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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte Costituzionale dichiara estinto il giudizio per rinuncia al ricorso da parte dello Stato, accettata dalla Regione Abruzzo. Il ricorso riguardava funzioni amministrative in materia di impianti e infrastrutture energetiche di rilevanza nazionale.

Di cosa si tratta

Lo Stato aveva proposto ricorso relativo a funzioni amministrative in materia di impianti e infrastrutture energetiche di rilevanza nazionale, che le leggi statali qualificano come di preminente interesse per la sicurezza del sistema elettrico. La Regione Abruzzo si era costituita in giudizio. Successivamente, l’Avvocatura dello Stato ha depositato atto di rinuncia al ricorso notificato alla Regione il 1° febbraio 2011; la Regione ha accettato la rinuncia il 1° aprile 2011.

La questione di legittimità costituzionale

Il ricorso riguardava le funzioni amministrative in materia di impianti e infrastrutture energetiche, materia di primaria competenza statale eccezion fatta per gli impianti di rilievo locale. Il merito del contendere non è stato esaminato per effetto della rinuncia.

La decisione della Corte

La Corte dichiara estinto il giudizio per rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, accettata dalla parte resistente (Regione Abruzzo). L’estinzione per rinuncia è un esito processuale che non comporta alcuna pronuncia nel merito.

Il principio

Il giudizio costituzionale si estingue quando il ricorrente rinuncia al ricorso e il resistente accetta la rinuncia. In questo caso la Corte prende atto dell’accordo tra le parti senza pronunciarsi sul merito, e il ricorso non produce alcun effetto vincolante sulla questione originariamente sollevata.

Domande e risposte

Chi ha competenza sulle infrastrutture energetiche nazionali?

Le funzioni amministrative in materia di impianti e infrastrutture energetiche di rilievo nazionale sono di primaria competenza statale. Le opere infrastrutturali energetiche nazionali sono considerate di preminente interesse per la sicurezza del sistema elettrico e degli approvvigionamenti energetici.

Perché lo Stato ha rinunciato al ricorso?

L’ordinanza non indica le ragioni della rinuncia. Nella prassi, la rinuncia in questi giudizi avviene spesso perché la questione è stata risolta in via amministrativa o normativa nel frattempo, oppure perché le parti hanno raggiunto un accordo extragiudiziale.

La rinuncia produce effetti sulla competenza regionale?

No. L’estinzione per rinuncia non equivale a una pronuncia sul merito: non accerta né nega le attribuzioni della Regione Abruzzo nella materia energetica. La questione sostanziale rimane aperta e potrà essere riproposta con un nuovo ricorso.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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