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Con ordinanza n. 259 del 2011, la Corte Costituzionale si è pronunciata su un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. La questione riguardava conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato.

Di cosa si tratta

Il giudizio costituzionale ha avuto ad oggetto la compatibilità con la Carta fondamentale di conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. La questione è stata sollevata nell’ambito di un procedimento ordinario e rimessa alla Corte Costituzionale per la valutazione di conformità.

Il conflitto di attribuzioni

Il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato è uno strumento previsto dalla Costituzione per risolvere controversie sulla delimitazione dei poteri tra organi costituzionali. Oggetto del contendere: conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. Il parametro invocato è l’art. 68 della Costituzione (insindacabilità parlamentare).

La decisione della Corte

La Corte ha disposto: LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilit del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte dappello di Roma, sezione prima civile, contro il Senato della Repubblica, come specificato in epigrafe. Cos deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 settembre 2011. F.to: Alfonso QUARANTA,.

Il principio

La questione è stata dichiarata inammissibile: la Corte non ha esaminato il merito della censura per ragioni processuali o per difetti di motivazione dell’ordinanza di rimessione.

Domande e risposte

Che cos’è il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato?

Il conflitto di attribuzioni sorge quando un potere dello Stato (es. Parlamento, Governo, Magistratura) ritiene che un altro potere abbia invaso la propria sfera di competenza. La Corte Costituzionale è l’arbitro di questi conflitti (art. 134 Cost.).

Qual è il parametro costituzionale tipico in questi conflitti?

Spesso viene in rilievo l’art. 68 della Costituzione sull’insindacabilità parlamentare, quando si discute se le dichiarazioni di un parlamentare siano coperte da immunità e quindi sottratte al controllo giurisdizionale.

Quali effetti ha la pronuncia sul conflitto?

La Corte può annullare l’atto che ha dato luogo al conflitto, oppure dichiarare a quale potere spetta la competenza. La decisione è definitiva e vincolante per i poteri coinvolti.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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