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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sollevata dal Tribunale di Milano sugli artt. 18 e 53 del d.lgs. n. 270/1999 (amministrazione straordinaria). Il giudice rimettente non aveva adeguatamente motivato la rilevanza della questione nel giudizio a quo, che aveva ad oggetto un’opposizione a decreto ingiuntivo.
Di cosa si tratta
Il Tribunale di Milano, in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, aveva sollevato questione di legittimità sulle norme dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi che impongono l’accertamento dei crediti in sede concorsuale anche quando i pagamenti avvengano secondo le regole ordinarie. La Corte non ha esaminato il merito perché la motivazione sulla rilevanza era carente.
La questione di legittimità costituzionale
Questione di legittimità costituzionale degli artt. 18 e 53 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, nella parte in cui prevedono che nella fase di osservazione e nella procedura di amministrazione straordinaria l’accertamento dei crediti avvenga secondo le regole del concorso, sollevata dal Tribunale di Milano in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità: il Tribunale non aveva chiarito in modo adeguato la rilevanza della questione nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, né il nesso tra le norme impugnate e la decisione del caso concreto.
Il principio
La manifesta inammissibilità di una questione di legittimità costituzionale può derivare dalla carenza di motivazione sulla rilevanza, quando il giudice rimettente non illustra in modo adeguato il nesso tra la norma censurata e la decisione del giudizio a quo.
Domande e risposte
Che cos’è l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese?
L’amministrazione straordinaria (d.lgs. 270/1999, c.d. «Prodi-bis») è una procedura concorsuale riservata alle grandi imprese insolventi, finalizzata al risanamento e alla conservazione dell’azienda, alternativa al fallimento.
Cosa significa accertamento dei crediti in sede concorsuale?
In sede concorsuale i creditori devono insinuarsi al passivo (presentare domanda di ammissione al passivo) per far valere i propri crediti, anziché agire in giudizi individuali. Questo garantisce la par condicio creditorum.
Che cos’è la manifesta inammissibilità?
La manifesta inammissibilità è una pronuncia in rito con cui la Corte dichiara, senza entrare nel merito, che la questione non può essere esaminata per vizi formali o di motivazione dell’ordinanza di rimessione.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa
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