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La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 54 della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 16/2012, che prevedeva il trasferimento diretto del personale della società Gestione Immobili FVG ai ruoli regionali senza concorso pubblico, violando gli artt. 3 e 97 della Costituzione.
Di cosa si tratta
La legge regionale n. 16/2012 (Friuli-Venezia Giulia) aveva previsto, all’art. 54, che il personale della società Gestione Immobili Friuli-Venezia Giulia s.p.a. con contratto a tempo indeterminato fosse trasferito ai ruoli dell’Amministrazione regionale, previa verifica dei requisiti ed eventuale prova selettiva. Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato la norma per violazione del principio del concorso pubblico (artt. 3 e 97 Cost.) e dei principi di coordinamento della finanza pubblica (art. 117, terzo comma, Cost.).
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 54 della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 9 agosto 2012, n. 16. Parametri: artt. 3, 97 e 117, terzo comma, della Costituzione e art. 4 della l. cost. n. 1/1963 (Statuto speciale FVG). Ricorrente: Presidente del Consiglio dei ministri.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 54 nella sua integralità. La norma, prevedendo l’inquadramento diretto del personale societario nei ruoli regionali sulla base della sola verifica dei requisiti e di una eventuale — e dunque non obbligatoria — prova selettiva, realizzava un accesso riservato agli impieghi pubblici in contrasto con il principio costituzionale del concorso pubblico, che costituisce la forma generale e ordinaria di reclutamento nella pubblica amministrazione.
Il principio
Il principio del concorso pubblico per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni (art. 97, quarto comma, Cost.) è un presidio dell’efficienza e dell’imparzialità dell’amministrazione. Le deroghe sono ammissibili solo in via eccezionale e con adeguata giustificazione. Un trasferimento diretto di personale da una società privata ai ruoli pubblici regionali, senza procedura concorsuale aperta, viola tale principio anche quando sia prevista una «eventuale» prova selettiva.
Domande e risposte
Perché la «eventuale prova selettiva» non era sufficiente?
Perché era appunto «eventuale», cioè non obbligatoria. La norma consentiva dunque l’inquadramento diretto senza alcuna selezione concorsuale, che è invece il meccanismo ordinario e costituzionalmente imposto per l’accesso alla pubblica amministrazione (art. 97 Cost.).
Esistono eccezioni al principio del concorso pubblico?
Sì, ma sono tassative e richiedono una giustificazione adeguata (es. stabilizzazione di personale precario già alle dipendenze della PA, situazioni eccezionali). Il trasferimento di personale da una società privata partecipata ai ruoli regionali non rientra in tali eccezioni quando non vi sia stata alcuna selezione meritocratica.
La Regione FVG aveva competenza speciale in materia di personale?
Sì, lo Statuto speciale riconosce alla Regione Friuli-Venezia Giulia competenza in materia di personale regionale, ma questa non esclude il rispetto dei principi costituzionali fondamentali come quello del concorso pubblico e del buon andamento dell’amministrazione.
Norme collegate
- Art. 97 della Costituzione — Concorso pubblico e buon andamento PA, norma violata
- Art. 3 della Costituzione — Uguaglianza e ragionevolezza, parametro invocato
- Art. 117 della Costituzione — Coordinamento finanza pubblica e norme sull’ordinamento del lavoro
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