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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione sull’art. 350 c.p.c., che non ammette la delega al giudice monocratico per l’assunzione di prove fuori circoscrizione nel giudizio di appello. Secondo la Corte, l’assunzione di prove in via delegata è compatibile con il principio di collegialità dell’appello e con gli artt. 3 e 111 della Costituzione.
Di cosa si tratta
La Corte di appello di Venezia aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 350 del codice di procedura civile, nella parte in cui non consente alla corte di appello di delegare un giudice monocratico per assumere prove al di fuori della propria circoscrizione. Il problema pratico riguardava testimoni e consulenti residenti in altre città (Bologna, Milano, Pordenone, Treviso): la rimettente aveva tentato di delegare i tribunali territorialmente competenti, ma una parte aveva eccepito la nullità assoluta del provvedimento.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 350 c.p.c. nella parte in cui non prevede la delega al giudice monocratico per l’assunzione di prove fuori circoscrizione in appello. Parametri costituzionali invocati: artt. 3 e 111 Cost. (uguaglianza e giusto processo). Giudice rimettente: Corte di appello di Venezia, ordinanza del 26 settembre 2006.
La decisione della Corte
Manifesta infondatezza. La Corte ha ritenuto che la scelta legislativa di un regime di integrale collegialità dell’appello non comporti l’incompatibilità con la delega istruttoria prevista dall’art. 203 c.p.c. Il sistema già consente ai tribunali delegati di assumere prove per conto della corte di appello, e ciò non lede né l’uguaglianza né il diritto a un giusto processo.
Il principio
Il principio di collegialità del giudizio di appello civile non esclude la delega istruttoria ai sensi dell’art. 203 c.p.c.; la questione di legittimità sull’art. 350 c.p.c. è manifestamente infondata perché il legislatore può legittimamente scegliere la forma dell’assunzione probatoria senza violare gli artt. 3 e 111 Cost.
Domande e risposte
La corte di appello deve sempre assumere le prove in forma collegiale?
No. La legge consente già di delegare ai sensi dell’art. 203 c.p.c. i tribunali del luogo ove risiedono i testimoni o i consulenti, anche fuori dalla circoscrizione della corte di appello. La Corte costituzionale ha confermato la legittimità di questo sistema.
Cosa succede se una parte eccepisce la nullità della delega istruttoria?
La nullità non è assoluta: la Corte ha escluso che la delega del giudice monocratico per prove fuori circoscrizione comporti un vizio relativo alla costituzione del giudice tale da rendere la nullità rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado.
Qual è il significato dell’art. 350 c.p.c. nel sistema dell’appello civile?
L’art. 350 c.p.c. disciplina la trattazione dell’appello in forma collegiale. La norma garantisce la collegialità della decisione, ma non impone che anche ogni singolo atto istruttorio sia compiuto collegialmente dinanzi alla corte di appello.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza, invocato come parametro della questione
- Art. 111 della Costituzione — giusto processo e parità delle parti, secondo parametro della questione
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