, la cui localizzazione è determinata a livello nazionale.

Il principio

La gestione dei rifiuti radioattivi, incluso il loro deposito e stoccaggio, appartiene alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Le Regioni non possono introdurre divieti territoriali che ostacolino la politica nazionale in materia di sicurezza nucleare.

Domande e risposte

Le Regioni possono vietare depositi di rifiuti radioattivi sul proprio territorio?

No. Secondo la Corte, la materia è di competenza esclusiva statale ai sensi dell’art. 117, secondo comma, della Costituzione. Eventuali localizzazioni di depositi nucleari sono decise a livello nazionale.

Come si distingue la “tutela dell’ambiente” (competenza statale) dalla “tutela della salute” (concorrente)?

Nella materia nucleare, la Corte ha ritenuto prevalente il profilo della sicurezza e dell’ambiente, che rientra nella competenza esclusiva dello Stato, rispetto al profilo sanitario che in linea generale è di competenza concorrente.

La sentenza vale solo per il Molise o per tutte le Regioni?

Il principio affermato ha portata generale: nessuna regione può adottare norme che vietino il deposito di rifiuti radioattivi non prodotti localmente, trattandosi di materia riservata alla legge statale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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