Testo dell'articoloIn aggiornamento
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 129 del 2006, ha dichiarato parzialmente illegittima la legge regionale della Lombardia n. 12 del 2005 sul governo del territorio, nella parte relativa agli appalti per opere di urbanizzazione e alla disciplina degli impianti di telecomunicazioni.
Norma impugnata
Legge della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio), in particolare: art. 9, comma 12, e art. 11, comma 3, nella parte in cui disciplinano l’affidamento dei lavori di urbanizzazione senza richiedere il rispetto delle procedure di evidenza pubblica; art. 27 nella parte relativa all’installazione di impianti di telecomunicazioni.
Parametro costituzionale
Art. 117, commi 1 e 3, della Costituzione: vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario (direttive appalti) e legislazione concorrente in materia di governo del territorio e ordinamento delle comunicazioni.
Parte ricorrente
Governo della Repubblica, in via principale.
Esito
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 9, comma 12, e 11, comma 3, nella parte in cui consentono l’affidamento diretto dei lavori di urbanizzazione in violazione delle direttive comunitarie sugli appalti pubblici; e dell’art. 27 nella parte incompatibile con la normativa statale sulle infrastrutture di telecomunicazioni. Ha dichiarato non fondate le restanti censure.
Principio espresso
La legislazione regionale in materia di governo del territorio non può derogare agli obblighi comunitari in materia di appalti pubblici, che costituiscono vincolo derivante dall’ordinamento UE ai sensi dell’art. 117, comma 1, Cost.; parimenti, la disciplina regionale degli impianti di telecomunicazioni deve rispettare i principi fondamentali stabiliti dalla legislazione statale di settore.
Norme collegate
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