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La Corte dichiara non fondate le questioni di legittimità degli artt. 152, 162 e 165 del D.Lgs. 217/2005 (ordinamento personale Corpo nazionale Vigili del fuoco) sollevate da due TAR, in riferimento agli artt. 3, 76 e 97 della Costituzione. L’inquadramento del personale diplomato nelle qualifiche non dirigenziali è conforme alla legge delega.

Di cosa si tratta

Il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è stato riorganizzato con il D.Lgs. 217/2005. Alcune disposizioni sul trattamento del personale con diploma (anziché laurea) sono state contestate davanti ai TAR del Veneto e della Calabria, che hanno sollevato questioni di legittimità costituzionale.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto e il TAR della Calabria hanno sollevato questioni di legittimità degli artt. 152, commi 1-3, 162, commi 2-3, e 165, commi 2-3, del D.Lgs. 13 ottobre 2005, n. 217, in riferimento agli artt. 3, 76 e 97 della Costituzione, lamentando eccesso di delega e disparità di trattamento del personale diplomato rispetto ai laureati.

La decisione della Corte

La Corte dichiara non fondate tutte le questioni. Il D.Lgs. 217/2005 ha rispettato la legge delega (L. 252/2004) che indicava come elemento caratterizzante il nuovo ordinamento la distinzione tra personale dirigenziale e non dirigenziale. L’inquadramento del personale diplomato nelle qualifiche non dirigenziali non è discriminatorio né contrario al buon andamento della PA.

Il principio

Il legislatore delegato può distinguere tra categorie di personale in base al titolo di studio senza violare il principio di uguaglianza, purché la distinzione sia coerente con i criteri direttivi della legge delega e non irragionevole.

Domande e risposte

Cosa prevede l’ordinamento del personale del Corpo VVF?

Il D.Lgs. 217/2005 articola il personale in vari ruoli, distinguendo tra chi svolge funzioni direttive e chi è impiegato in mansioni operative, con trattamenti economici differenziati.

Cos’è l’eccesso di delega?

È il vizio del decreto legislativo che eccede i limiti fissati dalla legge di delega del Parlamento; la Corte lo ha escluso nel caso di specie.

Il personale diplomato dei VVF ha meno diritti?

No: l’inquadramento in qualifiche diverse da quelle dirigenziali non lede i diritti acquisiti, ma riflette la diversa formazione richiesta per i ruoli direttivi.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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