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La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sull’art. 276 del codice civile relativo all’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale, per difetto di rilevanza nel giudizio a quo.
Di cosa si tratta
Il Tribunale di Padova aveva sollevato questione di legittimità dell’art. 276 c.c., che disciplina la legittimazione passiva nell’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale, in un procedimento civile in materia di filiazione tra Lizier Angelo e Salmini Sturli Alberto ed altri.
La questione di legittimità costituzionale
Art. 276 del codice civile, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione. Rimettente: Tribunale ordinario di Padova.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità per difetto di rilevanza: la norma impugnata non era applicabile nel giudizio a quo come descritto nell’ordinanza di rimessione, mancando così il presupposto della rilevanza indispensabile per il giudizio di costituzionalità.
Il principio
La questione di legittimità costituzionale è inammissibile per difetto di rilevanza quando la norma impugnata non è applicabile nel giudizio a quo: il giudice deve indicare con precisione come la norma incide sulla decisione del caso concreto.
Domande e risposte
Cosa prevede l’art. 276 c.c.?
L’art. 276 c.c. (nel testo applicabile all’epoca) disciplinava la legittimazione passiva nell’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale: l’azione doveva essere proposta nei confronti del presunto padre o, se morto, dei suoi eredi.
Come è cambiata la disciplina della filiazione?
Con la riforma del 2012-2013 (legge n. 219/2012 e d.lgs. n. 154/2013) è stato introdotto il principio di unicità dello stato di figlio: la distinzione tra figli legittimi e naturali è stata abolita.
Cos’è la rilevanza di una questione costituzionale?
La rilevanza è uno dei presupposti indispensabili della questione incidentale di legittimità costituzionale: la norma impugnata deve essere applicabile nel giudizio in corso e la decisione della Corte deve potere influire sull’esito del caso.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza nel diritto di famiglia
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa e accesso alla tutela giurisdizionale
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