Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
Con ordinanza n. 260 del 2011, la Corte Costituzionale ha deciso la questione di legittimità costituzionale relativa a dellarticolo 29, comma 5, e in relazione al successivo comma 6, della legge 25 m. La pronuncia si è conclusa con dichiarazione di illegittimità costituzionale.
Di cosa si tratta
Il giudizio costituzionale ha avuto ad oggetto la compatibilità con la Carta fondamentale di dellarticolo 29, comma 5, e in relazione al successivo comma 6, della legge 25 marzo 1993, n. 81 (Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio p. La questione è stata sollevata nell’ambito di un procedimento ordinario e rimessa alla Corte Costituzionale per la valutazione di conformità.
La questione di legittimità costituzionale
La norma sottoposta al vaglio della Corte è dellarticolo 29, comma 5, e in relazione al successivo comma 6, della legge 25 marzo 1993, n. 81 (Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio p. Il parametro costituzionale invocato comprende parametri costituzionali della Costituzione. La questione è stata promossa da Tribunale di Catania.
La decisione della Corte
La Corte ha disposto: LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilit della questione di legittimit costituzionale dellarticolo 29, comma 5, in relazione al successivo comma 6, della legge 25 marzo 1993, n. 81 (Elezione diretta del sindaco, del.
Il principio
La norma in questione è stata dichiarata incostituzionale perché in contrasto con parametri costituzionali. La decisione costituisce un precedente vincolante per i giudici comuni.
Domande e risposte
Cosa significa che la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale?
Significa che la norma è stata eliminata dall’ordinamento con effetto per tutti (erga omnes), non solo per la causa da cui è scaturita la questione. I giudici non possono più applicarla.
Chi può sollevare una questione di legittimità costituzionale?
Solo un giudice (non le parti) può rimettere una questione alla Corte Costituzionale, quando ritiene che una norma applicabile nel giudizio in corso sia in contrasto con la Costituzione.
Questa ordinanza è vincolante per i giudici ordinari?
Sì: le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno effetto erga omnes e sono vincolanti per tutti i giudici, che non possono più applicare la norma dichiarata incostituzionale.
Norme collegate
- Art. 10 della Costituzione — parametro costituzionale invocato nel giudizio
- Art. 29 della Costituzione — parametro costituzionale invocato nel giudizio
- Art. 3 della Costituzione — parametro costituzionale invocato nel giudizio
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.