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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con ordinanza la Corte costituzionale dichiara manifestamente inammissibili le questioni sugli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. n. 272 del 2005 in materia di stupefacenti, sollevate per difetto di omogeneità rispetto al contenuto originario del decreto-legge.

Di cosa si tratta

Gli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. n. 272 del 2005 (in materia di sicurezza e di disciplina degli stupefacenti) erano stati introdotti in sede di conversione; più giudici li ritenevano disomogenei rispetto al contenuto, alle finalità e alla ratio originaria del decreto-legge.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte d’appello di Lecce, il Tribunale ordinario di Vibo Valentia e altri giudici hanno sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. n. 272 del 2005, in riferimento all’art. 77, secondo comma, della Costituzione, per difetto di omogeneità e dei requisiti di necessità e urgenza.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. n. 272 del 2005, sollevate in riferimento all’art. 77, secondo comma, Cost.

Il principio

Le questioni sull’omogeneità degli emendamenti introdotti in sede di conversione vanno sollevate con adeguata ricostruzione e motivazione: in difetto, sono manifestamente inammissibili. La Corte tornerà sul tema con la successiva sentenza n. 32 del 2014 sulla disciplina degli stupefacenti.

Domande e risposte

Qual era il vizio denunciato?

Il difetto di omogeneità degli artt. 4-bis e 4-vicies ter rispetto al contenuto e alle finalità originarie del decreto-legge, in violazione dell’art. 77, secondo comma, Cost.

Come ha deciso la Corte in questa ordinanza?

Ha dichiarato la manifesta inammissibilità delle questioni, senza esaminarle nel merito.

Quale parametro era invocato?

L’art. 77, secondo comma, della Costituzione, sui presupposti e i limiti della decretazione d’urgenza.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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