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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte, riunendo cinque ricorsi, dichiara illegittimi: l’art. 5, co. 5, d.l. n. 35/2005 (opere autostradali senza seguire il procedimento d’intesa), e l’art. 12, co. 1, stesso d.l. (istituzione Comitato nazionale turismo senza coinvolgimento regionale). Il turismo è competenza residuale delle Regioni.

Di cosa si tratta

Il d.l. n. 35/2005 (convertito in legge n. 80/2005) conteneva disposizioni su infrastrutture autostradali strategiche e sulla trasformazione dell’ENIT in Agenzia nazionale del turismo. Cinque Regioni impugnarono varie disposizioni sostenendo la violazione del riparto di competenze e del principio di leale collaborazione.

La questione di legittimità costituzionale

Due questioni principali: (a) l’art. 5, co. 5, permetteva allo Stato di individuare opere autostradali senza seguire il procedimento di intesa previsto dalla legge n. 443/2001 («legge obiettivo»); (b) l’art. 12, co. 1, istituiva un Comitato nazionale del turismo senza il coinvolgimento delle Regioni, titolari della competenza residuale in materia.

La decisione della Corte

L’art. 5, co. 5, è dichiarato illegittimo nella parte in cui non rinvia al procedimento della legge n. 443/2001 per l’individuazione delle opere: lo Stato non può aggirare l’intesa con le Regioni in materia di infrastrutture sul territorio regionale. L’art. 12, co. 1, è illegittimo perché il turismo è competenza residuale regionale (art. 117, co. 4, Cost.): lo Stato può intervenire solo col meccanismo della sussidiarietà e previa intesa. Le restanti questioni sono non fondate o inammissibili.

Il principio

Il turismo è materia di competenza residuale delle Regioni (art. 117, co. 4, Cost.): lo Stato può attrarre a sé funzioni in tale materia solo seguendo il principio di sussidiarietà e garantendo la previa intesa con le Regioni.

Domande e risposte

Cosa significa che il turismo è competenza residuale delle Regioni?

Dopo la riforma del Titolo V (2001) le materie non elencate né come esclusive dello Stato né come concorrenti sono di competenza residuale regionale. Il turismo non è citato nell’art. 117, co. 2 o 3, quindi spetta alle Regioni.

Cosa è la «legge obiettivo» (l. n. 443/2001)?

È la legge che ha delegato il Governo a individuare le infrastrutture strategiche nazionali con un apposito procedimento che richiede l’intesa con le Regioni interessate, a tutela delle autonomie territoriali.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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