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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara incostituzionale l’art. 21, comma 3, del d.l. n. 63/2013, nella parte in cui include nella copertura finanziaria delle misure di efficienza energetica e riqualificazione edilizia anche il maggior gettito IVA derivante da tributi riscossi in Sicilia, che per statuto spetta alla Regione e non allo Stato.

Di cosa si tratta

Il decreto-legge n. 63/2013, recependo la direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, aveva introdotto o prorogato detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica e recupero edilizio (gli artt. 14 e 16 riguardavano i cosiddetti «ecobonus» e «bonus casa»). La copertura di questi oneri era stata individuata, tra l’altro, nel maggiore gettito fiscale indotto dalle agevolazioni stesse (effetto incentivante sugli investimenti). La Regione siciliana aveva impugnato la norma di copertura perché includeva anche il gettito riscosso in Sicilia, che per statuto appartiene alla Regione.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione siciliana ha impugnato l’art. 21, comma 3, del d.l. n. 63/2013, convertito dalla legge n. 90/2013, nella parte in cui ricomprendeva nell’aumento di gettito previsto come copertura anche i tributi riscossi in Sicilia, per violazione degli artt. 36 e 37 dello Statuto speciale siciliano e dell’art. 2 del d.P.R. n. 1074/1965 (norme di attuazione dello Statuto in materia finanziaria).

La decisione della Corte

La Corte dichiara incostituzionale la norma impugnata. Lo Statuto speciale siciliano riserva alla Regione il gettito dei tributi riscossi nel suo territorio in ragione della capacità fiscale dei soggetti ivi residenti. Il maggior gettito prodotto dall’effetto incentivante delle detrazioni fiscali, sebbene basato su tributi già esistenti, rientra nella capacità fiscale della Regione e deve essere assicurato ad essa. Diversamente, il legislatore statale userebbe risorse della Regione siciliana per coprire oneri dello Stato.

Il principio

Nell’ambito delle regioni a statuto speciale (come la Sicilia), il gettito tributario generato dalla capacità fiscale che si manifesta nel territorio regionale spetta alla Regione, non allo Stato. Quando il legislatore statale individua coperture finanziarie nel maggior gettito indotto da agevolazioni fiscali, deve escludere la quota corrispondente ai tributi riscossi nelle regioni a statuto speciale che ne hanno diritto.

Domande e risposte

Perché il gettito IVA in Sicilia spetta alla Regione?

Lo Statuto speciale della Regione siciliana (r.d.l. n. 455/1946) e le relative norme di attuazione (d.P.R. n. 1074/1965) riservano alla Regione una quota dei tributi erariali riscossi nel territorio siciliano, inclusa l’IVA. Il principio è che alla Regione debba giungere il gettito corrispondente alla capacità fiscale radicata nel suo territorio.

Cosa sono i bonus edilizi (ecobonus e bonus casa)?

Sono detrazioni fiscali IRPEF/IRES che riducono le imposte dovute da chi sostiene spese per la riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus, 65%) o per interventi di recupero edilizio (bonus casa, 50%). Sono misure incentivanti introdotte per stimolare il settore delle costruzioni e ridurre i consumi energetici.

Il problema riguardava solo la Sicilia?

La Regione siciliana era la ricorrente in questo giudizio. Tuttavia, situazioni analoghe possono riguardare le altre regioni a statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sardegna) che hanno analoghe previsioni statuarie sulla spettanza del gettito tributario regionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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